Joseph Segond (Nizza, 13 febbraio 1872 – Nizza, 18 febbraio 1954) è stato un filosofo francese, studioso e professore di estetica.
È stato professore di filosofia al liceo di Tolone dal 1899 al 1911 e poi professore di filosofia all'Université d'Aix-Marseille , nonché corrispondente dell'Istituto. Dal 1940 al 1945 ricoprì la cattedra di Estetica del Centro Universitario Mediterraneo. È considerato l'ideatore delle "arti virtuali", di cui lo studio e l'analisi produssero l'opera del 1938 La Notion d'Arts Virtuels in forma di Articolo estratto dalla Revue Thomiste (Paris: Desclée de Brouwer et Cie, pp. 331–338). Questo contributo inaugurale non esaurisce tuttavia la riflessione, ma ne costituisce il fondamento teorico, a partire dal quale l’autore svilupperà un progressivo approfondimento del tema. Tale percorso confluirà nel Traité d'esthétique del 1947, in cui La Notion d'Arts Virtuels viene inserita all’interno di una più ampia costruzione filosofico-estetica. Sul piano internazionale ebbe attenzione per le opere del filosofo francese Henri-Louis Bergson e scrisse nel 1913 L'Intuition bergsonienne. Ricevette due importanti premi per i suoi scritti: nel 1912 il premio Marcelin Guérin per l'opera La prière, essai de psychologie religieuse e poi, nel 1923 il premio Bordin per l'opera L’ Imagination.
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
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