Xöömej

Kongar-ool Ondar, celebre cantante tradizionale di Tuva

Lo xöömej (in tuvano Хөөмей?; pronunciato [ˈhəə-mei]) o canto difonico tuvano è un tipo di canto utilizzato nella musica tradizionale di Tuva, una delle repubbliche della Russia (nella Siberia centro meridionale), nella Repubblica dell'Altaj e in Mongolia.

I maggiori esponenti di canto tuvano, attualmente, sono il gruppo Huun-Huur-Tu (хуун хуур ту), gli ensemble Chirgilchin (чиргилчин) ed Alash (Алаш), l'ensemble femminile Tyva Kyzy di Choduraa Tumat, e la Tuvan National Orchestra.

Descrizione

Il termine xöömej è la denominazione con cui generalmente si indicano tutte le tecniche tuvane di canto armonico/canto difonico, ma indica anche un tipo specifico di canto, ottenuto tramite costrizione delle false corde (korekteer) permettendo così una maggiore amplificazione degli armonici.

Lo xöömej presenta tre stili principali quali l'omonimo xöömej, sygyt e kargyraa. Il sygyt è una tecnica che produce suoni simili a fischi, ottenuta poggiando la punta della lingua sul palato (in Europa è chiamata anche "tecnica della L"). Chi sente questa tecnica vocale per la prima volta, ha l'impressione di udire uno strumento musicale, anziché una voce umana, poiché il volume degli armonici supera di gran lunga il volume della nota emessa con le corde vocali. Il kargyraa invece è una modalità di canto che utilizza la vibrazione delle false corde, le quali risuonano un'ottava esatta sotto alla nota prodotta dalle corde vocali. Esistono molte varianti a questi stili, due tra le più note sono Borbangnadyr ed Ezengileer.

Tutte queste tecniche, così come i testi delle canzoni, sono ispirate dai suoni della natura come l'acqua che scorre nei fiumi, il vento che soffia nella steppa, ed il trotto dei cavalli.

Le canzoni sono caratterizzate dall'alternarsi del canto dei testi con voce "normale" o con timbri gutturali, al canto con gli armonici eseguito con le tecniche di Xöömej. Ognuna di queste tecniche produce una melodia sopra ad un bordone costante. Il cantante sceglie quali armonici amplificare, generalmente dal 6º al 13º omettendo il 7º e l'11º, così facendo ottiene una scala pentatonica maggiore. Spesso la melodia cantata coincide con quella "suonata" con gli armonici vocali.

In passato ci furono dei tabù che scoraggiavano le donne tuvane dal cantare xöömej, finché negli anni 90, il maestro Oorzhak Kunashtar-Ool dichiarò che il tabù non aveva nessun senso, ed incoraggiò le donne tuvane a cantare xöömej. Nei primi anni 2000 Choduraa Tumat fondò il primo ensemble di xöömej interamente femminile (Tyva kyzy)

Analogie con altri canti

Gli stili di Tuva hanno similitudini con altre culture. Le principali analogie si riscontrano in Sardegna dove, nel canto a tenore, due delle quattro voci che formano il coro utilizzano tecniche molto simili al kargyraa ed allo Xöömej, (nello specifico, "bassu e contra").

Un'analogia minore si ha in Sud-Africa, dove il canto umnqokolo è un tipo di canto gutturale praticato dalle donne dell'etnia Thembu, un sottogruppo del popolo Xhosa. Gli stili esecutivi dell'umnqokolo non sono denominati con precisione, ma presentano somiglianze con le tecniche kargyraa e Xöömej.

In Tibet invece alcuni ordini di monaci buddhisti utilizzano una tecnica difonica per intonare i loro mantra di preghiera, tuttavia si tratta di un modo completamente diverso di usare la voce che non prevede l'utilizzo delle false corde, noto come tecnica "strohbass".

Xöömej tuvano e xöömej mongolo

Recenti ricerche confermano che la madre di tutte le tradizioni di Xöömej sia quella tuvana, mentre si afferma che le tradizioni limitrofe, in particolare quella mongola, abbiano preso spunto ed ispirazione da essa solo in tempi recenti, in particolare dopo il 1990, anno che vide la dissoluzione dell'unione sovietica.

Tale tematica resta tuttora motivo di accesi dibattiti: i mongoli infatti, oltre ad usare le tecniche di Xoomej Tuvano, spesso chiamandolo impropriamente "xoomej mongolo", tendono a spacciare per proprie le canzoni del repertorio tuvano, cambiandone i testi. Essendo la Mongolia in netta maggioranza geografica, col suo agire ha creato un'enorme disinformazione a danno dei tuvani.

Il governo tuvano sta lottando affinché il canto tuvano venga anch'esso riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio intangibile dell'umanità poiché ad oggi, invece, è riconosciuto solamente lo xöömej mongolo.

Le registrazioni risalenti al 1909 e digitalizzate nel 2018 dalla etnomusicologa Galina Radchenko, sembrano evidenziare l'origine tuvana del canto xöömej. È altresì noto che i popoli nomadi delle attuali regioni Tuvane, Altaiche e Mongole, entrassero spesso a contatto, favorendo l'ipotesi che il canto xöömej si sia sviluppato uniformemente nelle aree attorno all'attuale Tuva.

Letteratura

Note

  1. ↑ Genghis Blues, su genghisblues.com.
  2. ↑ Esistono varie altre trascrizioni: Khomei, Khöömii, Ho-Mi, Hö-Mi, Chöömej, Chöömij, Xöömij (cfr. Piero Cosi e Graziano Tisato, On the magic of overtone singing), Xoomii, Khoomei, Khöömei, Höömey.
  3. ↑ Giovanni Bortoluzzi, Stili e varianti del Canto Difonico Tuvano (Khöömei), su blog.armonici.it, 13 settembre 2018.
  4. ↑ (RU) History of Tyva Kyzy | Tyva Kyzy, su tyvakyzy.com, 16 dicembre 2019. URL consultato il 19 aprile 2026.
  5. ↑ Filmato audio Le quattro voci del canto a tenore, su YouTube, Google LLC.
  6. ↑ (DE) Ich liebe Obertongesang - Wolfgang Saus, su Ich liebe Obertongesang - Wolfgang Saus, 12 settembre 2025. URL consultato il 19 aprile 2026.
  7. ↑ About undertone singing techniques, su oberton.org.
  8. ↑ (EN) UNESCO - Mongolian traditional art of Khöömei, su ich.unesco.org. URL consultato il 4 aprile 2025.
  9. ↑ UNESCO, Mongolian art of singing: Khoomei, 25 settembre 2009. URL consultato il 4 aprile 2025.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Esempio degli stili di canto