| Isabella Bertolini | |
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| Componente del Consiglio Superiore della Magistratura | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 18 gennaio 2023 |
| Deputata della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 14 marzo 2013 |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo parlamentare | XIV-XV: Forza Italia XVI: - Popolo della Libertà (fino al 22/11/2012) - Misto/IL-PI-PpE-LI-PLI (dal 17/12//2012) |
| Coalizione | XIV-XV: Casa delle Libertà XVI: Centro-destra 2008 |
| Circoscrizione | Emilia-Romagna |
| Incarichi parlamentari | |
XIV legislatura:
XV legislatura:
XVI legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Fratelli d'Italia (dal 2023) In precedenza: PLI (fino al 1994) FI (1994–2009) PdL (2009–2012) IL (2012–2013) FI (2013–2019) LSP (2019–2023) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia |
| Professione | Avvocato penalista |
Isabella Bertolini (Modena, 21 luglio 1963) è una politica italiana.
Laureata a pieni voti in giurisprudenza all'università di Modena, cattolica, ha esercitato la professione di avvocato penalista.
Ha iniziato la propria attività politica nella Gioventù Liberale Italiana, l'organizzazione giovanile del Partito Liberale Italiano, ma, con la discesa in campo nella politica di Silvio Berlusconi, aderisce a Forza Italia nel 1994, con cui alle elezioni politiche di quell'anno si candida alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Modena - Sassuolo, sostenuta dalla coalizione di centro-destra Polo delle Libertà, raccogliendo il 29,03% dei voti e venendo sconfitta dal candidato dei Progressisti Franco Danieli (46,66%). Nello stesso anno viene nominata da Berlusconi coordinatrice provinciale di Modena per Forza Italia, venendo confermata al primo congresso provinciale nel 1997, anno in cui diventa Responsabile regionale dei dipartimenti di Forza Italia.
Alle elezioni amministrative del 1995 si candida al consiglio comunale di Modena, nella lista Polo per Modena a sostegno del candidato sindaco di centro-destra Vittorio Rossi, risultando eletta consigliera comunale. Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna dello stesso anno si candida nella lista Forza Italia - Il Polo Popolare, a sostegno del candidato di centro-destra Gianfranco Morra, risultando eletta nel collegio di Modena con 2.304 preferenze in consiglio regionale dell'Emilia-Romagna.
Alle amministrative del 1999 si ricandida come consigliera comunale di Modena, nelle liste di Forza Italia, venendo confermata con il miglior risultato in termini di preferenze di sempre (1.466).
Alle regionali emiliane-romagnole del 2000 viene riconfermata consigliera, tra le liste di Forza Italia nel medesimo collegio con 8.697 preferenze, diventando capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. Nello stesso periodo viene nominata da Berlusconi coordinatrice regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna, e mantenendo l'incarico fino al 2007.
Alle elezioni politiche del 2001 viene ricandidata alla Camera, tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Emilia-Romagna, risultando questa volta eletta deputata grazie al recupero nel proporzionale. Nella XIV legislatura della Repubblica è stata membro della Commissione speciale per l'esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge, della Giunta delle elezioni, della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni, anche in sostituzione del Ministro dei beni e delle attività culturali Giuliano Urbani, della 2ª Commissione Giustizia, anche in sostituzione del Ministro dell'interno Beppe Pisanu e della sottosegretaria alla giustizia Jole Santelli, della Commissione parlamentare antimafia e della Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, oltre a ricoprire gli incarichi di vice-capogruppo e delegata d'aula del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera, facendo da relatrice della legge Bossi-Fini sull'immigrazione.
Nel 2006 è stata rieletta alla Camera dei deputati, sempre nella circoscrizione Emilia-Romagna.
Nel corso della Legislatura è stata vicepresidente dei deputati di Forza Italia; Vicepresidente del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di eurogol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione; Componente della Commissione Affari Costituzionali.
Nel 2008 è rieletta alla Camera dei deputati per il Popolo della Libertà. Nominata vice-capogruppo del Pdl alla Camera. È membro della Commissione Affari Costituzionali.
Bertolini è relatrice nel 2011 del ddl sui rimpatri approvato alla Camera il 14 luglio 2011.
Alla fine del 2012 annuncia la sua decisione di lasciare il partito, non condividendo l'idea di svolgere delle elezioni primarie sulla scia di quelle del centrosinistra. Fonda, assieme agli ex colleghi di partito Giorgio Stracquadanio e Gaetano Pecorella, il movimento Italia Libera, che continua a sostenere il governo Monti; tuttavia, alle elezioni politiche del 2013 rinuncia a candidarsi nella lista Scelta Civica promossa da Mario Monti perché questi sarebbe stato troppo cedevole alle richieste del Partito Democratico.
Dopo essere tornata dal 2013 nella ricostituita Forza Italia, nel 2019 aderisce alla Lega per Salvini Premier e alle successive elezioni regionali del 2020 in Emilia-Romagna si candida per il consiglio regionale. Ottiene 2.211 preferenze personali nella circoscrizione di Modena, al quinto posto della lista, e non viene eletta.
Il 17 gennaio 2023 viene proposta da Fratelli d'Italia al Parlamento in seduta comune come componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura in loro quota, venendo eletta con 521 voti al primo scrutinio.
A giugno 2024 ha assunto la presidenza della Quarta Commissione, una delle commissioni centrali del Csm, competente sulle valutazioni di professionalità dei magistrati, sugli standard di rendimento e, dopo la riforma Cartabia, sull’attuazione dei nuovi criteri legati al fascicolo personale delle toghe.
A novembre 2024, insieme alla laica Claudia Eccher (Lega), ha chiesto l’apertura di una pratica nei confronti del pm Stefano Musolino, segretario di Magistratura democratica e procuratore aggiunto di Reggio Calabria, ritenendo che alcune sue dichiarazioni pubbliche circa la realizzazione del ponte sullo stretto potessero porre un problema rispetto ai principi di imparzialità e indipendenza.
Ha contestato l'impostazione data dal Csm ai test psicoattitudinali per l’accesso in magistratura. Nel settembre 2026 si è astenuta sul documento che definisce le linee guida della nuova valutazione, sostenendo che l’attuazione della riforma fosse stata eccessivamente diluita nel tempo e che l’innovazione fosse stata depotenziata. La delibera ha previsto l’entrata a regime nel 2028 e una valutazione articolata in cinque aree: cognitiva, emotiva, relazionale, etico-valoriale e organizzativa.
Ha sostenuto il rientro in magistratura dell’ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, contrapponendosi alla proposta di prorogarne il collocamento fuori ruolo presso una Commissione parlamentare
Il caso "Maruotti-Paladini”. Nel corso delle polemiche che hanno investito la Scuola superiore della magistratura all’indomani delle dimissioni della presidente Silvana Sciarra, ha chiesto di valutare la condotta del segretario dell’Anm, il pm di Rieti Rocco Maruotti, dopo le sue critiche nei confronti del neo presidente Mauro Paladini.
Durante la campagna referendaria del 2026 per la riforma costituzionale della separazione delle carriere fra pm e giudici ha ricoperto il ruolo si segretario generale del "Comitato Sì Riforma”.
Bertolini è presidente dell'associazione Valori e Libertà, che si prefigge "di promuovere e diffondere i principi e i valori di una cultura ispirata al diritto naturale, alla tradizione del pensiero conservatore e alla difesa delle radici cristiane della civiltà occidentale".
Si schierò contro l’interruzione dei trattamenti di sostegno vitale a Eluana Englaro, scontrandosi con esponenti dei Radicali Italiani, dell’Associazione Luca Coscioni e di Nessuno Tocchi Caino.