Jean Pierre Marie Persoit

Jean Pierre Marie Persoit [Persois] (Mirecourt?, 1782-3 – dopo il 1854) è stato un archettaio francese tra i più influenti. Lavorò per una quindicina d'anni presso il laboratorio di Vuillaume, dove ebbe tra i suoi allievi Dominique Peccatte.

Biografia

Nonostante il riconoscimento ai massimi livelli della sua produzione, pochi dettagli della sua vita sono noti. Fu tra i primi archettai assunti da Jean Baptiste Vuillaume presso il suo laboratorio, dove lavorò per circa una quindicina di anni (1823–41 secondo Millant; 1828–43 secondo Vatelot), dopo i quali si stabilì in proprio. Verosimilmente lasciò Parigi dopo il 1854, forse per ritirarsi in pensione o per necessità di assistenza personale.

Stile

I suoi archi migliori hanno uno stile vicino a quello di Tourte, specie le bacchette ottagonali. Le differenze principali rispetto a Tourte sono le bacchette ottagonali con spigoli meno vivi, la testa più squadrata, il tallone più solido e con una gola meno profonda, e bottoni caratteristici con ampie bande asimmetriche che coprono buona parte dell'ebano.

Le sue bacchette tonde hanno invece uno stile più personale, e sono generalmente più massicce rispetto a quelle di Tourte, spesso anche leggermente corte. Alcuni suoi archi portano il timbro di Vuillaume, per cui non è sempre facile autenticare con certezza la sua produzione. Altrimenti, le sue bacchette riportano il marchio "PRS" timbrato sulla bacchetta sotto il tallone e sotto la fasciatura, in certi casi fino a tre volte, in altri casi il timbro è assente.

Note

  1. ↑ "An absolute Master who stands on that crest of the bowmaking elite hitherto reserved for François Tourte and Dominique Peccatte." Paul Childs, Jean Pierre Marie Persoit: his life and work, Montrose, 1993.
  2. ↑ Raffin, Jean Francois; Millant, Bernard (2000). L'Archet. Paris: L'Archet Éditions. ISBN 2-9515569-0-X
  3. 1 2 Paul Childs, Jean Pierre Marie Persoit: his Life and Work, Montrose, NY, Magic Bow, 1993, ISBN 0-9651788-3-8.
  4. ↑ Persois, (Persoit) Jean Pierre Marie, su amati.com.
  5. 1 2 Liivoja-Lorius, pp. 254-6.

Bibliografia