| Il Cileno | |
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| Lingua originale | italiano, spagnolo |
| Paese di produzione | Italia, Cile, Svizzera |
| Anno | 2026 |
| Durata | 99 min |
| Genere | biografico, drammatico, storico, thriller |
| Regia | Sergio Castro-San Martín |
| Soggetto | Aldo Marín, Carne de cañón di Juan Cristóbal Guarello |
| Sceneggiatura | Simona Nobile, Sergio Castro-San Martín |
| Produttore | Alessandro Amato, Pablo Calisto, Luigi Giuseppe Chimienti, Alessandro Marcionni, Tomás Alzamora Muñoz, Michela Pini, Sara Bühring |
| Casa di produzione | Dispàrte, Equeco, Cinédokké, Redibis Film, Programa Ibermedia, Creative Europe Media, Corfo, RSI |
| Distribuzione in italiano | Fandango |
| Fotografia | Simon Guy Fässler |
| Montaggio | Valeria Hernández, Caterina Mona |
| Musiche | Zeno Gabaglio |
| Scenografia | Marco Ascanio Viarigi |
| Costumi | Silvia Nebiolo |
| Trucco | Marina Aebi |
| Interpreti e personaggi | |
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Il Cileno è un film del 2026 diretto da Sergio Castro-San Martín.
Nel 1976, nel Cile del generale Pinochet, il giovane Aldo, esperto in esplosivi per le miniere, in quanto esponente del Partito socialista cileno è costretto all'esilio. Nella Torino degli anni di piombo conosce Luciana, dottoressa che pratica aborti clandestini, che lo presenta a un gruppo di anarchici rivoluzionari. A causa della sua conoscenza degli esplosivi, gli anarchici cercano di convincerlo a compiere una serie di attentati dinamitardi.
Il film è ispirato alla vera storia di Aldo Marín Piñones, detto "Il Cileno", e al libro Aldo Marín, Carne de cañón di Juan Cristóbal Guarello (2018).
Il film è una produzione Dispàrte (Italia), Equeco (Cile), Cinédokké (Svizzera), in associazione con Redibis Film, in coproduzione con RSI Radiotelevisione Svizzera e SRG SSR, con il supporto del Ministero della cultura - Direzione generale Cinema e audiovisivo (Italia), Film Commission Torino Piemonte (Italia), Creative Europe Media, Ibermedia, Ministerio de la Cultura (Cile), CORFO (Cile), Fondo De Fomento Audiovisual – Mincap (Cile), Ufficio federale della cultura (Svizzera), Ticino Film Commission (Svizzera).
Le riprese della prima parte sono state effettuate in Cile, mentre la maggior parte è avvenuta a Torino (Palazzo dei Lavori Pubblici, piazza San Giovanni, i laghetti della Falchera, piazza Giovanni Astengo, il Quadrilatero Romano, il sotto-ponte Regina Margherita, i Murazzi del Po, i Giardini del Fante, il Cortile del Maglio, l'Aula Magna di Anatomia Patologica dell'Università di Torino). Ulteriori risprese sono avvenute in Canton Ticino.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale il 13 agosto 2026 al 79º Locarno Film Festival nella sezione Piazza Grande e distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 27 agosto 2026 da Fandango.