Koen De Bouw

Koen De Bouw

Koen De Bouw (Turnhout, 30 settembre 1964) è un attore belga.

Attivo nel cinema, in televisione e a teatro, è considerato uno degli attori belgi più prolifici e conosciuti a livello internazionale. Nel corso della carriera ha interpretato frequentemente personaggi drammatici, antieroi e figure dal carattere cupo o controverso.

È noto per la sua pluriennale collaborazione con i registi belgi Erik Van Looy e Jan Verheyen, nonché per le interpretazioni in The Premier - Rapimento e ricatto, The Alzheimer Case, Professor T., L'ultimo tycoon e L'uomo che vendette la sua pelle.

Biografia

Figlio unico di Maria Degeest, Koen De Bouw è cresciuto nella zona di Brandhoefstraat, che all'epoca area rurale di Turnhout. Ha maturato le prime esperienze teatrali presso il Theater 42 del centro culturale ''De Warande'' della sua città natale. Nel 1985 si è trasferito ad Anversa, città frequentata fin dall'infanzia poiché vi risiedevano i nonni materni, e nel 1988 si è diplomato in recitazione presso lo Studio Herman Teirlinck. De Bouw risiede tuttora nel capoluogo fiammingo con la moglie Chantal Leyers e i suoi figli Jolan e Xander.

Carriera

Esordi e prime collaborazioni

Il debutto cinematografico di Koen De Bouw risale al 1986 nel cortometraggio Caught di Peter van Kraaij. Tre anni dopo ha ottenuto un ruolo minore nella serie televisiva Langs de kade. Il suo primo ruolo cinematografico è arrivato nel 1990 nel film Han de Wit, diretto da Joost Ranzijn.

Nel 1991 ha lavorato per la prima volta con il regista Erik Van Looy nel cortometraggio Yuppies, dando inizio a una collaborazione destinata a proseguire negli anni successivi.

Affermazione televisiva e il personaggio di Vincke

De Bouw è diventato un volto noto della televisione belga tra il 1995 e il 1996, grazie al ruolo del serial killer Stef Tavernier nella serie Wittekerke.

Nel 1998 ha fatto parte del cast di Left Luggage, diretto e interpretato da Jeroen Krabbé, con Isabella Rossellini, Chaim Topol, Laura Fraser e Maximilian Schell. L'anno successivo è tornato a collaborare con Erik Van Looy nel film Shades.

La sua interpretazione di Frans Laarmans in Lijmen/Het been, ispirato all'omonimo romanzo di Willem Elsschot e distribuito nella sale nel 2000, gli è valsa l'anno seguente una candidatura ai Joseph Plateau Awards come miglior attore belga; è del 2000 anche il film tedesco Falling Rocks, in cui è stato diretto da Peter Keglevic.

Tre anni dopo ha lavorato in uno dei suoi ruoli più celebri: il detective Eric Vincke, protagonista di De Zaak Alzheimer (distribuito internazionalmente come The Alzheimer Case e The Memory of a Killer, 2003), tratto dall'omonimo romanzo di Jef Geeraerts. Nel film Vincke e il collega Freddy Verstuyft (Werner De Smedt) danno la caccia a un serial killer affetto dal morbo di Alzheimer. Per questa interpretazione ha ottenuto la sua seconda candidatura come miglior attore belga ai Joseph Plateau Awards, questa volta nella categoria Science Fiction. Ha poi ripreso il ruolo di Vincke nei film Dossier K (2009) e Het Tweede Gelaat (2017), entrambi diretti da Jan Verheyen.

De Bouw è stato protagonista anche in Verlengd weekend, Exit e nel drammatico De Indringer (2005), nel quale ha impersonato un medico alla ricerca della figlia scomparsa da oltre un anno; nello stesso periodo ha trascorso tre mesi a Cuba per le riprese di Koning van de wereld. L'anno seguente è stato nominato "Uomo vestito meglio" dalla rivista belga Trend Style.

Il thriller Loft di Erik Van Looy e le serie poliziesche MPU - Missing Persons Unit e Witse lo hanno visto impegnato nel 2008; l'anno successivo è stato sul set dell'horror Terug naar de kust (The Dark House), diretto da Will Koopman.

Professor T. e il cinema europeo

Nel 2016 De Bouw è stato coinvolto in diverse attività professionali. Ha ricevuto il premio come miglior attore ai Nacht van de Vlaamse Televisie Sterren per l'interpretazione del professor Jasper Teerlinck nella serie Professor T., trasmessa dal 2015. Inoltre, ha vestito i panni del primo ministro belga nel thriller politico The Premier - Rapimento e ricatto, diretto ancora una volta da Erik Van Looy. Per calarsi nel ruolo ha incontrato l'ex primo ministro belga Yves Leterme durante una cena informale. Nello stesso periodo ha preso parte alla coproduzione italo-belga-cinese Caffè di Cristiano Bortone, impersonando un disoccupato razzista di una periferia belga.

L'anno seguente, nella serie L'ultimo tycoon ha recitato nel ruolo di Tomas Szep, un emigrato ungherese a capo del servizio di sicurezza di un dirigente della Hollywood degli anni Trenta; l'attore si è preparato con un coach che lo ha aiutato a parlare in inglese con un accento ungherese. L'anno seguente ha doppiato Spider-Man Noir nella versione fiamminga del film d'animazione Spider-Man - Un nuovo universo.

Nel 2019 è tornato nella sua città natale per girare alcune scene di Torpedo: U-235, primo film fiammingo ambientato su un sottomarino, interpretando il capo di una missione segreta incaricata di sottrarre un sommergibile ai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le riprese del film sono avvenute tra Turnhout e Weelde (in provincia di Ravels), dove è stato ricostruito il sottomarino.

Nel 2020 è stato scelto per il ruolo dell'artista Jeffrey Godefroi nel film tunisino L'uomo che vendette la sua pelle di Kawthar ibn Haniyya, candidato all'Oscar al miglior film internazionale. Il personaggio è ispirato all'artista belga Wim Delvoye e alla sua opera Tim, realizzata sulla pelle di Tim Steiner e poi messa all'asta.

Attività recenti (2021–oggi)

Nel 2021 ha preso parte ai film The Last Front di Julien Kerknawi, con Iain Glen e Saša Luss, e Cover di Katharina Mihm. Nello stesso anno è stato annunciato come padrino del Festival del cinema di Ostenda 2022 e delle FFO Nights 2021, scegliendo come tema della rassegna Age before beauty e selezionando film come Vi presento Toni Erdmann, Abel, Cafarnao - Caos e miracoli, King Kong e Boyhood.

Tra il 2023 e il 2025 ha interpretato Jacob in dieci episodi della serie televisiva Dag & nacht, per poi entrare nel cast di De Big Fuck-up (2025), diretta da Guy Laureys e composta da otto episodi. Nello stesso anno ha inoltre interpretato Polak in The Soundman (Radioman), un tecnico degli effetti sonori che guida il protagonista Berre (Jeffe Hellemans) e si confronta con i compromessi morali imposti dall'invasione e occupazione nazista del Belgio.

Teatro

Impegnato a teatro sin dagli anni Novanta, Koen De Bouw ha fatto parte della compagnia teatrale Raamtheater, con cui si è esibito in Trojaanse vrouwen (2005-2006) e, nel ruolo protagonista, in Una Giornata Particolare, tratto dal film di Ettore Scola.

Con la compagnia Het Toneelhuis ha recitato nelle pièce Marieslijk (1999-2000), Amlett / Hamlet (2000-2002) e Ô death (2003-2004), dirette da Jan Decorte. Ha inoltre partecipato alla scrittura e alla realizzazione dello spettacolo Wet van Engel (2003-2006) con la compagnia Koe.

Koen de Bouw è stato uno dei sette firmatari del Manifest voor een acteurs - en een publiekstheater ("Manifesto per un attore e un teatro pubblico"), pubblicato dal quotidiano De Standard il 6 agosto 2017, dedicato al ruolo dell'attore teatrale e alle nuove dinamiche di finanziamento pubblico.

Televisione e pubblicità

Appassionato di giardinaggio, ha presentato il programma Groene Vingers su VTM dal 2007 al 2011.

Nel 2017 è stato scelto come testimonial degli orologi Rodania e ha posato con il figlio Jolan per la rivista Nina come ambasciatore della collezione autunnale Premium di Jack & Jones.

Filmografia

Cinema

Televisione

Cortometraggi

Doppiaggio

Programmi televisivi

Teatro

Pubblicità

Riconoscimenti

Doppiatori italiani

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Denzel Washington è stato doppiato da:

Note

  1. ↑ (NL) Ann Heylens, Koen De Bouw: "Ik speel graag de antiheld", su Site-Plusmagazine-NL, 10 febbraio 2016. URL consultato il 16 agosto 2021.
  2. ↑ (NL) Acteur Koen De Bouw stelt nieuwe film voor in Utopolis, su Gazet van Antwerpen. URL consultato il 16 agosto 2021.
  3. 1 2 (DE) Koen De Bouw – alle Infos, News und Fotos, su Prisma. URL consultato l'11 luglio 2026.
  4. 1 2 CC.Communication/CanalCast.Com, Koen DE BOUW, su www.agencesartistiques.com. URL consultato l'11 luglio 2026.
  5. ↑ (DE) Falling Rocks, su Filmfest München. URL consultato il 16 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) Jef Geeraerts, su MUBI. URL consultato il 17 agosto 2021.
  7. ↑ SMDB/Scriling, su scriling.com. URL consultato il 16 agosto 2021.
  8. ↑ (NL) 'Wij droegen als kleuter al kleding van Dries Van Noten', su De Standaard. URL consultato il 19 agosto 2021.
  9. ↑ (EN) Woestijnvis, Loft, su Woestijnvis, 5 maggio 2017. URL consultato il 15 luglio 2026.
  10. ↑ (EN) https://www.filmfesthamburg.de/en/film-info/, su www.filmfesthamburg.de. URL consultato il 15 luglio 2026.
  11. ↑ (NL) Grote namen in spannende dubbelaflevering van 'Witse', su TVvisie. URL consultato il 15 luglio 2026.
  12. ↑ (EN) The Dark House (2009) | MUBI. URL consultato il 15 luglio 2026.
  13. ↑ (EN) The Dark House, su TVGuide.com. URL consultato il 15 luglio 2026.
  14. ↑ Koen De Bouw primo ministro per Erik Van Looy, su Cineuropa - il meglio del cinema europeo. URL consultato il 17 agosto 2021.
  15. ↑ (NL) Koen De Bouw, de premier in De Premier, su FBO. URL consultato il 16 luglio 2026.
  16. ↑ (NL) Opnames in Antwerpen voor Italiaanse film met Koen De Bouw, su Gazet van Antwerpen. URL consultato il 19 agosto 2021.
  17. ↑ (NL) Opmerkelijke Amerikaanse primeur voor Koen De Bouw, su De Standaard. URL consultato il 20 agosto 2021.
  18. ↑ (NL) De Vlaamse stemmen voor Spider-Man: Een Nieuw Universum zijn binnen, su MoviePulp, 9 novembre 2018. URL consultato l'11 luglio 2026.
  19. ↑ (NL) Dit is de Vlaamse cast voor Marvel's Spider-Man: Into the Spider-Verse, su Brainfreeze, 9 novembre 2018. URL consultato l'11 luglio 2026.
  20. ↑ (NL) Koen De Bouw wordt Spider-Man en zet zich naast Nicolas Cage, su gva.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  21. ↑ DPG Media Privacy Gate, su myprivacy.dpgmedia.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  22. ↑ (NL) Koen De Bouw duikt fitness in voor ‘Torpedo’, su Het Nieuwsblad. URL consultato il 17 agosto 2021.
  23. ↑ (NL) VRT NWS, Koen De Bouw acteert in geboortestad Turnhout, su vrtnws.be, 16 luglio 2018. URL consultato il 19 agosto 2021.
  24. ↑ (EN) Oscar Nominee 'The Man Who Sold His Skin' Is Based on a Real Work of Art by Belgian Provocateur Wim Delvoye, su Artnet News, 23 aprile 2021. URL consultato il 20 agosto 2021.
  25. ↑ Актори – Cover, su Кіноріум. URL consultato il 17 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2021).
  26. ↑ (EN) in progress, su Happy Moon Productions. URL consultato il 17 agosto 2021.
  27. ↑ The last front, su seriebox.com.
  28. ↑ (NL) Robin De Veen, 'Dag & nacht' met Koen De Bouw: nieuwe ziekenhuisreeks over een hecht team verloskundigen, su VRT 1, 5 ottobre 2023. URL consultato il 15 luglio 2026.
  29. ↑ (EN) Koen De Bouw, su Cineuropa - the best of european cinema. URL consultato l'11 luglio 2026.
  30. ↑ Raamtheater - Koen De Bouw, su home.scarlet.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  31. ↑ Raamtheater - Trojaanse vrouwen, su home.scarlet.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  32. ↑ KSP - Producties - Trojaanse vrouwen (2005-2006-podiumproductie), su data.kunsten.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  33. ↑ Raamtheater - Una Giornata Particolare, su home.scarlet.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  34. ↑ (NL) Marieslijk, su Bloet. URL consultato il 19 agosto 2021.
  35. ↑ KSP - Producties - De wet van engel (2005-2006-podiumproductie), su data.kunsten.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  36. ↑ De KOE, su dekoe.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  37. ↑ (NL) MANIFEST VOOR EEN ACTEURS- EN EEN PUBLIEKSTHEATER, su De Standaard. URL consultato il 19 agosto 2021.
  38. ↑ Frank Aendenboom, Camilia Blereau, Koen De Bouw, Jef Demedts, Carry Goossens, Frans Maas, Manifest voor een acteursen een publiekstheater, in Repertoire Revisited, Febbraio-aprile 2009.
  39. ↑ (NL) Het groengevoel van Koen De Bouw, su De Standaard, 9 maggio 2009. URL consultato l'11 luglio 2026.
  40. ↑ (NL) Ann Heylens, Koen De Bouw: "Ik speel graag de antiheld", su Site-Plusmagazine-NL, 10 febbraio 2016. URL consultato il 19 agosto 2021.
  41. ↑ DPG Media Privacy Gate, su myprivacy.dpgmedia.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  42. ↑ nieuwsblad.be, https://www.nieuwsblad.be/cnt/dmf20201118_97062140.
  43. ↑ De KOE, su dekoe.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  44. ↑ De KOE, su dekoe.be. URL consultato il 19 agosto 2021.
  45. ↑ (NL) Genomineerden eerste Vlaamse Filmprijzen bekend | Het Vlaams Audiovisueel Fonds, su www.vaf.be. URL consultato il 16 luglio 2026.
  46. ↑ (NL) Marina en De behandeling spannen de kroon bij Ensor-nominaties | Het Vlaams Audiovisueel Fonds, su www.vaf.be, 14 augustus 2014. URL consultato il 16 luglio 2026.
  47. ↑ (NL) Marina grote winnaar van de Ensors, su VRT NWS, 20 september 2014. URL consultato il 16 luglio 2026.
  48. ↑ (EN) Joseph Plateau Awards 2001, su Wikipedia. URL consultato il 16 luglio 2026.
  49. ↑ (EN) Joseph Plateau Awards 2005, su Wikipedia. URL consultato il 16 luglio 2026.
  50. ↑ Vix Vocal, su Vix Vocal. URL consultato il 19 agosto 2021.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 22393814 · ISNI (EN) 0000 0000 4039 9387 · LCCN (EN) n2008035273 · GND (DE) 1064996469 · BNE (ES) XX5559448 (data) · BNF (FR) cb14613857v (data) · CONOR.SI (SL) 264416099