Libertalia

Libertatia (o Libertalia) è una leggendaria colonia anarchica fondata da un gruppo di pirati sotto il comando del capitano Henry Avery, verso la fine del Seicento. Si diceva che fosse situata in una enclave nella regione settentrionale del Madagascar e che duro' circa venticinque anni.

Altre fonti sostengono che si estendesse dalla baia d'Antongil a Mananjary, Fianarantsoa includendo l'Île Sainte-Marie. Quest'area in seguito divenne il Regno di Zana-Malata. Altre ancora la collocano al centro della baia di Antongil. I pirati Thomas Tew, il provenzale Olivier Misson, ex ufficiale della marina francese, insieme all'ex prete domenicano Angelo Caraccioli, sono stati indicati tra i fondatori della leggendaria colonia pirata.

Libertalia venne descritta per la prima volta in un libro chiamato A General History of the Most Notorious Pirates (Storia generale dei pirati) del Capitano Charles Johnson (ritenuto in precedenza uno pseudonimo di Daniel Defoe), pubblicato a Londra nel 1724.

Descrizione

Il motto dell'utopia pirata era "per Dio e la libertà", la sua bandiera era bianca, in contrasto con il noto Jolly Roger, nero e raffigurante un teschio umano. Si presume fossero cristiani; dichiaravano guerra contro gli stati oppressivi e i legislatori, attaccando le loro navi, facendo prigionieri e liberando gli schiavi. Chiamavano loro stessi "Liberi" e sostenevano molti dei principi della democrazia diretta, vivevano sotto un regolamento comunale cittadino, una sorta di propria corporazione di pirateria dei lavoratori. Possedevano un codice di condotta comune e utilizzavano un sistema di governo basato sull'elezione di rappresentanti rieleggibili. I pirati crearono una nuova lingua per i loro coloni.

Sembra che il capitano William Kidd avesse visitato Libertalia nel 1697, quando vi si fermò per intraprendere le riparazioni della sua nave, e che vi abbia perso metà del suo equipaggio.

Qualche estratto ripreso da The history of the pyrates volume II (sempre scritto dal capitano Charles Johnson):

«Misson prese la parola dinanzi a tutti. «La nostra causa è una causa nobile, coraggiosa, giusta e limpida: è la causa della libertà. Vi consiglio come emblema una bandiera bianca con scritta la parola "libertà", o se lo preferite, questo motto: "per dio e la libertà". Questa bandiera sarà l'emblema della nostra infallibile risoluzione. Gli uomini che sapranno prestare un orecchio attento al grido di: "libertà, libertà, libertà" saranno i cittadini d'onore…»»
«Questi uomini liberi si erano organizzati in gruppi di dieci pirati ciascuno e in ogni gruppo, si erano scelti un rappresentante per decretare le leggi necessarie a regolamentare Libertalia. I pirati dividevano tra loro donne, tesori e bestiame in maniera assolutamente equa.»
«(…) Se qualcuno si dedicava a lavorare un appezzamento di terra, allora quella terra era di sua proprietà finché avesse continuato a lavorarla. Nell'enclave furono costruite numerose strutture di buona tenuta e, dopo avere edificato la casa del Parlamento, ciascuno aiutò gli altri a costruire la propria residenza. I pirati decisero che i successori di Misson sarebbero stati eletti ogni tre anni. Ed una delegazione di pirati si riuniva almeno una volta l'anno per prendere tutte le decisioni importanti riguardanti i pirati e la loro comunità, e nulla poteva essere fatto senza il loro consenso.»
«Più tardi, Thomas Tew, celebre capitano e pirata, venne nominato ammiraglio della flotta libertaliana. La sua missione principale consistette nell'attirare il maggior numero di uomini liberi (i pirati) per popolare l'enclave. Era inoltre responsabile della protezione del porto, del mercato, e delle ricche case costruite. Ma Tew fallì in questa ricerca di nuove reclute. Inoltre partì con la flotta, e gli uomini rimasti con Misson, in piccolo numero, non poterono impedire agli indigeni malgasci di attaccare l'enclave ed uccidere uomini, donne, e bambini in gran quantità.»
«Tuttavia, Misson riuscì a fuggire con altri 45 pirati; alcuni con dell'oro e dei diamanti. Ma, quando Misson riuscì a trovare Tew, i due uomini decisero di far rotta verso l'America e le Bahamas, piuttosto che far ritorno a Libertalia.»
«Tuttavia Misson non ci riuscì. La sua barca fece naufragio durante una grande tempesta e tutti i suoi uomini andarono dispersi. Ecco tutta la storia di Libertalia…»

Influenza culturale

William S. Burroghs, nel suo romanzo La febbre del ragno rosso (Adelphi, Milano 1996), riprende la leggenda del capitano Mission e della sua fede anarchica.

Il videogioco per Playstation 4 Uncharted 4: Fine di un ladro è incentrato sulla ricerca di Libertalia e tratta anche di Henry Avery e dei suoi presunti fondatori.

Filmografia

Note

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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