Ippolit Monighetti

Ippolit Antonovič Monighetti

Ippolit Antonovič Monighetti (in russo Ипполит Антонович Монигетти?; Mosca, 2 maggio 1819 – San Pietroburgo, 10 maggio 1878) è stato un architetto russo.

Di origine ticinese, lavorò essenzialmente per la famiglia Romanov.

Museo politecnico di Mosca, anni 1880

Monighetti frequentò l'Università statale di Arti e Industria Stroganov di Mosca e successivamente studiò all'Accademia Russa di Belle Arti sotto Aleksandr Brjullov, immatricolandosi nel 1839 con una medaglia d'oro. I suoi lunghi viaggi in Egitto e Italia durante gli anni Quaranta dell'Ottocento determinarono in lui un grande interesse nell'architettura di revival.

Monighetti iniziò la propria carriera come architetto di tendenza disegnando una serie di ville a Carskoe Selo, di cui le più degne di nota erano quelle per la Principessa Jusupov e il Principe Bagration. Nel 1850, ricevette la commissione da parte di Nicola I di Russia di progettare un bagno turco nel parco del Palazzo di Caterina con le fattezze di una piccola moschea. Durante gli anni Sessanta dell'Ottocento, venne incaricato della rimessa a nuovo di diverse stanza del Palazzo stesso.

Forte del successo riscosso a Carskoe Selo, Monighetti venne interpellato da Alessandro II per progettare la propria residenza estiva a Livadija, Crimea. Delle sue strutture crimee, resta attualmente in piedi solamente la chiesa neobizantina del Palazzo di Livadija. Curò anche il rinnovamento dei panfili imperiali Livadija e Deržava.

Durante gli anni Settanta, Monighetti curò invece i nuovi interni di Palazzo Skierniewice (nelle vicinanze di Varsavia), Palazzo Aničkov e Palazzo Jusupov (entrambi a San Pietroburgo). Negli ultimi anni della sua vita, Monighetti si interessò anche all'architettura neorussa. Questo nuovo stile trovò applicazione nel Museo politecnico di Mosca, nella chiesa russa di Vevey, Svizzera, e nel sepolcro per il figlio illegittimo di Alessandro II a Carskoe Selo.

Note

  1. ↑ Suo padre era un commerciante di Biasca emigrato in Russia (Cf. Ippolito Monighetti, in Dizionario storico della Svizzera.)

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