| Larimart | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1960 a Roma |
| Sede principale | Roma |
| Gruppo | Leonardo |
| Settore | Elettronica per la Difesa, Sicurezza ed Emergenza; meccanica di precisione; guerra elettronica. |
| Prodotti | DPI, sistemi elettronici, posti di comando, microchip militari, sistemi di comunicazione. |
| Fatturato | 84,3 milioni di € (2025) |
| Utile netto | 17,75 milioni di € (2025) |
| Dipendenti | 160 (2025) |
| Note | dati tratti da: |
Larimart S.p.A. acronimo di LAboratorio RIcostruzione MAteriali Radio Telefonici, è un'azienda italiana controllata da Leonardo (divisione elettronica), specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni elettroniche e sistemi di protezione personale per i settori della difesa, sicurezza ed emergenza. Da oltre 60 anni è un punto di riferimento strategico per le Forze Armate (in particolare l'Esercito Italiano) e per i corpi di pubblica sicurezza, integrando tecnologie civili all'avanguardia (COTS) per usi militari e operativi critici.
Fondata a Roma nel 1960, nasce a Trastevere con lo scopo di convertire i residui bellici anglo-americani in tecnologie utili alla ricostruzione dell'Italia, trasformando i surplus radio e telefonici militari in apparati civili e governativi funzionanti, accelerando la digitalizzazione. Nel tempo la ditta si è evoluta, trasferendosi a Torrevecchia e focalizzandosi sulla progettazione ex-novo.
Prima della sua crescita, l'Italia dipendeva quasi totalmente da fornitori esteri (soprattutto statunitensi) per le telecomunicazioni militari, Larimart ha permesso alle Forze Armate italiane di possedere tecnologie proprietarie, garantendo la sicurezza nazionale e la segretezza delle comunicazioni radio ed interfoniche durante la Guerra fredda.
In un'epoca in cui l'industria ad alta tecnologia e il "boom economico" erano concentrati nel triangolo industriale del Nord (Milano-Torino-Genova), Larimart ha rappresentato una riuscita eccellenza industriale e ingegneristica radicata direttamente a Roma. Il suo valore strategico è stato ufficialmente sancito con l'ingresso nel gruppo Leonardo S.p.A. (allora Finmeccanica). Questo passo l'ha trasformata nel centro di competenza del gruppo per i terminali utente e l'equipaggiamento del soldato.

Negli anni la società si è sempre più specializzata nel sviluppare soluzioni al problema di far funzionare computer e sistemi di comunicazione in condizioni ambientali proibitive (guerra, deserti, forti vibrazioni, attacchi chimici).
Larimart è stata tra le prime aziende a capire che sviluppare microchip militari da zero era troppo lento e costoso, e che la vera innovazione tecnologica consiste nel prendere componenti elettronici civili molto avanzati e re-ingegnerizzarli per resistere a specifiche militari molto rigide (MIL-STD), ciò ha fatto della Laminart una vera pioniera della filosofia Commercial Off-The-Shelf.
I computer di bordo e i display tattici prodotti a Roma (come quelli per i veicoli VBM Freccia o Centauro) sono progettati per resistere a shock meccanici estremi, temperature da -40°C a +80°C, polvere fine e immersioni in acqua.
L'azienda ha sviluppato sistemi di comunicazione interna (intercom) capaci di ripulire la voce umana dal rumore assordante dei motori dei carri armati, garantendo comunicazioni chiare via radio tra l'equipaggio in situazioni di stress da combattimento.
Larimart definisce lo standard tecnologico per la digitalizzazione del singolo militare in prima linea (Sistema Soldato). Questo include la riduzione del peso delle batterie, lo sviluppo di tessuti intelligenti che integrano cablaggi e la miniaturizzazione dei computer indossabili.