Produzione snella

In economia, la produzione snella (calco dell'inglese lean production) è un sistema di produzione che, riducendo gli sprechi fino a eliminarli, mira alla qualità totale (per es. minore è la produzione dei pezzi di un'automobile, maggiore è la consapevolezza della loro qualità); rappresenta un'evoluzione della produzione di massa (per mezzo della catena di montaggio).

La produzione snella è il principio fondamentale dell'organizzazione snella (in inglese lean organization), ovvero dell'insieme delle metodologie gestionali volte alla riduzione degli sprechi e all'efficienza dei processi produttivi industriali.

Storia

Il termine "produzione snella" è stato coniato da John Krafcik nel suo articolo del 1988, "Triumph of the lean production system", basato sulla sua tesi di laurea al MIT Sloan School of Management. Il termine è stato poi ripreso dagli studiosi James P. Womack, Daniel T. Jones e Daniel Roos nel libro "La macchina che ha cambiato il mondo", in cui i tre studiosi hanno per primi analizzato in dettaglio e confrontato le prestazioni del sistema di produzione dei principali produttori mondiali di automobili con la giapponese Toyota, rivelando le ragioni della netta superiorità di quest'ultima rispetto a tutti i concorrenti.

La produzione snella è dunque una generalizzazione e divulgazione in occidente del sistema di produzione Toyota (o Toyota Production System - TPS), che ha superato i limiti della produzione di massa (sviluppato da Henry Ford e Alfred Sloan) applicata allora (e ancora oggi) dalla quasi totalità delle aziende occidentali.

Identificazione degli sprechi

Le forme di spreco definite nell'ambito del Toyota Production System sono, per chi conserva un'impostazione protofordista, controintuitive:

Principi guida

Esistono 5 principi-guida che delineano il modello teorico della produzione snella:

  1. definire il valore dal punto di vista del cliente; cosa il cliente è veramente disposto a pagare;
  2. identificare il flusso di valore; identificare l'insieme di azioni che portano a realizzare il prodotto o il servizio;
  3. far fluire tutte le attività; tutto deve realizzarsi per processi e non per funzioni, senza soste o interruzioni;
  4. impostare le attività secondo la logica "pull" e non "push", ovvero realizzare un'attività solo quando il processo a valle lo richieda;
  5. perseguire la perfezione tramite continui miglioramenti (fare kaizen, parola composta che significa KAI = cambiamento, miglioramento e ZEN= buono, migliore).

Tecniche lean

In stretta aderenza ai principi operano le tecniche lean:

Settori della produzione industriale

I settori della produzione industriale
I settori della produzione industriale

Il processo produttivo, quindi, viene trattato in modo globale al fine di ridurre al massimo la complessità della produzione puntando sulla sua flessibilità e coinvolgendo fin dall'inizio tutte le funzioni aziendali, individuando alcuni settori:

Note

  1. ↑ Più comune di lean manufacturing.
  2. ↑ Krafcik, John F, Triumph of the lean production system., in MIT Sloan Management Review, vol. 30, n. 1, 1988.

Bibliografia

Voci correlate

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