Joe Weatherly

Joe Weatherly
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Automobilismo
CategoriaNASCAR
Carriera
Carriera in NASCAR Cup Series
Stagioni1952-1964
Mondiali vinti2 (1962, 1963)
GP disputati230
Pole position18
Vittorie25
Top ten: 153

Joseph Herbert Weatherly, detto Joe (Norfolk, 29 maggio 1922 – Riverside, 19 gennaio 1964), è stato un pilota automobilistico e pilota motociclistico statunitense, campione NASCAR nel 1962 e 1963.

Carriera

Motociclismo

Inizia la sua carriera nel mondo del motorsport come motociclistaː dal 1946 al 1950 prende parte a varie categorie del campionato americano vincendo in tre occasioni, tra cui la prestigiosa 100 miglia di Laconia nel 1948.

Automobilismo

Dal 1951 al 1964 ha corso nella NASCAR Sprint Cup Series, ottenendo in totale venticinque vittorie e diciotto pole position. Inoltre dal 1946 al 1950, ha corso nella American Motorcyclist Association. Vince il titolo Nascar Grand National nel 1962, difendendolo con successo la stagione successiva.

È morto durante la quinta gara del campionato NASCAR Sprint Cup Series del 1964. Il colpo ricevuto alla testa, dovuto anche alla scarse misure di sicurezza montate sulla sua macchina, lo uccisero all'istante.

Riconoscimenti

Nel 1994 è stato introdotto nell'International Motorsports Hall of Fame, mentre nel 1998 è stato introdotto nella AMA Motorcycle Hall of Fame. Infine nel 2009 e nel 2015, è stato introdotto nella Motorsports Hall of Fame of America e nella NASCAR Hall of Fame.

Altri progetti

Note

  1. ↑ (EN) Joe Weatherly career stats, su racing-reference.info. URL consultato il 27 agosto 2026.
  2. ↑ (EN) NASCAR - risultati del 1962, su racing-reference.info. URL consultato il 27 agosto 2026.
  3. ↑ (EN) NASCAR - risultati del 1963, su racing-reference.info. URL consultato il 27 agosto 2026.
  4. ↑ (EN) Jim Utter, Joe Weatherly takes his place among sport’s greats, su thenewstribune.com, 3 luglio 2015. URL consultato il 27 agosto 2026 (archiviato il 27 agosto 2026).
  5. ↑ (EN) Joe Weatherly, su mshf.com. URL consultato il 27 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2016).

Collegamenti esterni