Inonotus hispidus

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Inonotus hispidus
Inonotus hispidus
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoFungi
DivisioneBasidiomycota
ClasseBasidiomycetes
OrdineHymenochaetales
FamigliaHymenochaetaceae
GenereInonotus
SpecieI. hispidus
Nomenclatura binomiale
Inonotus hispidus
(Bull.) P. Karst., 1880
Inonotus hispidus
Caratteristiche morfologiche
Cappello
no
Imenio
Lamelle
no
Sporata
marrone
Velo
nudo
Carne
immutabile
Ecologia
Commestibilità
commestibile
Pori in dettaglio

Inonotus hispidus (Bull.) P. Karst., Meddn Soc. Fauna Flora fenn. 5: 39 (1880).

Descrizione della specie

Corpo fruttifero

A forma di ventaglio, solo occasionalmente fuso con altri in gruppi sovrapposti; coperto fittamente di feltro-peloso o setoloso; colore ocra, o marrone vivace, o brunastro.

Tubuli

Lunghi, di colore giallo-bruno.

Pori

Rotondi o angolosi, giallo-fulvo o bruni.

Carne

Spugnosa o fibrosa; gialla, poi ruggine; spesso intrisa di acqua al punto da fuoriuscire dai pori sottostanti; diventa fragile con l'essiccamento.

Spore

7-9 x 6-7 µm, subglobose, color ruggine in massa.

Habitat

Cresce solitamente su alberi da frutto (meli, noci, etc.), in estate, annuale, ma persiste sugli alberi per vari anni.
È agente di carie bianca del cilindro centrale degli alberi che attacca.

Commestibilità

Commestibile da giovane, in età diventa immangiabile perché legnoso.

Etimologia

Dal latino hispidus = ispido, irsuto, per l'aspetto villoso del suo cappello.

Sinonimi e binomi obsoleti

Note

  1. ↑ Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, Guida ragionata alla commestibilità dei funghi. Revisione critica della letteratura micotossicologica e biochimica. Analisi del consumo tradizionale e della casistica di intossicazioni in ambito italiano ed europeo. Valutazione degli aspetti di sicurezza alimentare. Regione Piemonte, 2021. (PDF), su regione.piemonte.it, p. 127.

Bibliografia

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