| Igor Boni | |
|---|---|
| Presidente di Europa Radicale | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 2025 |
| Predecessore | nessuno |
| Presidente dei Radicali Italiani | |
| Durata mandato | 2019 – 2024 |
| Predecessore | Barbara Bonvicini |
| Successore | Patrizia De Grazia |
| Dati generali | |
| Partito politico | Europa Radicale (dal 2025) In precedenza Partito Radicale (1986-1989) Lista Marco Pannella/Radicali Italiani (1989-2025) |
| Titolo di studio | Laurea in agraria |
| Professione | Agronomo e dirigente politico |
Igor Boni (Torino, 10 maggio 1968) è un politico e attivista italiano, presidente di Radicali Italiani dal 2019 al 2024.
Nato a Torino da famiglia originaria dell'appennino tosco-emiliano, comincia la propria militanza politica con il Partito Radicale già nel 1986. Nelle liste radicali si candida, senza successo, alle elezioni politiche del 1994 e poi del 2001.
Oltre agli storici temi radicali, dal matrimonio egualitario ai diritti all'interno delle carceri, è attivo sui temi ambientali e della politica transnazionale: dai primi anni 2000 è tra i leader delle iniziative radicali di denuncia delle politiche imperialiste del regime di Putin e del rapporto di dipendenza energetica dell'Italia verso la Russia, alla quale ha dedicato un libro.
In ambito locale, è tra i soci fondatori dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, dedicata alla storica attivista radicale, e ha ricoperto il ruolo di coordinatore del gruppo torinese di +Europa. in virtù della sua formazione come agronomo, dal 2004 è curatore di un "Dossier Acque" di approfondimento della scarsità idrica causata dal cambiamento climatico e delle sue conseguenze per le attività agricole. In vista delle elezioni comunali di Torino del 2021, è stato promotore e candidato delle primarie di coalizione del Centrosinistra torinese, vinte dall'esponente del Partito Democratico Stefano Lo Russo, poi eletto a sindaco della città.
Al di fuori dell'impegno politico è tecnico pedologo presso l'Istituto per le piante da legno e l'ambiente, istituto del quale è anche stato amministratore unico per cinque anni e mezzo, fino al marzo 2020. Si è occupato di micologia, in particolare per quanto riguarda le specie dell'Appennino Tosco Emiliano e quelle della Collina torinese. È inoltre autore di tre romanzi, raggruppati ne La grande favola dell'Appennino.
A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, è tra i promotori della campagna "Putin all'Aja", che chiede l'incriminazione del presidente russo da parte della Corte Penale Internazionale dell'Aja, effettivamente avvenuta qualche mese più tardi. Nell'aprile 2023 ha guidato una missione di Radicali Italiani a Kiev per sostenere la causa ucraina e ribadire la necessità di una condanna penale internazionale di Vladimir Putin. Dal 2019 ha ricoperto l'incarico di presidente di Radicali Italiani, che ha svolto fino al gennaio 2024, quando è stato sostituito dall'attivista torinese Patrizia De Grazia.
Nel 2025 ha fondato l'associazione politica Europa Radicale.