La katharévousa mirava a eliminare o minimizzare le variazioni, che aveva subito la lingua greca nel periodo bizantino e, successivamente, sotto la dominazione ottomana, e a cercare di ricreare una forma, adeguatamente modernizzata, di greco antico ripristinando sia termini che strutture grammaticali arcaiche.
Non venne mai scritta una grammatica normativa. Il suo studio avveniva attraverso gli scritti degli autori e con frequenti riferimenti al greco classico ed ellenistico.
Nonostante gli sforzi dei vari governanti, la katharévousa non fu in grado di imporsi pienamente tra la popolazione, rimanendo confinata negli ultimi decenni all'ambito ufficiale e burocratico (lettere, documenti amministrativi e politici, toponomastica).
Nel 1976, due anni dopo la fine della dittatura dei colonnelli (1967-1974) che aveva cercato di rivalutarne l'impiego, venne abbandonata dalla neonata repubblica parlamentaregreca, che adottò la dhimotikí come nuova lingua ufficiale.
La katharévousa fu ampiamente usata negli anni ottanta e novanta del XX secolo dal quotidiano conservatore Estía, che in seguito l'ha sostituita con uno stile conservativo della lingua contemporanea, ma stampata tuttora con l'accentazione politonica.
Il politico, giurista ed economista Pavlos Kalligas (1814-1896), che oltre ad un'abbondante saggistica pubblicò il romanzo Thanos Vlekas (1856), in uno stile naturalista in contrasto con il romanticismo allora predominante.
Kostas Krystallis (1868-1894) per quanto riguarda le poesie epiche, storiche e patriottiche scritte prima del 1891, quando passò a una poesia, e una prosa, di genere rurale e bucolico in lingua moderna.
Il commediografo Aléxandros Rizos Rangavìs (1809-1892), cugino dei fratelli Soutsos; autore di opere teatrali, poesie, romanzi tra cui romanzo storico Ὁ Αὐθέντης τοῦ Μορέως (Il signore della Morea, 1850) ispirato alle cronache bizantine e al romanzo storico Ivanhoe di Walter Scott, e della Ἱστορία τῆς Nεοελληνικῆς λογοτεχνίας (Storia della letteratura greca moderna), la prima opera mai scritta sull'argomento ad un livello così dettagliato.
Alexandros Sutsos (1803-1863), fratello di Panagiotis Sutsos e cugino di A. Rizos Rangavìs.
Panagiotis Sutsos (1806-1868), fratello di Alexandros Sutsos e cugino di A. Rizos Rangavìs. Autore del Leandros, considerato il primo romanzo neogreco.
Il politico, diplomatico e storico Spiridon Trikoupis (1788-1873), autore della Ἱστορία τῆς Ἑλληνικῆς ἐπαναστάσεως (Storia dell'insurrezione greca) in quattro volumi, pubblicata a Londra nel (1857), e di diverse orazioni, tra cui quella per la morte dell'amico Lord Byron recitata presso la cattedrale di Missolungi nel 1824.
Il poeta e patriota Aristotelis Valaoritis (1824-1879) nelle sue opere in prosa, mentre le poesie furono scritte in lingua moderna.
L'uso letterario della katharévousa si ridusse notevolmente dopo il 1888 con la pubblicazione del primo libro in prosa demotica, Το ταξίδι μου (Il mio viaggio) di Yánnis Psycháris.
Esempio di katharévousa: 1. Desinenza -ν dell'aggettivo κλασσικόν 2. Accentazione politonica 3. Vocabolo οἶκος 4. Participio aoristo passivo ἰδρυθείς 5. Articolo al dativo (τῷ) per indicare l'anno
Isolati esempi recenti d'impiego della katharévousa in letteratura sono:
Il racconto Πῶς ἐδημιουργήθη ὁ Ἐθνικὸς Κῆπος (Come nacque il Giardino Nazionale, 1995) di Evghenios Aranitsis.
Il racconto Ἐπιπλέον (Per di più, 1999) del cipriota Savas Pavvlu.
Il romanzo fantasmagorico Λάλον ὕδωρ (Fatidica onda, 2002) di Alèxandros Asonitis.
Ἁγιογραφία (Agiografia, 2003) di Nikos Panaghiotòpulos.
Eliseo Brighenti, Crestomazia neoellenica, Milano, Hoepli, 1908 (antologia mista, che include sia letteratura in katharévousa che in dhimotikì).
Grammatiche della katharévousa
Come già detto, i greci non scrissero mai grammatiche normative della katharévousa. Le seguenti grammatiche in italiano descrivono la lingua ufficiale in uso nel periodo:
Georges Kutuffà, Compendio di grammatica della lingua greca moderna, Livorno, Tipografia di G. P. Pozzolini, 1825.
Romeo Lovera, Grammatica della lingua greca moderna, Collana "Reprint antichi manuali Hoepli", Milano, Cisalpino-Goliardica, 1987 [Milano, Hoepli, 1893].
Grammatiche della lingua moderna (dhimotikì) che includono anche la grammatica della katharévousa
Nicola Catone, Esercizi di lingua neoellenica, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1973.
Francesco Maspero, Grammatica della lingua greca moderna, Milano, Cisalpino-Goliardica, 1981, ISBN 88-205-0172-4.
Francesco Maspero, Esercizi di neogreco. Con appendice sulla "katharévousa" e sui dialetti greci dell'Italia meridionale, Milano, Cisalpino-Goliardica, 1987, ISBN 88-205-0557-6.
Maria Perlorentzou, La lingua greca dalla Κοινή al XX secolo. Dati storici ed evoluzione linguistica, Bari, ISEO Istituto di Studi dell'Europa Orientale/Università di Bari, 1999.
Maurizio De Rosa, La lingua greca. Una storia lunga quattromila anni, Atene, ETPbooks, 2019, ISBN 978-618-5329-18-1.
Storia della letteratura
Maurizio De Rosa, Bella come i Greci. 1880-2015: 135 anni di Letteratura Greca, Roma, Universitalia, 2015, ISBN 978-88-6507-739-9.