Frequenta fondali scogliosi più profondi dei congeneri, di solito tra 40 e 80 metri, ma si può incontrare fino a 200 metri. I giovani possono essere incontrati anche a quote inferiori. Nel Mediterraneo si trova spesso nel coralligeno, specie in associazione alle gorgonie.
Descrizione
Il corpo di L. mixtus è piuttosto slanciato e compresso lateralmente. Il muso è appuntito, le labbra molto carnose; la bocca è armata di forti denti caniniformi in una sola fila, ben visibili. La pinna dorsale è unica, composta da 16-19 raggi spiniformi e 11-14 molli. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e 9-12 molli.
Questa specie mostra un netto dimorfismo sessuale nella livrea e ha una colorazione molto vivace e inconfondibile:
il maschio ha colore rosa salmone vivo con numerose linee blu elettrico che si intersecano su testa e fianchi, ma non sulla parte posteriore della pinna dorsale, che è aranciata, e sul ventre. Le pinne sono bordate di azzurro e le pinne ventrali e la pinna anale sono giallo aranciato con bordi blu; alcuni esemplari hanno una vasta area bianca su testa e dorso
femmine e giovani sono invece di colore rosa salmone o arancio con tre o quattro macchie nere nella parte posteriore del dorso, talvolta intervallate da macchiette bianche.
Può crescere fino a 40cm, ma comunemente raggiunge i 30cm.
Biologia
La longevità massima nota è di 20 anni.
Comportamento
È generalmente solitario ma può talvolta vivere in coppie, specie gli individui più giovani.
Avviene in primavera-estate, le uova, in numero di circa mille, vengono deposte in un nido di alghe, dopo combattimenti tra maschi, che nell'occasione sfoggiano una livrea particolarmente brillante. Come molti labridi è ermafroditaproterogino; impiega 7 mesi a cambiare sesso.
Pesca
Si cattura soprattutto per caso, sia con lenze che con reti da posta o nasse. Le sue carni sono mediocri, impiegate perlopiù per zuppe di pesce.
Conservazione
L. mixtus è classificato come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN perché, nonostante alcune sue popolazioni risentano del degrado degli habitat costieri, è una specie non sottoposta a un significativo sforzo di pesca, il cui ampio areale si sovrappone a diverse aree marine protette e che ha popolazioni stabili.
↑(Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)
Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.