La lapide di Polla (detta anche marmo di Polla, cippo di Polla), in latino lapis Pollae, è un'epigrafe in lingua latina incisa su una lastra in marmo di 70 cm di altezza per 74 cm di larghezza, il cui nome deriva dal luogo del rinvenimento, avvenuto nella località di San Pietro di Polla (nell'attuale provincia di Salerno). Il reperto è la più importante testimonianza scritta sulla strada romana che univa Capua a Reggio Calabria, comunemente nota come Via Capua-Regium (o Via Annia Popilia). Uno studio del contenuto e della sua rilevanza storica, accanto all'annalisi paleografica ed epigrafica la collocano con certezza nella prima metà del II sec. a.C.
Il testo dell'iscrizione può essere diviso in diverse parti:
Qui di seguito si propone l'immagine, il testo e una traduzione dell'iscrizione:
| Il Lapis pollæ | Trascrizione del testo originale |
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VIAM·FECEI·AB·REGIO·AD·CAPUAM·ET
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Traduzione | |
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Feci la via da Reggio a Capua e in quella via posi tutti i ponti, i milliari e i tabellarii.
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Il magistrato non è nominato nell'epigrafe o, più probabilmente, il suo nome era inciso su un altro blocco di testo andato perduto. Sono state avanzate delle ipotesi di attribuzione, per giungere ad una data di costruzione della strada: