
Jan Wiggers (Diest, 27 dicembre 1571 – Lovanio, 29 marzo 1639) è stato un giurista e teologo belga.
Nato a Diest, frequentò il Collegio Pontificio di Lovanio, ottenendo il dottorato in teologia; tra i suoi professori troviamo il teologo Jacques Jansonius. Si trasferì quindi a Liegi per dedicarsi all'insegnamento e, successivamente, ottenne la cattedra regia di teologia scolastica all'Università di Lovanio. Tra i suoi allievi più significativi a Lovanio vi fu Johannes Caterus (Johan Kater o de Kater, autore delle "Prime obiezioni", critica delle Meditazioni di Cartesio).
L'opera più significativa di Wiggers è intitolata Commentaria de jure et justitia ed include dodici trattati, di cui otto sul tema del diritto e della giustizia e i restanti quattro sulla prima parte della Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino. I Commentaria furono oggetto di studio da parte di Antoine Arnauld e sembra siano stati utilizzati come testo di riferimento all'Università di Lovanio. Le posizioni di Wiggers sono assimilabili al tomismo ortodosso; è stata ipotizzata una sua influenza sul neo-agostinismo e sul giansenismo. François Fénelon trasse ispirazione dagli scritti di Wiggers in virtù dell'autorevolezza di cui questi godevano per argomentare la propria posizione sul tema dell'infallibilità della Chiesa.

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