Igorot

Igorot
Anziani Igorot in abiti tradizionali
 
Popolazione1,854,556
LinguaBontoc, Ilocano, Itneg, Ibaloi, Isnag, Kankanaey, Bugkalot, Kalanguya, Isinai, Filippino, Inglese
ReligioneCristianesimo (Cattolicesimo, Protestantesimo), Animismo
Distribuzione
Filippine (bandiera) Filippine1,854,556

Gli Igorot, chiamati anche Cordillera, sono un'etnia composta da 9 principali gruppi etnolinguistici situati nella catena montuosa della Cordigliera centrale nell'isola di Luzon a nord delle Filippine. Il loro numero ammonta ad almeno 1800000 individui alle soglie del XXI secolo.

I dialetti dei popoli Igorot appartengono al gruppo delle lingue luzon settentrionali delle lingue filippine, a loro volta parte della famiglia austronesiana (malese-polinesiana). Secondo uno studio genetico del 2014, vari gruppo Cordillera indigeni tra cui i Kankanaey (un sottogruppo Igirot della Provincia di Mountain) discenderebbero quasi interamente dall'espansione degli Austronesiani a partire dal Taiwan tra il 3000 e il 2000 a.C.

Etimologia

Il termine Igolot deriva da golot, che significa "montagna", e dunque indica che questo sia un "popolo delle montagne" a causa della presenza ai piedi dei monti disseminati nel nord dell'isola di Luzon. Gli endonimi Ifugao e Ipugaw (che significano anch'essi "popolo delle montagne") sono usate più frequentemente dai nativi in quanto il termine igorot è da loro considerato un dispregiativo.

Storia

Colonialismo spagnolo

In origine l'oro era scambiato a Pangasinan dagli Igorot, che lo usavano per acquistare prodotti da consumare. Fu proprio la presenza dell'oro, insieme al volere cristianizzare gli Igorot, a spingere gli Spagnoli alla conquista del loro territorio, che iniziò nel 1572. Opponendosi alla loro conquista, gli Igorot tennero per sé l'oro e riuscirono a evitare i Conquistadores.

Gli Igorot sarebbero stati usati anche come mercenari ed esploratori durante la rivoluzione filippina e la guerra filippino-americana.

Colonialismo statunitense

Ritratto ad acquerelli di una fattoria igorot, ca. 1896.

Samuel E. Kane scrisse Thirty Years with the Philippine Head-Hunters (Trent'anni con i cacciatori di teste filippini) nel 1933, narrando la sua vita tra le tribù Bontoc, Ifugao e Kalinga durante la guerra filippino-statunitense. La prima scuola americana femminile tra gli Igorot fu aperta a Baguio nel 1901 da Alice McKay Kelly.

Nel 1903, il vescovo missionario Charles Brent attraversò la Luzon settentrionale nella speranza di convertire la popolazione indigena pagana, e fu fondata una chiesa missionaria per i Bontoc nell'omonima provincia. Lì, i missionari bontoc eseguirono le prime scritture Igorot, poi pubblicate dal governo.

Nel 1904, un gruppo di Igorot fu portato a Saint Louis, nello stato americano del Missouri per costruire un villaggio nell'Esposizione Filippina nel'Esposizione internazionale della Luisiana. Il poeta T. S. Eliot, nativo proprio di Saint Louis, visitò il villaggio e, ispirato dalle danze tribali, scrisse il racconto breve The Man Who Was King, che uscì l'anno dopo.

Il 12 febbraio 1912, Gagaban, un capo della Provincia di Mountain divenne il primo filippino a volare in un aereo, come passeggero del Red Devil, un biplano pilotato da Lee Hammond.

Seconda guerra mondiale e dopoguerra

Durante l'invasione giapponese delle Filippine, gli Igorot furono tra i maggiori oppositori locali all'imperialismo del Sol Levante. Donald Blackburn, comandante della forza di guerriglia nelle Filippine, guidava un forte contingente di nativi igorot, mentre Naomi Flores, giovane donna igorot, fu un membro importante dell'agenzia di spie "Miss U Spy Ring". A Kiangan si erge anche un altare per commemorare la resa del generale nipponico Tomoyuki Yamashita, sconfitto nella battaglia di Bessang da una forza congiunta filippino-statunitense a inizio settembre 1945.

Il 18 giugno 1966, fu emesso l'Atto Repubblicano n.4695 che divise la Provincia di Mountain in quattro provincie indipendenti: Ifugao, Kalinga-Apayao, Benguet e Mountain; le prime due furono poste sotto giurisdizione della regione della Valle di Cagayan, e le restanti sotto quella di Ilocos.

Gruppi etnici di Cordillera

Danzatori Igorot in abiti tradizionali impegnati in una danza culturale al suono dei gangsa (gong).

Gli Igorot sono divisibili in due sottogruppi generali: quello più grande vive nelle aree meridionali, centrali e occidentali, e vige di un'agricoltura di risaie a terrazzamento, mentre quello più piccolo abita a oriente e settentrione. I popoli Igorot si consideravano un gruppo etnico tutt'altro che unito e coeso fino alla colonizzazione spagnola delle isole.

Gruppi etnici per classificazione linguistica

Mappa politica della Regione Amministrativa Cordillera.

La lingua dei popoli Igorot appartiene al sottogruppo Luzon settentrionale delle lingue filippine (appartenente a sua volta alla famiglia delle lingue austronesiane).

Note

  1. ↑ (EN) Igorot | people, su psa.gov.ph, Philippine Statistics Authority, 26 marzo 2015. URL consultato il 26 dicembre 2023.
  2. ↑ (EN) Igorot | people, su psa.gov.ph, Philippine Statistics Authority, 26 marzo 2015. URL consultato il 26 dicembre 2023.
  3. ↑ (EN) Albert Min-Shan Ko, Chung-Yu Chen, Qiaomei Fu, Frederick Delfin, Mei Li, Hung-Lin Chiu, Mark Stoneking e Ying-Chin Ko, Early Austronesians: Into and Out Of Taiwan, in Nature Communications, vol. 5, 2014, p. 4689, DOI:10.1038/ncomms5689, PMC 4143916, PMID 25137359.
  4. ↑ (EN) Mario Alvaro, The Untold Story of the Igorots' Revolt, su Esquire. URL consultato il 23 ottobre 2020.
  5. ↑ (EN) George E. DeMille, The Episcopal Church Since 1900: a Brief History, Morehouse-Gorham Company, 1955, pp. 6-7.
  6. ↑ (EN) Mark D. Norbeck, The Legacy of Charles Henry Brent (PDF), su internationalbulletin.org, International Bulletin of Missionary Research, Vol. 20, No. 4, ottobre 1996, p. 166. URL consultato il 26 settembre 2024 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2016).
  7. ↑ (EN) James Kiefer, Biographical Sketch of Brent, su justus.anglican.org. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  8. ↑ (EN) PNA Features, The first Filipino to fly, in Manila Standard, Standard Publications, Inc., 2 marzo 1987, p. 10. URL consultato il 14 maggio 2021.
  9. ↑ (EN) A.V.H. Hartendorp, The Japanese Occupation of the Philippines, vol. 2, Manila, Bookmark, 1967, p. 589-593.
  10. ↑ (EN) Liza Agoot, PVAO to correct erroneous Yamashita 'surrender' story, in Philippine News Agency, 4 settembre 2019. URL consultato il 24 marzo 2023 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2021).
  11. ↑ (EN) Historical Background, su Provincial Government of Apayao, 15 aprile 2013. URL consultato il 3 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2015).
  12. ↑ (EN) Arsenio Sumeg-ang, 5 The Kalingas, in Ethnography of the Major Ethnolinguistic Groups in the Cordillera, Quezon City, New Day Publishers, 2005, pp. 115-135, ISBN 9789711011093.
  13. ↑ Kalanguya Archives – Intercontinental Cry, su intercontinentalcry.org.
  14. ↑ Kallahan, Keley-i, su ethnologue.com.
  15. ↑ Kalanguya, su ethnologue.com.
  16. ↑ (EN) Joshua Project, Kalanguya, Tinoc in Philippines, su joshuaproject.net.

Bibliografia

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