Isaia Pacini

Isaia Santo Pacini (Pistoia, 7 agosto 1856 – Ravenna, 7 agosto 1922) è stato un anarchico e giornalista italiano.

Biografia

Isaia Pacini era figlio di Geremia e Lavinia Lucciconi. Completati gli studi, avviò la collaborazione con il giornale socialista L'Ilota. Nel 1884 fu condannato a 15 mesi di detenzione dal Tribunale di Roma per aver redatto, stampato e reso pubblico un manifesto contro l'arresto di Enrico Malatesta e di Francesco Merlino. Perciò con la famiglia in ottobre si rifugia a Lugano nel Canton Ticino, dove dopo un periodo alle dipendenze della Sartoria Fumagalli, apre una propria fortunata sartoria. Per questa ragione, pur ottenendo nel 1887 l'amnistia, decise di rimanervi, proseguendo l'attività anarchica, collaborando negli anni 1887-1888 al giornale socialista luganese Il Lavoratore e animando un piccolo gruppo anarchico locale. Nel gennaio 1891 fu tra gli organizzatori del Congresso nazionale anarchico di Capolago con la presenza di Maria Luisa Minguzzi. Sempre nello stesso periodo fu uno dei principali animatori del Circolo di studi sociali “Humanitas”. Il 26 aprile 1891 si distinse a Como come focoso oratore in un comizio socialista sciolto con la forza dalla polizia.

Nel 1894 accolse Pietro Gori a Lugano espulso preventivamente dalla Francia il 23 luglio 1894 e numerosi altri anarchici. Nel gennaio del 1895, assieme a Gori e ad altri anarchici, è accusato di essere l'autore di un manifesto sovversivo indirizzato all'Italia. Sfugge al primo decreto di espulsione emanato dal governo federale svizzero ma, su istigazione delle autorità italiane e nonostante un avviso contrario del governo cantonale ticinese, è incluso nella seconda serie di espulsioni. L'espulsione dal Cantone Ticino avvenne con decreto del 15 febbraio 1895. Perciò si trasferì dapprima a Strasburgo, poi a Londra, ove aprì una sartoria, poi nel 1911 a Parigi e nel 1915 con moglie e figli a Nizza proseguendo l'attività sartoriale e politica fino al suo ritorno a Pistoia dove si spense nel 1922 all'età di 66 anni.

Note

  1. ↑ Isaia Santo Pacini, in Cantiere biografico degli Anarchici IN Svizzera.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni