Isobel Rae, detta Iso (Melbourne, 18 agosto 1860 – Brighton, 16 marzo 1940), è stata una pittrice, disegnatrice impressionista australiana, che ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita in Europa.

Dopo aver studiato alla National Gallery of Victoria Art School di Melbourne, dove ha frequentato i corsi insieme a Frederick McCubbin e Jane Sutherland, Rae si trasferì in Francia nel 1887 con la sua famiglia e vi trascorse gran parte del resto della sua vita. Membro di lunga data della colonia artistica di Étaples, la Rae visse nel villaggio di Étaples o nelle sue vicinanze dagli anni Novanta dell’Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento. Durante quel periodo, la Rae espose i propri dipinti presso la Royal Society of British Artists, la Society of Oil Painters e il Salon di Parigi.
Durante la prima guerra mondiale, fu membro del Voluntary Aid Detachment e lavorò per tutta la durata del conflitto nel campo militare di Étaples. Lei e Jessie Traill furono le uniche donne australiane a vivere e dipingere in Francia durante la guerra, ma non furono incluse nel primo gruppo di artisti di guerra ufficiali del loro Paese. In seguito all’ascesa al potere di Hitler, la Rae si trasferì nel sud-est dell’Inghilterra, dove morì nel 1940.


Isobel Rae nacque il 18 agosto 1860 a Melbourne, figlia minore di emigranti scozzesi: Thomas Rae, industriale e in seguito politico nazionale, e sua moglie Janet Love. Era la nipote del reverendo Andrew Love e di Catherine Love di Geelong, Victoria, Australia. Dal 1877 al 1887 studiò alla National Gallery of Victoria Art School, dove tra i suoi compagni di studi figuravano Rupert Bunny e John Longstaff. Tra i suoi insegnanti vi erano George Folingsby e Oswald Rose Campbell. Raggiunse un certo successo accademico nelle mostre studentesche, ricevendo in diverse occasioni premi e riconoscimenti dalla giuria, insieme a compagni di studi quali Longstaff, Frederick McCubbin, Jane Sutherland e May Vale. Tra il 1881 e il 1883 la Rae entrò a far parte della Victorian Academy of Arts, con la quale espose le proprie opere. Successivamente, partecipò alle attività creative, intellettuali e sociali del Buonarotti Club e ai campi artistici en plein air.
Nel 1887 la Rae si recò in Francia e si stabilì a Parigi con la madre Janet e la sorella Alison. Vissero lì per tre anni, prima che la famiglia si trasferisse nella colonia di artisti del villaggio di pescatori di Étaples, sulla costa settentrionale della Francia. Durante questa fase iniziale della sua carriera, espose opere in Australia e in Nuova Zelanda, pur rimanendo in Europa. Tra le mostre a cui partecipò figurano la New Zealand and South Seas Exhibition del 1889 a Dunedin e quella della Victorian Artists’ Society del 1896, in cui furono esposti diversi suoi paesaggi.

La Rae divenne una residente fissa della colonia di Étaples. Lì lavorò al fianco di numerosi altri artisti australiani, tra cui Hilda Rix Nicholas, Rupert Bunny, Tudor St George Tucker, James Peter Quinn, Edward Officer, E. Phillips Fox e sua moglie Ethel Carrick, oltre ad altri che nutrivano interesse per il lavoro degli australiani, come il francese Jules Adler. Verso la fine degli anni Novanta del XIX secolo esponeva regolarmente presso la Royal Society of British Artists e l’allora Society of Oil Painters. Le sue opere rappresentavano a volte scene di vita quotidiana: nell’anno in cui si laureò vinse il terzo premio con un dipinto «raffigurante un venditore ambulante cinese che mostrava la sua merce a due ragazze in piedi sulla soglia di una cucina», mentre due decenni più tardi espose in Australia un quadro raffigurante una ragazza della classe operaia che trasportava acqua al crepuscolo.
Durante il periodo in cui visse a Étaples, la Rae espose regolarmente al Salon di Parigi, e il suo successo fu riportato dalla stampa australiana. Le sue opere furono esposte in numerose occasioni, sempre in quello che veniva definito il Nuovo Salone, tra cui nel 1908, 1909, 1910, 1911, 1912, 1913 e 1914. In alcune delle occasioni successive, furono esposte anche le opere di sua sorella Alison.
Quando scoppiò la prima guerra mondiale, alcuni australiani, come Rix Nicholas, fuggirono in Inghilterra; la Rae, invece, rimase e divenne, insieme a Jessie Traill, una delle sole due artiste australiane a rappresentare la guerra mentre viveva in Francia. Quando nel 1918 l’Australia nominò per la prima volta gli artisti di guerra ufficiali, furono scelti sedici uomini; la Rae, nonostante avesse vissuto in Francia per tutta la durata del conflitto, non fu inclusa. Ciononostante, documentò in modo prolifico l’esperienza della guerra nella sua città d’adozione, realizzando oltre duecento disegni. La maggior parte di questi raffigurava il campo militare di Étaples, «il più grande del suo genere mai istituito all’estero dagli inglesi», che al suo apice ospitava 100.000 persone, compresi i servizi ospedalieri per un massimo di 22.000 pazienti. La maggior parte dei disegni raffigura scene notturne, forse perché durante la guerra lei e sua sorella lavoravano entrambe nel Voluntary Aid Detachment e avrebbero avuto poco tempo libero durante il giorno. Poche di queste opere sono state acquisite da gallerie pubbliche; lo storico dell’arte Sasha Grishin sostiene che fossero «generalmente considerate troppo intime, troppo personali e troppo femminili per essere incluse».
La curatrice del museo Betty Snowden ha esaminato la collezione di disegni sulla Prima guerra mondiale. Ha rilevato l’influenza del movimento post-impressionista alla quale la Rae era stata esposta quando era arrivata per la prima volta in Francia, nonché la sua attenzione alla disciplina rigida e alle tensioni della vita nel campo. La Snowden ha scritto:
Nei suoi disegni utilizza contorni neri riempiti da sfumature piatte di colore, una tecnica post-impressionista che ricorda alcuni degli artisti francesi di manifesti della fine del XIX secolo... La disposizione regolare di uomini, tende ed edifici in molte delle opere suggerisce il controllo imposto dalla vasta macchina composta da uomini e dalla guerra moderna. In molti disegni si percepisce un forte senso di attesa: l’attesa di entrare in battaglia, l’attesa che la guerra finisca, l’attesa di essere rimandati a casa.
L’Australian War Memorial conserva undici opere della Rae, tra cui Cinema Queue, che Snowden ha descritto come «una scena notturna drammatica ed evocativa, caratterizzata dall’uso di una luce intensa e brillante che contrasta con il nero profondo della notte, e dal guazzo applicato sopra il pastello per evidenziare il bagliore delle luci nell’oscurità. La lunga fila di uomini in attesa riflette lo stato d’animo generale di attesa che prevale nel campo, e suggerisce che qui persino l’intrattenimento sia cupo e rigidamente regolamentato». Un’opera altrettanto inquietante, Night Patrol, fa parte della collezione della Art Gallery of New South Wales.
La madre della Rae morì in Francia durante la guerra. Le sorelle rimasero lì fino agli anni ’30, quando l’ascesa al potere di Hitler le spinse a trasferirsi in Inghilterra, dove si stabilirono a St Leonards-on-Sea, nel Sussex. La Rae morì il 16 marzo 1940 al Brighton Mental Hospital di Brighton.
Le valutazioni dei critici sull’opera dell’artista erano contrastanti. Fu criticata per aver lasciato che il suo stile impressionista diventasse eccessivo e distogliesse visivamente l’attenzione dai soggetti, ma quello stesso approccio fu considerato affascinante da un altro critico, che ne apprezzò «i colori armoniosi e gli effetti vigorosi».
La Rae non è inclusa nel Dictionary of Women Artists in Australia di Max Germaine, né in The Ladies’ Picture Show di Caroline Ambrus, né in Modernism and Feminism: Australian Women Artists 1900–1940 di Helen Topliss. Ciononostante il mercato secondario delle sue opere si è dimostrato relativamente vivace: nel 2012 un’opera è stata venduta per 10.000 euro, a fronte di una stima prima dell’asta pari a due terzi di tale somma.
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