
Il latte artificiale detto anche "latte formula" è un alimento costituito da latte vaccino che viene profondamente modificato per renderlo idoneo alle esigenze di un neonato.
Esso è indicato quando l'allattamento al seno non è praticabile (per non disponibilità, insufficienza oppure per controindicazione medica) o quando la madre sceglie di non allattare. La scelta della marca di latte artificiale spetta ai genitori in base al prezzo o alla comodità del formato in cui è venduto per i genitori o per chi lo somministra. Non è deontologico e nemmeno legale che il pediatra consigli una specifica marca da acquistare.
La formulazione di tutti i latti artificiali deve corrispondere ai dettami dell'ESPGAM, un ente internazionale di controllo costituito da medici che studiano le necessità alimentari dei neonati in funzione ad un corretto sviluppo.
Esistono diversi latti artificiali destinati in base all'età del neonato:
La vendita di latte artificiale e gli interessi economici da questa promossi, sono stati oggetto di diversi studi da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e di altri enti internazionali. Si è sospettato che talune aziende abbiano surrettiziamente operato attraverso il comparaggio con pediatri compiacenti per l'introduzione del latte artificiale in sostituzione di quello materno anche in assenza di effettive motivazioni cliniche. Questo avviene soprattutto in alcune aree socioeconomicamente e culturalmente svantaggiate come alcuni stati dell'Africa, dove l'allattamento al seno dovrebbe essere preferito. Per questa ragione alcune aziende produttrici, come, ma non solo, la Nestlé, sono oggetto di un boicottaggio da parte di alcuni consumatori a partire dal 1977, e a tutt'oggi il boicottaggio Nestlé è coordinato dall'International Nestlé Boycott Committee.
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