Jenette Kahn

Jenette Kahn, storica publisher e presidente di DC Comics. Ritratto di Michael Netzer.

Jenette Kahn (16 maggio 1947) è una curatrice editoriale e produttrice cinematografica statunitense.

Viene assunta come publisher in DC Comics, divisione della Warner Bros., nel 1976, divenendone presidente dal 1981: la più giovane di sempre a ricoprire tale incarico, nonché la prima donna. Dal 1989, si ritira dal ruolo di publisher - pur mantenendo la carica di presidente - per assumere l'incarico di editor-in-chief. Nel suo periodo alla DC diventa una delle donne più rispettate dell'industria dei fumetti, contribuendo a diffondere il formato graphic novel nel mercato statunitense e proponendo prodotti destinati anche a un pubblico adulto. Sotto la sua supervisione, caratterizzata da un'inedita libertà creativa per gli autori e dall'attenzione nei confronti delle tematiche sociali, vengono pubblicate serie come Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, Hellblazer, V per vendetta di Alan Moore e David Lloyd, Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon; ma anche volumi come Una storia violenta di John Wagner e Vince Locke, ed Era mio padre di Max Allan Collins. È inoltre responsabile della fondazione delle etichette Vertigo e Milestone, rivolte a un pubblico maturo e multietnico.

Lascia la compagnia nel 2002, dopo 26 anni, per intraprendere la carriera di produttrice cinematografica attraverso la casa di produzione Double Nickel Entertainment, fondata insieme ad Adam Richman, con la quale ha prodotto film come Gran Torino di Clint Eastwood, Il libro di Henry e The Burial - Il caso O'Keefe.

Ha ricevuto un Inkpot Award nel 2010 e un Glyph Comics Award (Best Reprint Publication per Superman vs. Muhammad Ali Deluxe Edition) nel 2011; mentre nel 2019 è stata inserita nella Hall of Fame degli Eisner Award su scelta dei votanti.

Biografia

Di famiglia ebrea, i suoi genitori sono Rosalind e Gabriel Kahn, rabbino. Trascorre l'infanzia nella cittadina universitaria di State College, in Pennsylvania, insieme ai genitori e al fratello Si Kahn, futuro musicista e attivista. Sin da piccola si dimostra un'avida lettrice di fumetti, passione incoraggiata anche dal resto della famiglia; tra i suoi preferiti vi sono Batman, Superman, Little Lulu, Uncle Scrooge e Archie. A 12 anni si trasferisce con la famiglia a Washington D.C., che lascia dopo il diploma per frequentare l'Università Harvard a Cambridge, Massachusetts. Durante un periodo di degenza dovuto alla mononucleosi, un suo vicino di casa le presta diversi numeri di fumetti della Marvel Comics, ma gli eroi della casa delle idee non la colpiscono quanto gli epigoni della DC Comics. Si laurea con lode in Storia dell'arte a 23 anni.

Carriera

Dalle riviste per l'infanzia alla DC Comics (1970 - 1981)

Terminati gli studi, si dedica alle riviste per l'infanzia fondando il magazine indipendente The Kids, interamente scritto da bambini per bambini. All'interno della rivista vengono discussi temi come l'abuso di sostanze stupefacenti, l'immigrazione e i diritti degli animali; ma l'esperimento è di breve durata e la rivista va in bancarotta.

A 26 anni pubblica il suo secondo magazine, Dynamite, per l'editore Scholastic, che ottiene un insperato successo, diventando la rivista più popolare della casa editrice. Kahn viene però estromessa dalla direzione della rivista; decide quindi di fondarne un'altra per Weekly Reader Publishing, Smash, al fine di rivaleggiare con il suo ex-editore. Questa si rivela un altro fallimento; ma l'esperienza accumulata nell'ambito dei prodotti per l'infanzia attira l'attenzione della National Periodical Pubblication, editore di Superman, Batman e Wonder Woman, che negli anni '70 è alla ricerca di volti nuovi per svecchiare le proprie pubblicazioni agli occhi dei giovani lettori.

Assunta nelle vesti di publisher il 2 febbraio del 1976, a soli 28 anni, si occupa inizialmente di supervisionare i fumetti, il merchandising, le serie tv e i film correlati ai vari supereroi dell'editore. La sua assunzione le provoca il risentimento di parte del vecchio staff redazionale, incluso il presidente Sol Harrison, interessato al medesimo ruolo da lei ricoperto. Coadiuvata dagli editor Paul Levitz, Joe Orlando e Dick Giordano, Kahn accoglie volti nuovi nell'organigramma della casa editrice, tra cui John Buscema e Steve Englehart, entrambi veterani della rivale Marvel Comics, all'epoca diretta dall'editor-in-chief Jim Shooter; al contempo, nel 1977 convince il disegnatore Neal Adams a tornare in DC Comics dopo un periodo passato a lavorare esclusivamente in ambito pubblicitario, affiancandolo allo storico collaboratore Dennis O'Neil nella realizzazione dell'albo oversize Superman vs. Muhammad Ali, ideato dall'editor Julius Schwartz. Riesce inoltre a coinvolgere Jack Kirby nella realizzazione di una linea di giocattoli ispirata ai personaggi dei Nuovi Dei, creati dal "Re dei comics" durante il suo periodo in DC, facendo in modo che il fumettista ottenga una percentuale sulle vendite.

Sfruttando i malumori creati da Shooter, si assicura l'esclusiva di altri creativi Marvel di rilievo, su tutti Roy Thomas, Gene Colan, Marv Wolfman e George Perez, promettendo per la prima volta un sistema di royalties a compenso degli autori. Tra le strategie da lei attuate per massimizzare le vendite figurano i Dollar Comics, pubblicazioni da 64 tavole al costo di un solo dollaro, e l'uso del formato miniserie per diminuire i rischi di impresa e consentire maggiore libertà creativa ai nuovi autori.

Per contrastare il fenomeno dell'inflazione che aveva colpito gli Stati Uniti negli '70, unito al sempre maggiore successo delle testate Marvel Comics, Kahn promuove nel 1978 uno dei primi rilanci della storia dei comics, il DC Explosion, il quale prevede il debutto di nuove testate e un aumento di foliazione e di prezzo per quelle già esistenti: da 35 a 50 centesimi per otto pagine in più ad albo. L'aumento del costo dei fumetti viene però ritenuto eccessivo dai lettori, e la violenta tempesta di neve che quello stesso anno paralizza New York ritarda la distribuzione. Questi fattori finiscono per affossare il rilancio, provocando la cancellazione di gran parte delle testate e il licenziamento del 40% del personale di DC Comics, tra cui gli editor Larry Hama e Al Milgrom, che passano alla Marvel. La casa madre Warner Bros. vorrebbe includere anche la storica Detective Comics, da tempo in crisi di vendite, tra le testate oggetto di cancellazione; ma l'opposizione del comitato editoriale riesce a evitarlo, fondendola alla ben più popolare Batman Family. A causa del flop, il rilancio viene rinominato dai lettori e dagli addetti ai lavori "DC Implosion".

Il doppio incarico di publisher e presidente (1981 - 1989)

Il logo noto come DC Bullet, progettato da Milton Glaser.

In seguito al ritiro di Sol Harrison nel 1981, Kahn assume anche l'incarico di presidente e decide di attuare un rebranding della compagnia: da National Periodical Pubblication, viene rinominata DC Comics, con un nuovo logo progettato dal grafico Milton Glaser, noto come DC Bullet. Prosegue anche il progetto delle serie a numero limitato con il lancio della prima maxiserie da 12 albi della casa editrice: Camelot 3000 di Mike W. Barr e Brian Bolland. Pubblicata su carta di maggior spessore e qualità, la maxiserie è funestata da continui ritardi nelle consegne e nella distribuzione.

A beneficiare maggiormente del nuovo formato è soprattutto Frank Miller, all'epoca giovane disegnatore in rampa di lancio. Reduce dal successo della sua run su Daredevil e in rotta anche lui con Jim Shooter, nel 1983 viene convinto dalla stessa Kahn e dall'editor Shelly Bond a passare alla DC in cambio della totale libertà creativa nella pubblicazione di Ronin, miniserie di sei numeri pubblicata in un'edizione di pregio ispirata ai magazine francesi come Métal Hurlant.

Nonostante l'esodo di autori, i rapporti tra Kahn e Jim Shooter sono buoni, al punto che i due avvallano la produzione di tre crossover tra le rispettive case editrici: nel 1981 escono Superman & Spider-Man, secondo incontro tra i personaggi bandiera di DC e Marvel dopo l'albo Superman vs. The Amazing Spider-Man del 1976, e Batman contro Hulk; mentre il 1982 vede interagire i due supergruppi più popolari dell’epoca, i Giovani Titani e gli X-Men, in X-Men and New Teen Titans: Apokolips… now.

Negli anni '80, la grande libertà creativa concessa e la volontà di sperimentare di Kahn attraggono talenti anche al di fuori degli Stati Uniti, in particolare dal Regno Unito. Su suggerimento di Paul Levitz, Kahn si reca diverse volte nel paese in compagnia di Dick Giordano e Karen Berger; scopre così autori come Alan Moore, Grant Morrison, Garth Ennis, Philip Bond, Neil Gaiman, Peter Milligan e Dave McKean. Questi danno vita alla cosiddetta British Invasion del fumetto americano, portando tematiche e toni fino a quel momento inedite nei fumetti di supereroi.

Contemporaneamente, intensifica i suoi sforzi al fine di creare connessioni tra le proprietà intellettuali della DC e l'industria cinematografica di Hollywood; anche attraverso il coinvolgimento di sceneggiatori di film come Jeph Loeb nella scrittura dei fumetti e dei loro eventuali adattamenti.

Il 1986 vede il successo di miniserie e maxiserie come il crossover Crisi sulle Terre Infinite di Marv Wolfman e George Perez, Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller e Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons, ai quali si unisce quello del film di Batman del 1989 diretto da Tim Burton. La pellicola viene supervisionata dalla stessa Kahn, che affida la scrittura del soggetto a Steve Englehart affinché infonda toni più oscuri e adulti, evitando in tal modo un ritorno agli stilemi camp della celebre serie TV degli anni '60 con protagonista Adam West. Le ambizioni autoriali e la qualità di questi prodotti attraggono l'attenzione del pubblico e dei media al di fuori del fumetto, e portano DC Comics ad espandersi notevolmente.

Gli anni come editor-in-chief e il ritiro dal mondo del fumetto (1989 - 2002)

Nel 1989 Kahn rinuncia al ruolo di publisher della compagnia e assume quello di editor-in-chief, veste nella quale supervisiona numerose iniziative multimediali negli anni '90. Sua è la decisione di posticipare l'albo del matrimonio di Superman e Lois Lane affinché coincidesse con il corrispettivo televisivo della serie Lois & Clark - Le nuove avventure di Superman. Di conseguenza, la writers room del personaggio, composta dall'editor Mike Carlin e dagli scrittori Dan Jurgens, Roger Stern, Louise Simonson, Jerry Ordway e Karl Kesel, è costretta a proporre una storyline alternativa, che sfocia nell'arco narrativo della morte di Superman. Siccome nei primi anni '90 l'Uomo d'Acciaio è in crisi di vendite, Kahn e il resto del comitato editoriale approvano la svolta narrativa, sperando di ravvivare l'interesse del pubblico nei confronti del personaggio. L'albo Superman (Vol. 2) n. 75, che vede l'eroe soccombere per mano di Doomsday, riceve una grande copertura mediatica e diventa l'albo più venduto del 1992 con 6 milioni di copie, fruttando alla DC un incasso di 30 milioni di dollari; tuttavia, la subitanea resurrezione del personaggio smorza l'impatto tragico dell'evento e scontenta molti lettori, causando il successivo tracollo editoriale del personaggio.

Kahn partecipa nel 1993 alla fondazione della divisione Vertigo Comics diretta dall'editor Karen Berger, che dà i natali ad altre serie di enorme successo lontane dai canoni supereroistici (Sandman, Preacher, Shade, l'uomo cangiante, Hellblazer), e di Milestone Media, etichetta ideata dagli autori afroamericani Dwayne McDuffie, Denys Cowan, Michael Davis, Derek T. Dingle e Christopher Priest, che darà vita alla popolare serie a fumetti e d'animazione Static Shock.

Lascia DC Comics nel 2002, alla ricerca di nuovi stimoli dopo 26 anni in cui ha contribuito ad ampliare lo staff di DC Comics da 35 a oltre 200 impiegati, la metà dei quali composta da donne.

Double Nickel Entertainment (2002 - presente)

Al termine dei suoi incarichi editoriali, pubblica il suo primo libro, In Your Space, pubblicato da Abbeville Publishing nel 2002. Nello stesso anno, fonda la casa di produzione Double Nickel Entertainment con Adam Richman. Il primo film prodotto dalla compagnia è il thriller Identikit di un delitto (2007), diretto da Andrew Lau e con protagonisti Richard Gere e Claire Danes; segue poi Gran Torino (2008), film diretto e interpretato da Clint Eastwood, che incassa 270 milioni di dollari in tutto il mondo.

Nel 2011 produce il film La fortuna della vita di Álex de la Iglesia, con protagonista Salma Hayek, presentato nel 2012 al Festival di Berlino; mentre, nel 2017, esce Il libro di Henry, diretto da Colin Trevorrow e scritto da Gregg Hurwitz, già romanziere e sceneggiatore di fumetti, film che ottiene scarso successo di pubblico e critica. Lo stesso riscontro lo ottiene l'anno dopo A Kid Like Jake di Silas Howard, con protagonisti Claire Danes, Jim Parsons, Priyanka Chopra e Octavia Spencer.

Nel 2023, lo studio co-produce con Amazon Studios The Burial - Il caso O'Keefe, legal drama tratto da un romanzo di Jonathan Harr adattato per il grande schermo dalla regista Maggie Betts insieme al drammaturgo Premio Pulitzer Doug Wright. Due anni dopo esce il film per famiglie Grow, di John McPhail, co-produzione con Sky Cinema interpretata da Golda Rosheuvel e Nick Frost.

Citazioni e omaggi

Note

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