Lelio è un nome proprio di persona italiano maschile.
Riprende il cognomen romano Laelius, portato dai membri della gens Laelia, di origine sostanzialmente ignota; tra i vari termini con i quali si è ipotizzata una connessione, si possono citare laevus ("sinistro"), oppure i greci λάλος (lalos, "loquace", da λαλέω, laleo, "parlare", "chiacchierare") ed ἥλιος (hḗlios, "sole"), mentre altre fonti propongono un'origine etrusca.
In alcuni casi, può anche rappresentare un ipocoristico di altri nomi che finiscono in -elio o -elia, come Aurelio, Cornelio, Amelia, Ofelia e via dicendo.
Venne reso celebre dalla figura di Gaio Lelio, a cui Cicerone dedicò il dialogo Laelius de amicitia, e nella Commedia dell'arte e nel teatro goldoniano il nome è diventato tipico dello stereotipo dell'innamorato. In Italia, dove è in uso dal Rinascimento ha avuto più fortuna al femminile, grazie anche ad un romanzo omonimo di George Sand, ma in epoca moderna rimane comunque scarsamente diffuso. Sempre il femminile è stato occasionalmente usato in Irlanda per "tradurre" in inglese il nome Líadan.
L'onomastico si può festeggiare il 27 giugno in memoria di san Lelio, martire spagnolo; al femminile si ricorda invece santa Lelia (in irlandese Liadhain), principessa e religiosa, commemorata il 12 agosto (in precedenza l'11).

