| Leonardo Vairo, O.S.B. vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | Vescovo di Pozzuoli (1587-1603) |
| Nascita | 1543 a Magliano Vetere |
| Nomina a vescovo | 7 gennaio 1587 da papa Sisto V |
| Consacrazione a vescovo | 20 gennaio 1587 dal vescovo Annibale Caracciolo |
| Morte | 4 gennaio 1603 a Pozzuoli |
Leonardo Vairo (Magliano Vetere, 1543 – Pozzuoli, 4 gennaio 1603) è stato un vescovo cattolico italiano.
Nacque nel 1543 a Magliano Vetere, nel Cilento.
Divenne canonico regolare benedettino nell’abbazia di Santa Maria della Grotta, trasferendosi in seguito nel monastero di Santa Sofia a Benevento. Lì insegnò teologia e, successivamente, ricoprì le cariche di priore e vicario dell'abate commendatario Ascanio Colonna, di cui fu anche precettore. In quel periodo scampò ad un tentativo di avvelenamento, preparato da altri monaci ai suoi danni.
Nel 1570 fu ammesso al collegio dei teologi di Napoli, e in quegli anni iniziò a frequentare anche gli ambienti romani. Grazie al Colonna ottenne l'incarico di arciprete vicario della basilica di San Giovanni in Laterano e fu introdotto presso la Corte pontificia come predicatore.
Il 7 gennaio 1587 papa Sisto V lo nominò vescovo di Pozzuoli, su proposta del cardinale Alfonso Gesualdo. Ricevette la consacrazione episcopale il 20 gennaio seguente nella chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli dalle mani del vescovo Annibale Caracciolo, vescovo di Isola, co-consacranti i vescovi Francesco Liparuli, vescovo di Capri, e Angelo Calepio, già vescovo di Santorino.
Durante il suo episcopato si impegnò per l'applicazione dei decreti del Concilio di Trento nella diocesi. Compì varie visite pastorali, la prima nel 1587, convocò i sinodi diocesani, istituì il seminario vescovile e restaurò la cattedrale e il palazzo vescovile. Inoltre, si impegnò a difendere la giurisdizione della propria diocesi su alcune parrocchie, dando origine a conflitti, in particolare con gli arcivescovi di Napoli Annibale di Capua e Alfonso Gesualdo.
Sul finire del XVI secolo si recò a Madrid, presso la corte di Filippo II, del quale fu cappellano. Alla morte del sovrano, nel 1598, rientrò nella sua diocesi.
Morì a Pozzuoli il 4 gennaio 1603, venendo sepolto nella cattedrale.
La genealogia episcopale è:
La successione apostolica è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 50393595 · ISNI (EN) 0000 0000 7820 4872 · SBN CFIV142482 · CERL cnp01240793 · LCCN (EN) nr2001035795 · GND (DE) 132634422 |
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