
Johan Gerard Westerweel, detto Joop (Zutphen, 25 gennaio 1899 – Vught, 11 agosto 1944), è stato un insegnante olandese, pacifista convinto e figura chiave della resistenza olandese a capo del gruppo Westerweel durante la seconda guerra mondiale. Fu riconosciuto come Giusto tra le Nazioni da Yad Vashem.
Nato a Zutphen, nei Paesi Bassi, crebbe in una famiglia appartenente alla Chiesa dei Fratelli di Plymouth, una setta protestante non consensuale. Questa educazione gli trasmise un profondo senso di giustizia sociale universale e la convinzione della bontà intrinseca dell'umanità. Era un anarchico cristiano e un socialista non conformista, sviluppò una filosofia personale che univa elementi di socialismo con una sua interpretazione del cristianesimo evangelico.
Iniziò la sua carriera di insegnante nelle Indie orientali olandesi, ma fu espulso per essersi rifiutato di arruolarsi nell'esercito a causa delle sue convinzioni pacifiste. Tornato nei Paesi Bassi, insegnò in diverse istituzioni, tra cui il "De Werkplaats" di Bilthoven, una scuola progressista fondata da Kees Boeke e nota per i suoi metodi educativi innovativi.
Nel 1940, Joop e sua moglie, Wilhelmina Dora Westerweel-Bosdriesz detta "Wil", si trasferirono a Rotterdam, dove Joop assunse la direzione di una delle scuole Montessori della città.
Già durante il loro periodo a Bilthoven, i Westerweel erano entrati in contatto con bambini ebrei rifugiati provenienti principalmente dalla Germania nazista. Prima ancora della loro associazione con i gruppi di pionieri sionisti, i Westerweel avevano già ospitato rifugiati ebrei nella loro casa di Rotterdam. La collega e amica di Joop della "Werkplaats", Mirjam Waterman (in seguito coniugata Pinkhof), lo presentò a un gruppo di giovani halutzim (pionieri sionisti) a Loosdrecht, vicino ad Amsterdam.
Joop vide in questi giovani un forte senso di idealismo e principi, che trovava affine alla sua filosofia, una combinazione di pietà fondamentalista, socialismo e avversione per il nazismo. Si trattava di adolescenti ebrei, in gran parte provenienti da Germania e Austria, che seguivano un programma di formazione agricola in preparazione all'emigrazione in Palestina. Joop ammirava la coesione del gruppo, la loro disciplina interiore e il loro ottimismo, in particolare trovò in Joachim Simon ("Shushu"), un giovane intellettuale berlinese, un'anima affine e un compagno idealista. Sebbene fosse contrario a ogni forma di nazionalismo, rimase impressionato dal loro progetto di costruire una nuova società in Palestina e lo considerò una causa degna.
Con l'inizio delle deportazioni di massa degli ebrei nel luglio 1942, il coinvolgimento di Joop con i gruppi di halutzim si intensificò. Nell'agosto dello stesso anno, le autorità naziste iniziarono a deportare gli ebrei dei Paesi Bassi verso il campo di transito di Westerbork. Il 15 agosto 1943, il gruppo di Loosdrecht, composto da circa 50 giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni, ricevette una soffiata dal Consiglio Ebraico per un'imminente deportazione. Joop e i suoi collaboratori, che presero il nome di Gruppo Westerweel, si attivarono per mettere in salvo tutti i membri. L'operazione di salvataggio fu un successo: vennero rimosse le stelle gialle, forniti documenti falsi e date istruzioni di comportamento. Entro il 17 agosto 1943, tutti i pionieri erano riusciti a nascondersi; di questo gruppo, 33 sopravvissero alla guerra, mentre gli altri furono deportati a seguito di tradimenti.
Rendendosi conto che l'occultamento non era una soluzione definitiva, il Gruppo Westerweel, in collaborazione con il movimento Hehalutz, iniziò a organizzare l'espatrio clandestino degli ebrei dai Paesi Bassi. Il Gruppo si dedicò una vasta gamma di attività di resistenza, tra cui la ricerca di rifugi sicuri, la falsificazione di documenti d'identità e di viaggio, la raccolta di fondi e tessere annonarie, e l'organizzazione di vie di fuga. Si stima che tra i 150 e i 200 ebrei furono fatti espatriare tra il dicembre 1942 e il 1944 attraverso il Belgio, la Francia e da lì verso la Svizzera o la Spagna, con l'obiettivo finale di raggiungere Eretz Yisrael, la terra biblica di Israele nell'area dell'allora Palestina britannica.
Il primo tentativo di far fuggire un gruppo di otto pionieri in Svizzera nel settembre 1942 fallì, portando al loro arresto e alla deportazione ad Auschwitz. Inoltre, dopo l'occupazione tedesca della Francia nel novembre 1942, la Svizzera divenne una destinazione impraticabile. Joachim Simon, membro del gruppo, ideò una nuova rotta attraverso il Belgio e la Francia per la Spagna. Nel dicembre 1943, Westerweel stesso guidò con successo un gruppo di halutzim dall'Olanda fino in Francia. Ai piedi dei Pirenei, prima di separarsi dai giovani, li esortò a ricordare la sofferenza del mondo e a garantire libertà e dignità a tutti gli abitanti di un futuro Stato ebraico, concludendo con le parole:"Mai più guerra".
Si stima che fino a un migliaio di persone potrebbero essere sopravvissute alla guerra grazie alle attività del Gruppo Westerweel. Joop organizzò e diresse personalmente quasi ogni aspetto di queste operazioni.
Tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944, le autorità tedesche riuscirono a infiltrarsi sia nel Gruppo Westerweel che nell'Armée juive. La moglie di Joop, Wil, fu arrestata nel dicembre 1943 mentre tentava di liberare Lettie Rudelsheim, membro attivo degli halutzim, dalla prigione di Scheveningen. Fu internata nel campo di concentramento di Herzogenbusch (in olandese Kamp Vught) per circa un anno, e costretta ad assistere all'esecuzione del marito. Successivamente fu trasferita nel campo di Ravensbrück, riuscì a sopravvivere alla guerra e a tornare dalla sua famiglia. Nel frattempo, i quattro figli dei Westerweel furono messi in salvo e nascosti presso amici di famiglia.
Dopo l'arresto della moglie, Joop lasciò il suo incarico alla scuola Montessori e passò alla clandestinità. L'11 marzo 1944, Joop e il suo collaboratore Bouke Koning furono catturati al confine belga mentre scortavano due donne ebree della Youth Aliyah. Imprigionato nel Herzogenbusch, Joop fu sottoposto a torture, ma si rifiutò di rivelare i nomi dei membri della sua rete. Nel campo, divenne rapidamente una guida spirituale per molti prigionieri, il suo morale incrollabile di fronte alla brutalità e alla prospettiva dell'esecuzione diede speranza e forza a coloro che lo circondavano. La sua ultima comunicazione con il mondo esterno fu una poesia intitolata "Avond in de Cel"(lett. "sera in cella") scritta nel luglio 1944: il componimento, pieno di ottimismo, celebra la bellezza della natura e una vita di profonda convinzione interiore.
L'11 agosto 1944, Joop Westerweel fu giustiziato nel campo di Herzogenbusch. Joachim Simon, arrestato dai nazisti nel sud dei Paesi Bassi all'inizio del 1943, si suicidò in prigione per non compromettere la sicurezza dei compagni. Nonostante le perdite, il gruppo continuò la sua attività.

Joop Westerweel è ricordato come uno dei più grandi eroi della seconda guerra mondiale. Sua figlia Marta, che in seguito si trasferì in Israele, espresse un profondo legame con la memoria del padre attraverso i sopravvissuti che lui aveva salvato, affermando: "Nei Paesi Bassi ero una bambina senza padre; qui in Israele sono diventata la figlia di mio padre".
Il Gruppo Westerweel riuscì a mettere in salvo un numero stimato di 250 e 275 pionieri ebrei e offrire rifugio a ulteriori 30 persone. Alcune stime suggeriscono che le attività del gruppo potrebbero aver contribuito alla sopravvivenza di quasi mille persone.
Il 16 giugno 1964, lo Yad Vashem ha riconosciuto Johan Gerard Westerweel e sua moglie, Wilhelmina Dora Westerweel-Bosdriesz, come Giusti tra le Nazioni, l'onorificenza concessa a coloro che rischiarono la vita per salvare gli ebrei durante la Shoah. La "foresta della memora Joop Westerweel" a Ramot Menashe è dedicata alla memoria sua e del suo gruppo, inoltre un albero in onore di Joop e sua moglie Willy è stato piantato presso il centro commemorativo dello Yad Vashem, accanto a quello dedicato a Oskar Schindler.
Diverse strade nei Paesi Bassi e una scuola primaria ad Amsterdam portano il suo nome. Tra i suoi collaboratori più stretti, con cui condivideva un profondo legame di amicizia e un comune idealismo, si annoverano Menachem Pinkhof e Joachim Simon.
Un nipote di Joop e Willy, Bas Westerweel, è diventato un noto presentatore e continua a condividere la storia del nonno, partecipando a lezioni nelle scuole per mantenere viva la sua memoria e il suo messaggio.
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