Linda Hamilton

Linda Hamilton al GalaxyCon nel 2024

Linda Carroll Hamilton (Salisbury, 26 settembre 1956) è un'attrice statunitense.

Premiata con due Saturn Awards, è diventata famosa a livello internazionale per la sua interpretazione di Sarah Connor nei film della serie Terminator e di Catherine Chandler nella serie televisiva La bella e la bestia al fianco di Ron Perlman.

Biografia

È nata nella città di Salisbury, Maryland, insieme a una sorella gemella di nome Leslie, da Barbara K. Holt, casalinga, e Carroll Stanford Hamilton, medico. Il padre è morto in un incidente stradale, quando Linda e Leslie avevano cinque anni; la madre si è risposata poi con un ufficiale di polizia Le gemelline hanno una sorella maggiore, Laura, e un fratello più piccolo, John..

Dopo aver frequentato la Wicomico Middle School e la Wicomico High School a Salisbury, Linda ha studiato per due anni al Washington College a Chesterton, Maryland. Il suo professore di recitazione le avrebbe detto che non avrebbe avuto nessuna possibilità di mantenersi con questo mestiere[senza fonte]. Consigliata da una professoressa del college, finiti i primi due anni si è trasferita a New York per studiare recitazione nella prestigiosa scuola di Lee Strasberg; in seguito, all'età di 22 anni, si è spostata a Los Angeles, per iniziare la carriera di attrice.

Dopo le prime parti nel 1979 già nel 1980 è arrivato il suo primo ruolo importante, accanto a Mickey Rourke e Rip Torn nel film per la TV Matrimonio e stupro (Rape and marriage: the Rideout case) (1980) diretto da Peter Levin. In seguito ha lavorato in Secrets of Midland Heights e King's Crossing.

Nel 1984, è diventata una star internazionale con il ruolo di Sarah Connor nel film Terminator scritto e diretto da James Cameron. Secondo la giornalista Hadley Freeman è soprattutto il personaggio di Sarah a far emergere il film, in quanto ha un'evoluzione importante nell'arco narrativo: all'inizio del film Sarah è la classica damigella in pericolo che viene salvata da Kyle Reese, mentre alla fine del film prende l'iniziativa contro il cyborg che le dà la caccia; secondo Freeman, come personaggio femminile disinteressato a "compiacere" Sarah ha come unico precedente Ellen Ripley della serie Alien.

Nel 1987 e 1988 è stata molto apprezzata la sua performance nel ruolo di Catherine Chandler nella serie televisiva La bella e la bestia, al fianco di Ron Perlman. Questa parte le ha fatto aggiudicare un Saturn Award nonché una candidatura a un Emmy award e due candidature al Golden Globe.

Nel 1990 ha interpretato la moglie di Jim Belushi nella commedia Mr. Destiny diretta da James Orr.

Il sequel di Terminator del 1991 Terminator 2 l'ha consacrata definitivamente nel ruolo di Sarah Connor, per il quale ha vinto il suo secondo Saturn Award ed è diventata un'icona internazionale. Per prepararsi alle riprese in maniera coerente con il personaggio, l'attrice, che aveva partorito suo figlio da pochi mesi, si è sottoposta ad un allenamento intensivo con un allenatore statunitense e uno israeliano, dormendo una media di quattro ore per notte per 13 settimane. Suo figlio neonato compare in alcune scene del film, come un piccolissimo John Connor. Durante le riprese, le ha fatto eccezionalmente da controfigura sua sorella gemella. Una commentatrice, Margot Dougherty, ha sottolineato come il personaggio di Sarah Connor fosse talmente "tosto" da far sì che Thelma e Louise somigliassero piuttosto alle comiche Ethel e Lucy.

Nel 1995 ha recitato in Domani senza te (A Mother's Prayer), dove ha interpretato una madre malata di AIDS che cerca una persona a cui affidare i figli. Per questo ruolo ha conseguito altre due candidature a un Emmy Award e a un Golden Globe.

Nel 1998 è stata co-protagonista insieme a Pierce Brosnan nel film catastrofico Dante's Peak - La furia della montagna: il film è stato accolto freddamente dalla critica, ma ha avuto un modesto successo al botteghino, tanto che Hamilton si è aggiudicata un Blockbuster Entertainment Award come migliore attrice in un film d'azione/avventura. Nel 1999 è tornata alla televisione, con la serie Il colore del coraggio (USA Network) in cui ha interpretato Anna Sipes; per questo ruolo ha vinto un Satellite Award.

Negli anni 2000 ha lavorato ad alcune pièce teatrali: ha interpretato Ethel Rosenberg in Worse Than Murder (2002), dedicato al controverso Caso Rosenberg, accanto a Robin Thomas che interpretava il marito Julius.

Nel 2003, le hanno offerto il ruolo di Sarah Connor nel film Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003), ma lei ha rifiutato; è invece tornata a recitare accanto a Ron Perlman nel film Missing in America (2005). In seguito, ha lavorato in alcune commedie, come Holy Water (2009) dell'irlandese Tom Reeve, e diverse serie televisive: The Line, Chuck, Defiance, Claws e Resident Alien.

È stata protagonista della commedia Shoot Me Nicely (2016) di Elias Plagianos, per la quale ha ricevuto un premio come migliore attrice di commedia al Williamsburg Independent Film Festival e uno come miglior attrice al NYC Indie Film Awards.

Nel 2019, con alcune esitazioni e solo dopo che Cameron le aveva chiesto personalmente di farlo è stata di nuovo Sarah Connor nel sesto episodio di Terminator, Destino Oscuro.

Ha recitato in un cameo come madre malata di Alzheimer nella quarta stagione di Dark Winds (2023). Nel 2025 ha interpretato la dottoressa Kay nella quinta stagione della serie Stranger Things e nello stesso anno, ha avuto di nuovo il ruolo di una sopravvissuta nel film Osiris.

A seguito del fallimento dello studio produttore di Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991), ha dichiarato di non percepire più i diritti dal film e che i suoi amici le danno 1 dollaro quando dicono di averlo guardato.[senza fonte]

Vita privata

Linda Hamilton nel 1997

Dalla scuola media all'età adulta ha sofferto di disordini alimentari e ha fatto uso di cocaina e alcol. A 22 anni, la morte di una sua cara amica l'ha spinta a chiedere aiuto medico. Dopo avere provato diverse terapie per circa 20 anni, ha infine ricevuto una diagnosi di disturbo bipolare. Nel 2004 ha deciso di rendere pubblica la sua condizione. In una intervista col giornalista Larry King, ha spiegato che suo padre, medico, si era auto-diagnosticato la stessa patologia e ha collegato i disturbi alimentari e il consumo di sostanze alla ricerca di sollievo per gli sbalzi d'umore. Su proposta di un centro di ricerca sui disturbi mentali in parternariato con la University of Medicine and Dentistry of New Jersey ha iniziato una forma di attivismo, detto advocacy in cui è pagata dallo stesso centro di ricerca per sensibilizzare il pubblico sul problema delle diagnosi errate e far conoscere delle terapie.

Si è sposata due volte: la prima dal 1982 al 1989 con Bruce Abbott, da cui ha avuto un figlio di nome Dalton Abbott. Dopo la nascita del figlio ha sofferto di depressione post-parto. Si è sposata una seconda volta nel 1997 con il regista James Cameron, da cui ha avuto una figlia, Josephine Archer Cameron. A seguito di una relazione avuta dal regista con Suzy Amis sul set di Titanic nel 1999 Hamilton ha ottenuto il divorzio e 50 milioni di dollari, raggiungendo, così, il 7º posto nella top ten dei divorzi vip redatta dalla rivista Forbes.

La sorella gemella Leslie, infermiera professionista, è mancata nel 2020.

Nell'ultimo decennio l'attrice si è dichiarata omosessuale e ha avuto una relazione con la direttrice di casting Cindy Short.

Nel 2025 è diventata nonna

Filmografia

Cinema

Televisione

Doppiatrice

Teatro

Worse Than Murder: Ethel and Julius Rosenberg (2002)

Riconoscimenti


Doppiatrici italiane

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Linda Hamilton è stata doppiata da:

Da doppiatrice è stata sostituita da:

Note

  1. 1 2 Areeba Sheikh, Linda Hamilton admits her mother's dementia battle shaped her 'Dark Winds' character, in The News.com.pk.
  2. 1 2 Dr Hamilton, crash victim, su Find a Grave.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) CNN Larry King Live, su transcripts.cnn.com. URL consultato il 18 giugno 2023.
  4. 1 2 3 (EN) Naomi Pfefferman, The 'Jewish' Side of Linda Hamilton, in The Jewish Journal of Greater Los Angeles, 16 maggio 2002 (archiviato il 5 luglio 2023).
  5. 1 2 3 4 5 MYmovies.it, Linda Hamilton, su MYmovies.it. URL consultato il 14 novembre 2023.
  6. ↑ Helen Benedict, Virgin Or Vamp: How the Press Covers Sex Crimes, Oxford University Press, 1993, ISBN 0195086651.
  7. ↑ (EN) David Hiltbrand, Picks and Pans Review: Rape and Marriage—the Rideout Case, in People, vol. 18, 3 novembre 1980.
  8. 1 2 3 Linda Hamilton, su people.com.
  9. 1 2 (EN) Hadley Freeman, James Cameron: ‘The downside of being attracted to independent women is that they don’t need you’, su theguardian.com, 24 agosto 2017. URL consultato il 10 agosto 2019.
  10. ↑ (DE) „Terminator“-Ikone wird 70: Was macht eigentlich Linda Hamilton?, su Focus.de, 26 settembre 2026.
  11. 1 2 3 4 (EN) Margot Dougherty, Bench pressing with Linda Hamilton, su ew.com, 12 luglio 1991. URL consultato il 10 agosto 2019.
  12. 1 2 (EN) Linda Hamilton's Twin Sister Leslie Hamilton Freas Dies at 63, su people.com, 29 agosto 2020. URL consultato il 18 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2020).
  13. ↑ Shoot Me Nicely, su Rainier Film.
  14. 1 2 3 4 Awards/Accolades, su Shoot Me Nicely.
  15. 1 2 3 4 Erin Jensen, 'Terminator' star Linda Hamilton on why she ditched Hollywood – and what lured her back, 3 settembre 2019.
  16. ↑ Brianne Tracy, Linda Hamilton Says It’s 'Liberating' That Her Work at 69 Isn’t Based on 'Youth or Beauty', 18 febbraio 2026.
  17. 1 2 3 Linda Hamilton Says She Didn’t Put ‘Pressure’ on Her Kids to Make Her a Grandma: ‘I Don’t Want More Babies’ (Exclusive), in People, 9 agosto 2025.
  18. ↑ (EN) Linda Hamilton says she has bipolar disorder, su today.com, 14 settembre 2004. URL consultato il 18 giugno 2023.
  19. ↑ Divorzi vip, ecco i dieci più cari, su tgcom.mediaset.it, 13 aprile 2007. URL consultato il 15 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2008).
  20. ↑ (EN) Julio Martinez, Worse Than Murder: Ethel and Julius Rosenberg, su variety.com.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 1842589 · ISNI (EN) 0000 0001 1585 5413 · LCCN (EN) n2003031399 · GND (DE) 136749216 · BNE (ES) XX1152849 (data) · BNF (FR) cb140198249 (data) · J9U (EN, HE) 987008729504805171 · CONOR.SI (SL) 19651939