Leonida di Novgorod

Leonida di Novgorod

Vescovo di Novgorod
Elezione1571
Fine patriarcato1575 (deposto)
PredecessorePimen di Novgorod
SuccessoreAlessandro di Novgorod
 
Consacrazione episcopale4 dicembre 1571 da Cirillo di Mosca
 
MorteMosca
20 ottobre 1575

Leonida (in russo Леонид?, Leonid; ... – Mosca, 20 ottobre 1575) è stato un arcivescovo ortodosso russo, vescovo di Novgorod tra il 1571 e il 1575.

Biografia

Molto poco è noto di Leonida prima della sua ascesa alla guida della metropolia di Novgorod, se non che nel 1567 era archimandrita del monastero di Jur'ev di Velikij Novgorod, e che l'anno successivo fu trasferito nello stesso ruolo al monastero di Čudov. Dopo quasi due anni dal massacro di Novgorod orchestrato dallo zar Ivan il Terribile e che aveva lasciato quella grande città russa spopolata, Leonida ne fu nominato nuovo vescovo in sostituzione di Pimen di Novgorod, deposto e umiliato durante il massacro e morto poco prima.

Leonida fu consacrato il 4 dicembre 1571 dal metropolita Cirillo di Mosca, e giunse a Novgorod il successivo 23 dicembre. Ben conscio della volubilità dello zar, sempre più imprevedibile e sanguinario, cercò di assecondarlo in ogni sua richiesta e desiderio, e quando poco dopo Ivan giunse con la corte russa a Novgorod gli riservò una buona accoglienza, nonostante tutte le devastazioni che Ivan aveva arrecato alla città appena due anni prima. Nel febbraio successivo si occupò di esaminare le reliquie di Jakov Borovičskij, promuovendone quindi il culto a Novgorod. Poco dopo si recò a Mosca per partecipare al concilio che doveva eleggere il successore del metropolita Cirillo, che risultò essere Antonio di Polock.

Tornò a Novgorod nel maggio 1572, e ospitò ancora una volta lo zar, che grazie all'opera di persuasione di Leonida restituì a Novgorod parte dei beni rubati durante il massacro del 1570. Tornò poi alla corte di Mosca, dive risiedette stabilmente fino al 1575 quando Ivan si stancò anche di lui, facendolo deporre e imprigionare. Dalle cronache pare che Leonida fosse torturato dal brutale boia Ėlizeus Bomelius, che lo costrinse a confessare crimini inesistenti (anche se per la maggior parte dei resoconti Bomelius era già stato a sua volta ucciso da Ivan nel 1574); fu quindi condannato a morte, ma esistono due versioni contrastanti: secondo una, fu legato in una pelle d'orso e fatto sbranare dai cani, mentre per un'altra Ivan decise di graziarlo e rinchiuderlo in un monastero, dove comunque morì poco dopo per le sofferenze patite.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (RU) Леонид (архиепископ Новгородский), in РБС/ВТ, vol. 10, 1914, pp. 209-210.
  2. ↑ (RU) Касимовское ханство [Khanato di Kasimov], su pravitelimira.ru, ХРОНОС. URL consultato l'8 aprile 2026 (archiviato il 28 gennaio 2020).