| John Little McClellan | |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico |

John Little McClellan (Sheridan, 25 febbraio 1896 – Little Rock, 28 novembre 1977) è stato un politico statunitense, senatore del Partito Democratico per lo stato dell'Arkansas dal 1942 al 1977.
Negli anni '50 raggiunse la notorietà nazionale per la sua opposizione ai metodi utilizzati dal senatore Joseph McCarthy nelle indagini sulle presunte infiltrazioni comuniste all'interno del governo federale. Nel 1955 succedette a McCarthy alla presidenza del Sottocomitato permanente per le indagini del Senato degli Stati Uniti (Permanent Subcommittee on Investigations) e condusse indagini sul racket sindacale, la concussione e la criminalità organizzata tra il 1955 e il 1973.
John Little McClellan nacque il 25 febbraio 1896 a Sheridan, in Arkansas. Fu ammesso all'albo degli avvocati dell'Arkansas nel 1913 e prestò servizio militare durante la prima guerra mondiale. Esercitò la professione di avvocato in Arkansas prima di diventare procuratore distrettuale nel 1927. Lasciò l'incarico nel 1930 per riprendere la libera professione, ma abbandonò la carriera legale per dedicarsi alla politica del Partito Democratico nel 1935, quando fu eletto alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Nel 1942 iniziò la sua carriera al Senato degli Stati Uniti, che sarebbe durata trentacinque anni.
Fino agli anni '50, McClellan era pressoché sconosciuto al di fuori dell'Arkansas. Nel 1953 fu nominato membro del Sottocomitato permanente per le indagini (Permanent Subcommittee on Investigations) della Commissione del Senato per le operazioni governative (Senate Committee on Government Operations), presieduto dal senatore repubblicano Joseph R. McCarthy del Wisconsin. McCarthy era diventato una figura di spicco a livello nazionale per le sue controverse accuse su sospetti comunisti all'interno del Dipartimento di Stato e di altre divisioni del governo federale. McCarthy era un maestro nell'uso dei media, riuscendo a ottenere ampia copertura mediatica con le sue accuse. Tuttavia, il suo utilizzo del Sottocomitato fece infuriare McClellan, che contestava le accuse infondate di McCarthy e le sue intimidazioni nei confronti dei testimoni.
Nel 1954, in seguito a una controversa udienza televisiva durata trentasei giorni e riguardante il presunto occultamento di attività di spionaggio all'estero da parte dell'esercito (le cosiddette audizioni Esercito-McCarthy), la popolarità di McCarthy diminuì. McClellan faceva parte di una commissione che indagò sul comportamento di McCarthy durante queste udienze. La commissione concluse che McCarthy avrebbe dovuto essere censurato dal Senato per i suoi metodi abusivi e per la sua condotta "sprezzante" nei confronti di una sottocommissione che aveva indagato sulle sue finanze nel 1952. McClellan e una schiacciante maggioranza dei suoi colleghi censurarono McCarthy per queste accuse.
Dopo che il Partito Democratico riconquistò il controllo del Senato nelle elezioni del novembre 1954, McClellan sostituì McCarthy alla presidenza del Sottocomitato. Nel 1957 attirò l'attenzione nazionale come presidente della commissione speciale del Senato chiamata ad investigare sulle attività illecite nel settore del lavoro o della gestione aziendale (Senate Select Committee on Improper Activities in the Labor or Management Field), comunemente nota come «Commissione McClellan» o «Commissione sul racket», che rimase in attività fino al 1960 e condusse 253 indagini attive, emise 8.000 mandati di comparizione, tenne 270 giorni di udienze ed ascoltò la testimonianza di 1.526 persone (di cui 343 si avvalsero del Quinto Emendamento); la Commissione ebbe Robert Kennedy come primo consulente giuridico con un ruolo centrale nell'interrogatorio dei testimoni e nella conduzione dell'inchiesta. L'indagine della Commissione McClellan rivelò infatti che l'International Brotherhood of Teamsters (all'epoca la più grande organizzazione sindacale degli Stati Uniti) aveva utilizzato fondi sindacali per scopi privati e che esistevano chiari legami tra i Teamsters e la criminalità organizzata. Uno dei risultati dell'inchiesta fu l'espulsione dei Teamsters e di altri due sindacati dalla American Federation of Labor and Congress of Industrial Organizations (AFL-CIO) e l'approvazione del Labor-Management Reporting and Disclosure Act del 1959, che mirava a prevenire la corruzione nei sindacati e a garantire agli iscritti che i sindacati sarebbero stati gestiti democraticamente.
In qualità di presidente del Sottocomitato permanente per le indagini, condusse più inchieste congressuali di qualsiasi altro membro: nel 1961 indagò sulle frodi nel settore agricolo commesse dall'imprenditore texano Billy Sol Estes e nel 1963 tenne un ciclo di udienze sul problema della criminalità organizzata che si avvalsero della testimonianza del mafioso italoamericano Joe Valachi, il quale fornì una spiegazione dettagliata circa il funzionamento interno dell'organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra. McClellan continuò a organizzare indagini nell'ambito del Sottocomitato fino al 1973, quando divenne presidente della Commissione per gli stanziamenti del Senato.
McClellan morì il 27 novembre 1977 a Little Rock, in Arkansas.
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