Kalasiris

Statua di Ramesse II con un'ampia veste cerimoniale, tra il 1279 e il 1213 a.C., Nuovo Regno, dal Grande tempio di Amon. Museo Egizio di Torino.

Il kalasiris era un indumento dell'antico Egitto, probabilmente una tunica con bordo frangiato. Il termine è stato usato con significati diversi: Köhler lo riferiva a vesti di forme differenti, mentre Hallmann distingue le tuniche dalle vesti avvolte e osserva che le raffigurazioni di abiti molto aderenti non vanno sempre interpretate alla lettera.

Interpretazioni del termine

Statua di Idet e Ruiu, XVIII dinastia, 1480-1390 a.C., Museo Egizio di Torino.

Karl Köhler chiamava kalasiris vesti diverse: alcune con una fascia sulla spalla, altre lunghe fino al collo o con maniche; distingueva inoltre forme molto aderenti da altre più ampie e, per spiegare come ci si potesse muovere con quelle più strette, ipotizzava un tessuto elastico oppure un abito composto da più pezzi cuciti insieme. Paragonava il kalasiris egizio a una tunica a maniche corte usata in Assiria e Babilonia.

Hallmann distingue le tuniche tagliate e cucite dalle vesti avvolte attorno al corpo e osserva che le immagini egizie non permettono sempre di ricostruire con precisione la forma degli abiti. Le tuniche conservate sono per lo più senza maniche, ma in alcuni casi potevano averne di applicate separatamente; nelle raffigurazioni, inoltre, quella che sembra una manica può essere una piega del tessuto che ricade sul braccio. Hallmann propone di identificare il kalasiris delle fonti greche con una tunica frangiata.

Il Getty Art & Architecture Thesaurus definisce il kalasiris una lunga tunica femminile, frangiata all'orlo e di solito stretta da una cintura; l'Albany Institute of History & Art usa invece il termine anche per una tunica indossata da uomini e donne.

Testimonianze materiali

Tunica leggera frangiata in lino dalla Tomba di Kha e Merit, XVIII dinastia, 1425-1353 a.C., Museo Egizio di Torino (Suppl. 8531).

Nella Tomba di Kha e Merit furono trovate diciassette tuniche della XVIII dinastia, tre delle quali con frange; il Museo Egizio di Torino conserva una tunica leggera frangiata in lino proveniente dalla stessa tomba e datata al 1425-1353 a.C. (Suppl. 8531). L'Albany Institute of History & Art conserva invece una tunica di lino della XXI dinastia, datata al 1069-945 a.C., che il museo indica come un tipo di indumento talvolta chiamato kalasiris: l'esemplare presenta una frangia lungo l'orlo inferiore e tracce di una cintura, potrebbe avere avuto in origine maniche applicate separatamente e fu rinvenuto ripiegato sotto la mummia di Ankhefenmut.

Nelle fonti greche

Alabastron attico a figure rosse, circa 440 a.C.; una delle figure femminili indossa un chitone e un himation. Metropolitan Museum of Art.

Nel secondo libro delle Storie, Erodoto chiama kalasiris una tunica di lino con frange nella parte inferiore, precisando che gli Egizi vi indossavano sopra un mantello bianco di lana. Il termine compare anche in un frammento di Democrito di Efeso conservato da Ateneo, nel quale gli Ioni di Efeso indossano kalasireis di produzione corinzia e persiana, di vari colori; ricorre inoltre in un regolamento religioso greco di Andania, insieme ad altri indumenti, risultando prescritto ad alcune donne che partecipavano ai riti.

Note

  1. 1 2 Statua di Ramesse II, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  2. 1 2 3 Hallmann, 2025, p. 222
  3. 1 2 Köhler, 1928, pp. 53-56
  4. 1 2 Hallmann, 2017, p. 7
  5. ↑ Statua di Idet e Ruiu, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  6. ↑ Köhler, 1928, p. 70
  7. ↑ Hallmann, 2017, p. 6
  8. ↑ (EN) kalasiris, su getty.edu, Getty Research Institute, Art & Architecture Thesaurus. URL consultato il 18 settembre 2026.
  9. 1 2 (EN) Ancient Egyptian Tunic, su albanyinstitute.org, Albany Institute of History & Art. URL consultato il 18 settembre 2026.
  10. ↑ Statuetta femminile, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  11. ↑ Statua di regina, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  12. 1 2 (EN) Fringed light tunic, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  13. ↑ Tunica leggera, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  14. ↑ Tunica plissettata, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio. URL consultato il 18 settembre 2026.
  15. ↑ (EN) Terracotta alabastron (perfume vase), su metmuseum.org, The Metropolitan Museum of Art. URL consultato il 18 settembre 2026.
  16. ↑ (EN) Erodoto, The Histories, Book 2, 81, su perseus.tufts.edu, Perseus Digital Library, Tufts University. URL consultato il 18 settembre 2026.
  17. ↑ (EN) Democritus of Ephesus, FGrH 267 F 1 = Athenaeus 12.525c-d, su digitalathenaeus.org, Digital Athenaeus. URL consultato il 18 settembre 2026.
  18. ↑ Karatas, 2020, pp. 460-461
  19. ↑ (FR) Athenaeus Naucratensis, Deipnosophistae, su pinakes.irht.cnrs.fr, Pinakes, Institut de recherche et d'histoire des textes, CNRS. URL consultato il 21 settembre 2026.
  20. ↑ (EN) Athēnaiou Deipnosophistōn biblia pentekaideka, su catalog.folger.edu, Folger Shakespeare Library. URL consultato il 21 settembre 2026.

Bibliografia

Fonti
Approfondimenti

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