Leandro Lega (Faenza, 7 settembre 1924 – Faenza, 13 settembre 2002) è stato un ceramista e pittore italiano. Attivo principalmente a Faenza, fu un interprete della ceramica faentina in chiave moderna e sperimentò anche linguaggi legati all'informale e all'astrattismo.
Lega frequentò la Scuola di disegno a Faenza e il Liceo artistico a Ravenna, studiando poi a Bologna con i pittori Giovanni Romagnoli e Virgilio Guidi e con lo scultore Ercole Drei. Frequentò inoltre a lungo il pittore faentino Francesco Nonni, del quale divenne amico.
Dopo l'interruzione della formazione artistica e l'esperienza della seconda guerra mondiale, rientrato a Faenza lavorò anche come cementista prima di dedicarsi nuovamente alla pratica artistica. La documentazione della sua attività colloca l'avvio della produzione ceramica nella seconda metà degli anni cinquanta.
Verso la metà degli anni cinquanta fondò a Faenza la manifattura Lega Ceramiche, avviando una produzione autonoma rispetto alle principali botteghe tradizionali della città. La storia ufficiale della manifattura considera il 1950 come anno di nascita della firma artistica Lega.
A partire dall'inizio degli anni sessanta iniziò a esporre pubblicamente, partecipando a concorsi e rassegne nazionali e internazionali.
L'opera di Lega si sviluppò nell'arco di circa quarant'anni e comprende maiolica, gres, porcellana e terre refrattarie. Il suo repertorio spazia dalla reinterpretazione moderna degli stili tradizionali faentini a composizioni di carattere informale e astratto.
Tra le forme più ricorrenti figurano boccali realizzati a lucignolo, grandi ciotole, piatti murali, vasi e bicchieri. La ricerca cromatica costituisce uno degli aspetti distintivi della sua produzione, in particolare nei caratteristici rossi ottenuti mediante la tecnica della riduzione degli ossidi.
La sperimentazione si estese anche alla decorazione plastica di pannelli in maiolica, spesso di grandi dimensioni, nei quali l'artista integrò modellato e colore. La documentazione relativa al Museo Lega sottolinea inoltre il passaggio tra diversi materiali e procedimenti, dalla maiolica al gres e alla porcellana, nel corso della sua attività.
Lega partecipò a numerose edizioni del Concorso internazionale della ceramica di Faenza, ottenendo diversi riconoscimenti.
| Anno | Edizione | Riconoscimento |
|---|---|---|
| 1965 | XXIII Concorso internazionale della ceramica d'arte | Premio ex aequo del Ministero dell'Industria e del Commercio |
| 1967 | XXV Concorso internazionale della ceramica d'arte | Premio-acquisto del Lions Club di Faenza, assegnato alla manifattura L'Astorre di Leandro e Vincenzo Lega |
| 1970 | XXVIII Concorso internazionale della ceramica d'arte contemporanea | Premio del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, ex aequo |
| 1971 | XXIX Concorso internazionale della ceramica d'arte contemporanea | Premio dell'Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie (ENAPI) |
| 1976 | XXXIV Concorso internazionale della ceramica d'arte contemporanea | Medaglia d'oro del Concorso |
Le partecipazioni di Lega al Premio Faenza proseguirono anche nelle edizioni successive, tra cui la XXXV, XXXVI, XXXVIII e XXXIX.
Una rassegna dedicata alla sua produzione fu organizzata a Faenza nel 1997 con la mostra Fra Occidente e Oriente: ceramiche 1958-1992, tenutasi dal 15 marzo al 18 maggio e accompagnata da un giornale di mostra curato da Gian Carlo Bojani. La pubblicazione comprende, tra gli altri contributi, il saggio Una traccia di Koryŏ in Lega di Bojani e una lunga ricostruzione della ricerca artistica dell'autore.
La produzione di Lega comprende oggetti d'uso e opere autonome, tra cui vasi, piatti, boccali, pannelli e composizioni plastiche. Una parte delle sue opere è conservata presso il Museo internazionale delle ceramiche in Faenza e altre si trovano in collezioni private italiane ed estere.
Tra le opere di carattere monumentale è documentata la sua partecipazione, insieme a Giannantonio Bucci, alla realizzazione della Cappella dei Santi nella chiesa di Santa Maria Regina della Pace a Forlì, eseguita all'inizio degli anni ottanta e indicata dalla documentazione parrocchiale come opera del 1982.
A Lega è inoltre attribuita la lunetta posta sopra l'ingresso della chiesa di Villagrappa dedicata a Maria Maddalena, raffigurante l'episodio evangelico della visita al sepolcro vuoto con i due angeli.
Nel 2017 è stato inaugurato a Faenza il Museo Leandro Lega, realizzato dalla figlia Carla Lega, con l'obiettivo di conservare e presentare l'opera dell'artista. Il percorso comprende opere, materiali d'archivio e il laboratorio storico della famiglia Lega.
Il Museo Lega presenta un percorso antologico della produzione di Lega e conserva anche l'archivio e la biblioteca legati alla sua attività.
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