Lactuca saligna L., 1753 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee.
Il nome del genere (Lactuca) deriva dall'abbondanza di sacchi lattiginosi contenuti in queste piante (una linfa lattea nel gambo e nelle radici). L'epiteto specifico (saligna) significa "somigliante al salice".
Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione "Species Plantarum" (Sp. Pl. 2: 796) del 1753.




Habitus. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Questa pianta può assumere anche la forma biologica emicriptofita bienne (H bienn), ossia piante erbacee con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e si distinguono dalle altre per il ciclo vitale biennale. Negli organi interni sono presenti dei canali laticiferi.
Fusto. La parte aerea del fusto è eretta e ramosa con colorazione biancastra. La parte basale può essere lignificata. La superficie in genere è glabra, ma anche pelosa (da ispida a setolosa), inoltre è solcata da striature longitudinali. Le radici solitamente sono dei grossi fittoni carnosi. L'altezza delle specie di questo genere può variare tra i 3 - 10 dm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno. La forma della lamina, delle foglie inferiori, varia da intera a pennatosetta divisa in lacinie sottili (la lacinia apicale in genere è lunghissima). Le foglie superiori hanno una lamina a forma da obovata a oblanceolato-lineare (la base può essere sagittata). La superficie è normalmente glabra e di colore verde (possono essere presenti dei riflessi glauchi). In alcune specie alla base sono presenti due orecchiette. Le foglie sono sia picciolate che sessili (a volte sono amplessicauli). Dimensione delle foglie cauline: larghezza 0,5 - 4,5 cm; lunghezza 1 – 10 cm (massimo 20 cm).
Infiorescenza. Le infiorescenze sono composte da diversi capolini da subsessili a peduncolati disposti in spicastri allungati. I capolini sono formati da un involucro cilindrico composto da diverse brattee (o squame) disposte su più serie in modo embricato o spiralato, all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. Le brattee dell'involucro hanno una forma da lanceolato-lineare a ovata; i margini sono bianchi e scariosi, l'apice è acuto (o ottuso) e alla fruttificazione possono essere riflesse; la superficie può essere sia glabra che pelosa. Il ricettacolo, piatto o convesso, è nudo, ossia privo delle pagliette a protezione della base dei fiori. Dimensione dell'infiorescenza: 10 – 15 mm. Lunghezza dei peduncoli: 13 cm. Dimensione dell'involucro: 5 – 12 mm.
Fiori. I fiori, 6 - 15 per capolino, sono tutti del tipo ligulato (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio varia da cilindrico-fusiforme a fortemente compressa e improvvisamente ristretta verso l'alto in un becco. I frutti sono colorati da bruno a bruno pallido, rugosi e con la superficie solcata da diverse nervature o coste e con due nervature laterali più evidenti. Il becco è filiforme, chiaro (biancastro) più lungo del corpo dell'achenio. Il pappo è formato da più serie di setole capillari bianche (o gialle) caduche, lisce o scabre tutte uguali in lunghezza. Dimensione degli acheni: 5 – 8 mm. Il becco è lungo 1,5 volte il corpo. Lunghezza del pappo: 5 mm.

Dal punto di vista fitosociologico alpino Lactuca saligna appartiene alla seguente comunità vegetale:
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Lactucinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Lactucinae fa parte del "quarto" clade della tribù; in questo clade è in posizione "basale" vicina alla sottotribù Hyoseridinae.
La struttura filogenetica della sottotribù è ancora in fase di studio e completamento. Provvisoriamente è stata suddivisa in 10 lignaggi. Il genere di questa voce appartiene al "Lactuca lineage", e nell'ambito della sottotribù occupa una posizione politomica insieme ai lignaggi Melanoseris - Notoseris - Paraprenanthes (questa politomia rappresenta il "core" della sottotribù). Lactuca è uno degli ultimi gruppi che si è diversificato tra i 19 e 11 milioni di anni fa.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:
La circoscrizione di questo genere è da considerarsi provvisoria e in futuro potrebbe subire delle riduzioni. Sono in corso di completamento alcuni studi morfologico-molecolari e filogenetici sulla sottotribù Lactucinae che dovrebbero chiarire sia la posizione del genere Lactuca all'interno della sottotribù che la sua struttura interna. Il "lignaggio Lactuca" è composto da nove cladi terminali ben supportati, che si raggruppano in tre cladi principali. La specie di questa voce si trova in un clade interno caratterizzato da una distribuzione sud-est europea / mediterranea / sud-ovest asiatica e con una età di inizio radiazione di circa 6,1 milioni di anni fa.
I caratteri distintivi per la specie di questa voce sono:
Il numero cromosomico delle specie di Lactuca saligna è 2n = 18 (diploide - autogama).
Le seguenti specie dello stesso genere, con distribuzione alpina, possono essere confuse con quella di questa voce:
L'entità di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti: