| Ilaria Bugetti | |
|---|---|
| Sindaca di Prato | |
| Durata mandato | 13 giugno 2024 – 11 luglio 2025 |
| Predecessore | Matteo Biffoni |
| Successore | Claudio Sammartino (Commissario prefettizio) |
| Sindaca di Cantagallo | |
| Durata mandato | 14 giugno 2004 – 26 maggio 2014 |
| Predecessore | Riccardo Turchi |
| Successore | Guglielmo Bongiorno |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Università | Università degli Studi di Firenze |
| Professione | Commerciante |
Ilaria Bugetti (Prato, 9 novembre 1973) è una politica italiana, sindaca di Prato da giugno 2024 a luglio 2025.
Laureata in scienze politiche all'Istituto Cesare Alfieri di Firenze, si iscrive ai Democratici di Sinistra alla loro fondazione, venendo eletta nel 1999 consigliere comunale di Cantagallo, comune di cui poi ricoprirà la carica di prima cittadina dal 2004 al 2014.
Nel 2010 viene eletta segretaria della sezione provinciale di Prato del Partito Democratico, ruolo mantenuto fino alla fine del 2013.
Alle elezioni regionali del 2015, viene eletta consigliera regionale nelle file del PD, venendo poi riconfermata anche alle successive elezioni del 2020.
In occasione delle elezioni comunali del 2024, Bugetti diventa la candidata ufficiale della coalizione di centro-sinistra per la carica di sindaca di Prato, sostenuta dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle, da Alleanza Verdi e Sinistra e da +Europa, oltreché dalle liste civiche "La Forza del Noi" e "Questa è Prato", risultando eletta al primo turno con il 52,22% dei voti.
Il 13 giugno 2024 è stata proclamata sindaca di Prato; è la prima donna a ricoprire tale incarico.
Il 20 giugno 2025, in seguito all'apertura delle approfondite indagini sul suo conto per corruzione da parte della Procura della Repubblica di Firenze, Bugetti comunica la propria volontà di rassegnare le dimissioni dalla carica di sindaca, anche e soprattutto per evitare gli imminenti arresti domiciliari.
Il 13 giugno 2025, Bugetti ha reso noto di aver ricevuto un avviso di garanzia, in quanto indagata per corruzione dalla Procura della Repubblica di Firenze: secondo l'accusa, che ha anche disposto una perquisizione dell'abitazione e degli uffici comunali a Prato, Bugetti avrebbe ripetutamente favorito gli interessi dell'imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci in cambio di finanziamenti elettorali. L'inchiesta, scaturita da una precedente indagine della Direzione distrettuale antimafia di Firenze sulla criminalità cinese, si è concentrata sui presunti favoreggiamenti agli interessi commerciali di Matteini Bresci, che in cambio avrebbe sostenuto e finanziato Bugetti alle elezioni regionali in Toscana del 2015 e del 2020, e poi anche alle amministrative del 2024 a Prato. La Procura di Firenze ha chiesto al Giudice per le indagini preliminari di disporre gli arresti domiciliari per la sindaca; tuttavia, la disposizione non è stata attuata, poiché le dimissioni di Bugetti dalla sua carica avevano fatto venire meno le esigenze cautelari.
Il 9 ottobre 2026, Bugetti e Matteini Bresci sono stati ufficialmente rinviati a giudizio, insieme agli imprenditori Enrico Cini e Alessio Bitozzi. Cini, titolare dell'azienda Techne Broker, è stato accusato di truffa ai danni dello Stato per aver fatto ottenere indebitamente circa 300 euro di cassa integrazione a Bugetti durante la pandemia di COVID-19; Bitozzi, membro del Consorzio Progetto Acqua, è stato invece accusato di aver agito da intermediario fra Matteini Bresci e il Comune di Prato per ottenere la concessione dell’area di un ex campo sportivo.