Kepler-1649

Kepler-1649 A / B
Kepler-1649
ClassificazioneNana rossa
Classe spettraleM5 V
Distanza dal Sole92,5 ± 0,5 parsec (301,7 ± 1,6 al)
CostellazioneCigno
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta19h 30m 00.900s
Declinazione+41° 49′ 49.514″
Lat. galattica+11,128°
Long. galattica74,457°
Parametri orbitali
Sistema planetariosì (2)
Dati fisici
Raggio medio0,2317±0,0049 R⊙
Massa
0,31 M⊙ / 0,19 M⊙
Temperatura
superficiale
  • 3493 K / 3067 K (media)
Luminosità
0,00516±0,00020 L⊙
Metallicità[M/H]: −0,15±0,11
Dati osservativi
Magnitudine app.G: 16,2681
K: 12,589
Magnitudine ass.
  • 25,00
Parallasse10,8187±0,0637 mas
Moto proprioAR: -135,842 ± 0,112 mas/anno
Dec: -99,323 ± 0,139 mas/anno
Nomenclature alternative
KOI-3138, KIC 6444896, 2MASS J19300092+4149496, Gaia DR2 2125699062780742016

Kepler-1649 è una stella binaria situata a circa 300 anni luce dal Sistema solare, visibile nella costellazione del Cigno. Sono noti due pianeti extrasolari in orbita attorno alla stella principale del sistema, scoperti nel 2017 e nel 2020.

Osservazione

Rappresentazione artistica del sistema di Kepler-1649.

Avendo una declinazione di +41°, la sua osservazione è favorita dall'emisfero boreale, da dove è visibile da maggio fino a dicembre. Più penalizzati sono gli osservatori posti nell'emisfero australe: la stella non sorge mai nelle latitudini a sud del 59º parallelo di questo emisfero. La sua magnitudine, pari a +16,69, non è quindi visibile ad occhio nudo, né con un piccolo telescopio.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine giugno e novembre; nell'emisfero nord è visibile anche per tutto l'autunno, grazie alla declinazione boreale della stella, mentre nell'emisfero sud può essere osservata in particolare durante i mesi del tardo inverno australe.

Caratteristiche

Kepler-1649 è un sistema binario costituito da due piccole nane rosse, la cui massa è rispettivamente il 31% e il 19% di quella del Sole. La distanza tra l due stelle l'una dall'altra è di circa 5,4 unità astronomiche. La metallicità sembra generalmente più bassa di quella solare, pari a [M/H]: −0,15±0,11.

Il sistema dista circa 300 anni luce dal sistema solare.

Sistema planetario

Attorno alla stella principale, Kepler-1649 A, orbitano due pianeti rocciosi scoperti con il metodo del transito grazie alla missione Kepler della NASA.

Il più interno, Kepler-1649 b, è stato scoperto nel 2017, completa un'orbita in circa 8 giorni, 16 ore e 30 minuti, ad una distanza media pari a 20 volte la distanza della Luna dalla Terra. Ha dimensioni confrontabili con quelle della Terra. Riceve dalla sua stella un flusso radiante pari a 2,2 volte quello ricevuto dalla Terra, ma confrontabile con quello ricevuto da Venere nel sistema solare. Venere è stato preso a modello per descrivere questo pianeta nell'annuncio della sua scoperta.

Un secondo pianeta, Kepler-1649 c, è stato scoperto nel 2020 rianalizzando i dati precedentemente acquisiti. La sua identificazione, infatti, era stata segnata come un falso positivo.
Il pianeta orbita attorno alla stella in circa 19 giorni, 10 ore e 40 minuti, ad una distanza media pari a 32 volte la distanza della Luna dalla Terra. Anche lui ha dimensioni confrontabili con quelle della Terra. Inoltre, riceve dalla propria stella un flusso radiante pari al 75% di quello ricevuto dalla Terra. Il pianeta si trova quindi nella zona abitabile del sistema.

Prospetto del sistema

Segue un prospetto dei componenti del sistema planetario di Kepler-1649, in ordine di distanza dalla stella.

PianetaTipoRaggioPeriodo orb.Sem. maggioreScoperta
broccioso1,017 r⊕8,689 giorni0,0514 UA2017
croccioso1,06 r⊕19,535 giorni0,083 UA2020

Note

  1. ↑ Exoplanet.eu.
  2. 1 2 3 4 5 A. Vanderburg et al., p. 5, 2020.
  3. 1 2 3 4 5 SIMBAD.
  4. 1 2 Philippe Thebault, Danilo Bonanni, A complete census of planet-hosting binaries, giugno 2025.
  5. ↑ Planet-host binary systems. IV. Radius distrib. (Sullivan+, 2024), su vizier.cds.unistra.fr.
  6. 1 2 Elaborazioni del gruppo di ricerca sugli esopianeti dell'Università di Kyoto.
  7. 1 2 I. Angelo et al., 2017.
  8. 1 2 A. Vanderburg et al., 2020.

Bibliografia

Voci correlate

Rappresentazione artistica della stella Kepler-1649 vista dalla superficie del pianeta Kepler-1649 c.

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