| Kastoria comune | |
|---|---|
| (EL) Καστοριά | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Periferia | Macedonia Occidentale |
| Unità periferica | Kastoria |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°31′05.27″N 21°16′07.54″E |
| Altitudine | 630 m s.l.m. |
| Superficie | 763,3 km² |
| Abitanti | 33 095 (2021) |
| Densità | 43,36 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Lingue | greco, albanese |
| Cod. postale | 52100 |
| Prefisso | 24670 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Targa | KT |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Kastoria (in greco Καστοριά?) è un comune della Grecia di 33 095 abitanti, secondo i dati del censimento del 2021, situato su un promontorio in riva al lago Orestiada, nella periferia della Macedonia Occidentale. A seguito della riforma amministrativa del Programma Callicrate, i confini municipali dell'ente includono un territorio complessivo di 763 km², mentre il solo nucleo urbano storico della città conta 12 548 residenti.
Storicamente, Kastoria è stata un'importante realtà multiculturale in cui convivevano pacificamente diverse comunità autoctone, tra cui greci, ebrei, turchi, slavi macedoni e albanesi (sia ortodossi sia musulmani). All'interno di questo tessuto sociale, la comunità greca manteneva il primato negli affari e nella vita pubblica, mentre l'albanese e il macedone erano maggiormente diffusi nell'uso domestico. Nel corso del tempo, il forte carattere ellenico della città ha favorito l'assimilazione culturale di gran parte della popolazione non greca; al contrario, i villaggi rurali circostanti hanno mantenuto più a lungo le proprie specificità linguistiche slave o albanesi.
Il quadro demografico mutò radicalmente con lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia del 1923. In quella circostanza, su pressione del governo turco e contrariamente agli intenti di ellenizzazione del governo greco, anche gli albanesi di fede islamica furono inclusi nel trasferimento forzato. Reinsediati in una regione turca arida e insalubre, i profughi subirono un'elevata mortalità e una successiva assimilazione forzata, spingendo molti di loro a rifugiarsi in Albania. Oggi, una cospicua parte dei loro discendenti risiede nella città albanese di Lushnjë, nel quartiere "Sabri Kosturi" (denominazione derivata dal nome della città d'origine). Parallelamente, una minoranza di famiglie albanesi ortodosse rifiutò l'ellenizzazione riparando in Albania, mentre quelle rimaste si identificano oggi come greche, pur conservando l'albanese come lingua familiare. La città ospitava inoltre una piccola ma significativa comunità ebraica, quasi interamente scomparsa a causa dell'Olocausto.
La città vanta un vasto patrimonio artistico medievale, rappresentato da ben 54 chiese bizantine. Dal punto di vista architettonico, molti di questi edifici religiosi si distinguono per l'adozione della tecnica costruttiva detta "a Castone" (o cloisonné), diffusa anche in Epiro e affermatasi in particolare sotto la dinastia dei Comneni (X-XII secolo). Tale stilema prevede la realizzazione di paramenti murari composti da blocchi di pietra calcarea alternati a elementi in cotto, spesso recuperati da strutture più antiche.
| Anno | Popolazione | Popolazione della municipalità |
|---|---|---|
| 1981 | 20 660 | - |
| 1991 | 14 775 | - |
| 2001 | 14 813 | 16 218 |
Kastoria è un centro rinomato a livello internazionale per la produzione e la lavorazione delle pellicce, attività che affianca a un discreto comparto agricolo. Nonostante la sua rilevanza economica e un ricco patrimonio artistico, oggi la città risente di un progressivo calo demografico, acuito dalla sua posizione geografica interna e dall'altitudine (600 m s.l.m.).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 147747671 · LCCN (EN) n80112968 · GND (DE) 4110039-6 · BNF (FR) cb131718537 (data) · J9U (EN, HE) 987007557343505171 |
|---|