Maria Luisa Minguzzi

Maria Luisa Minguzzi (Ravenna, 21 giugno 1852 – Firenze, 13 marzo 1911) è stata un'anarchica e giornalista italiana.

Biografia

Maria Luisa era figlia di Michele e Chiara Raddi, genitori poveri, di Ravenna. Fu avviata al mestiere di sarta e fu donna di bell'aspetto dal temperamento energico. La sora Gigia si unì in matrimonio con il contabile Francesco Pezzi e ben presto abbracciò l'anarchismo. Stabilitasi col marito a Firenze nel quartiere di San Frediano, prese subito contatto con la locale sezione anarchica e qui diede avvio al movimento femminile operaio. Già nel 1872 qui sorse la prima sezione femminile della Prima Internazionale con un centinaio di aderenti molte delle quali saranno da lì a due anni tra le promotrici del primo grande sciopero delle sigaraie. Il 16 ottobre 1876 il foglio Plebe di Milano ospitò un manifesto, stilato appunto da Maria Luisa insieme a Assunta Pedoni e ad Amalia Migliorini, che è considerato l'inizio del movimento femminile in Italia.

Dopo qualche mese trascorso a Lugano, all'indomani dell'amnistia del 19 gennaio 1878, in febbraio, appena rientrata, organizzò assieme ad un altra quarantina di compagne, il Circolo di propaganda socialista tra operaie. Nel Canton Ticino fu co-fondatrice della Società di Propaganda Socialista fra gli operai. Il 1° ottobre Maria Luisa venne arrestata nella retata che colpì tutti i maggiori esponenti dell'Internazionale convenuti a Firenze. In carcere preventivo rimase per quindici mesi cercando di stare vicina ad Anna Kuliscioff, colpita dalla pleurite.

Nel gennaio 1891 Maria Luisa, insieme al giovane meccanico Guerrando Barsanti, rappresentò i numerosi gruppi di espatriati al congresso di Capolago, dove si costituì il Partito Socialista Anarchico Rivoluzionario con la presenza anche di Isaia Pacini. Nel 1894 Maria Luisa e il marito Francesco furono coinvolti in un fallito attentato, quello contro Francesco Crispi. Arrestati il 3 luglio 1894 furono prosciolti dal tribunale di Roma solo nell'agosto dell'anno dopo, ma condannati al domicilio coatto. Tradotta ad Orbetello (GR), zona altamente paludosa, vi rimase per un anno (soggiorno fatale per la sua salute le cui condizioni saranno aggravate da una progressiva cecità).

Tornata a Firenze dedica il suo ultimo sostanziale impegno, insieme a Francesco, al Comitato pro vittime politiche dal 1904 al 1906. Cinque anni dopo morì a Firenze a soli 58 anni.

Note

  1. ↑ Maria Luisa Minguzzi (con ritratto), su bfscollezionidigitali.org.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni