Tuttavia questi sistemi comprendevano l'intero sistema operativo, e non permettevano l'esecuzione sulla stessa macchina di software scritto in altri linguaggi, se non riavviando il sistema. Nel 1983 fu commercializzato il primo IDE per Personal Computer come semplice applicazione, il Turbo Pascal della Borland, basato sul linguaggio Pascal. Dopo di allora sono nati numerosi IDE, inizialmente con interfaccia utente a carattere, poi di tipo grafico.
All'incirca dal 2023, come tutta l'informatica, i software IDE hanno cominciato ad avere sempre più funzioni di intelligenza artificiale.
Descrizione
Caratteristiche
Normalmente è uno strumento software che consiste di più componenti, da cui appunto il nome ambiente integrato:
A volte è integrato anche con un sistema di controllo di versione e uno o più tool per semplificare la costruzione di una GUI. Alcuni IDE, rivolti allo sviluppo di software orientato agli oggetti, comprendono anche un navigatore di classi, un analizzatore di oggetti e un diagramma della gerarchia delle classi. In altri casi, esiste la funzione di refactoring di un artefatto già realizzato e di controllo qualità del codice.
Gli IDE di ultima generazioni sono comunemente dotati di connettori per integrarsi con le altre fasi di sviluppo quali l'archiviazione e protezione del sorgente (Jit), il deployment, la gestione del progetto.
Alcuni IDE presentano anche una console ed un file di log per il tracciamento degli errori in fase di compilazione e malfunzionamenti. In generale, forniscono anche alcune facilitazioni dal punto di vista del refactoring, col cosiddetto automated refactoring e durante la scrittura del codice.
Delphi e Kylix, prodotti della Borland, che supportano il linguaggio Object Pascal.
Dev-C++, open source, per C++ e C. È stata sviluppata anche una versione con un designer visuale delle forms per essere usato insieme alle librerie wxWidgets (wxDev C++).
Eclipse, creato dalla IBM, ora open source, che supporta numerosi linguaggi.
Un ambiente di sviluppo integrato web (Web IDE), noto anche come "Online IDE" o "Cloud IDE" (con l'acronimo di CIDE), è un IDE basato su browser che consente lo sviluppo di software o lo sviluppo web. È possibile accedere a un IDE Web da un browser Web che consente un ambiente di lavoro portatile. Un IDE Web di solito non contiene tutte le stesse funzionalità di un IDE tradizionale o desktop, sebbene siano generalmente presenti tutte le funzionalità IDE di base (e comunque è possibile ricorrere a connettori e plug in di terze parti). Spesso un IDE web presuppone un cloud provider a meno che non si decida di usare un server on premise.
Gli IDE online possono essere ulteriormente classificati in professionali ed educativi.
Prodotti
Si tratta di prodotti con funzionalità sia gratuite che a pagamento, più o meno vocate ad utenza amatoriale-didattica oppure ad ambienti di lavori professionali, spesso per la realizzazione di applicativi da fruire online, piuttosto che in ambienti desktop o mobile:
Una soluzione, diversa ma contigua a quella IDE, molto evoluta e potente è quella di tipo Application lifecycle management (ALM). Sono ambienti vasti, fortemente modulari e integrati che, non solo possono richiamare il codice sorgente, ma forniscono tante altre funzioni del processo di sviluppo SW per intero. Ad esempio: gestione del progetto e pianificazione collaborativa, architettura del sistema, design e requisiti, pianificazione ed esecuzione collaudi, deployment e rilasci, task di manutenzione, documentazione, connessioni con altri strumenti dashboard, numerosi connettori con altre applicazioni, etc.
Alcuni ALM hanno connettori per applicazioni IDE che consentono di lavorare in un unico ambiente integrato.
Tra i sistemi più noti: Azure DevOps (Microsoft), Jira (Atlassian), GitLab (GitLab Inc.). Per la diffusione di Azure DevOps, DevOps è diventato sinonimo di ALM, anche per prodotti non Microsoft.
↑(EN) Budi Yulianto, Harjanto Prabowo e Raymond Kosala, Harmonik = ++(Web IDE), in Procedia Computer Science, vol.116, 1º gennaio 2017, pp.222-231, DOI:10.1016/j.procs.2017.10.044. URL consultato il 9 gennaio 2023.