| Jeff Landry | |
|---|---|
| 64º Governatore della Louisiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 8 gennaio 2024 |
| Predecessore | John Bel Edwards |
| Inviato speciale degli Stati Uniti d'America per la Groenlandia | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 22 dicembre 2025 |
| Presidente | Donald Trump |
| Predecessore | carica istituita |
| 45º Procuratore generale della Louisiana | |
| Durata mandato | 11 gennaio 2016 – 8 gennaio 2024 |
| Predecessore | Buddy Caldwell |
| Successore | Liz Murrill |
| Membro della Camera dei rappresentanti - Louisiana, distretto n.3 | |
| Durata mandato | 3 gennaio 2011 – 3 gennaio 2013 |
| Predecessore | Charlie Melançon |
| Successore | Charles Boustany |
| Dati generali | |
| Partito politico | Repubblicano |
| Titolo di studio |
|
| Università | |
| Professione | Avvocato |
Jeffrey Martin Landry, detto Jeff (St. Martinville, 23 dicembre 1970), è un politico statunitense, 64º governatore della Louisiana dall'8 gennaio 2024 e in precedenza procuratore generale dello stesso stato dal 2016 al 2024.
Esponente del Partito Repubblicano, è stato anche membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Louisiana dal 2011 al 2013. All'interno del suo partito, si colloca nella corrente degli ultraconservatori cristiani, in stretta prossimità al movimento Make America Great Again (MAGA) e al politico Mike Johnson.
Il 22 dicembre 2025, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha nominato inviato speciale in Groenlandia.
Di fede cattolica, è figlio di un'insegnante di religione e di un architetto e uomo d'affari.
Ha conseguito un Bachelor of Science presso l'Università di Lafayette a Lafayette in risorse ambientali e sostenibili ed una laurea in giurisprudenza presso la Loyola University New Orleans.
Ha prestato servizio a Fort Hood vicino a Killeen, in Texas, durante la guerra del Golfo. Dopo undici anni nella Louisiana National Guard, è stato congedato al grado di sergente.
Dopo aver tentato l'elezione al Senato della Louisiana per il 22º distretto nel 2007, corse per l'elezione alla Camera dei rappresentanti per il 3º distretto nel 2010, dove vinse a pieni voti con il 63,77% dei voti. Si ricandidò nel 2012 ma perse al ballottaggio delle primarie repubblicane contro lo sfidante Charles Boustany.
Nel 2015 sfidò il procuratore in carica della Louisiana Buddy Caldwell alle elezioni generali riuscendo a batterlo al ballottaggio con il 56,3%. Assume così la nuova carica di procuratore l'11 gennaio 2016.
Il 14 ottobre 2023 viene eletto governatore della Louisiana alle elezioni governatoriali con il 51,6% dei voti, sconfiggendo l'avversario del Partito Democratico Shawn D. Wilson ed entrando ufficialmente in carica l'8 gennaio 2024.

Si configura come un repubblicano appartenente all'area della destra cristiana e populista, vicino a Donald Trump e al collega Mike Johnson, con posizioni favorevoli alla limitazione dell'aborto e contrario all'espansione dei diritti della Comunità LGBTQ+.
Sia da Procuratore Generale, sia da Governatore, si è opposto a qualsiasi diritto d'aborto da parte delle donne, senza alcuna eccezione di età, o di circostanze soggettive, come incesto o stupro. Ha dichiarato che chiunque non condividesse la decisione sarebbe stato libero di trasferirsi in un altro Stato.
Ha inoltre assunto una posizione critica nei confronti dell'Amministrazione Biden per quanto riguarda la gestione federale e locale della Pandemia da COVID-19., come quando, nel 2021, ha citato in giudizio il governo federale per l'obbligo di vaccinare gli operatori sanitari contro il COVID-19, definendo tale requisito un "attacco incostituzionale e immorale" agli operatori sanitari.
Sostiene la teoria complottista secondo cui le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2020 sarebbero state oggetto di broglio elettorale e nel 2020, insieme ad altri procuratori generali repubblicani, ha intentato un ricorso in Corte suprema per invalidare le procedure di voto in alcuni stati. Nello specifico, insieme ad altri procuratori generali, ha sostenuto il ricorso nel caso Texas contro Pennsylvania per invalidare 62 voti e permettere così a Trump di risultare il vincitore delle elezioni.
Nel gennaio 2024, pochi giorni dopo aver assunto le funzioni di Governatore, ha manifestato il suo sostegno per il candidato repubblicano e già Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump alle imminenti elezioni presidenziali del 2024.
Nel 2020, ha affiancato il deputato Mike Johnson per sostenere la preghiera cristiana degli studenti nelle scuole, partecipando a dei raduni di preghiera in diverse chiese dello Stato della Louisiana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 99176722199924800082 · GND (DE) 1385112174 |
|---|