Charles Lindbergh

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Charles Lindbergh
SoprannomeLucky Lindy
Lone Eagle
Slim
NascitaDetroit, 4 febbraio 1902
MorteKipahulu, 26 agosto 1974
Luogo di sepolturaPalapala Ho'omau Church, Kipahulu, Maui, Hawaii
Dati militari
Paese servitoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forza armata United States Army Air Corps
United States Army Air Forces
United States Air Force
Anni di servizio1925–1941
1954–1974
GradoBrigadiere generale
Altre caricheAviatore, inventore, esploratore, attivista
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Premio Pulitzer Premio Pulitzer nel 1954

Charles Augustus Lindbergh (Detroit, 4 febbraio 1902 – Kipahulu, 26 agosto 1974) è stato un aviatore statunitense.

Biografia

Lindbergh in tenuta da aviatore

Era figlio di immigrati svedesi: il padre, Charles A. Lindbergh, figlio di Ola e di Luisa Manson, era nato a Stoccolma (Svezia) nel 1860 e trasferitosi in America con in genitori in tenera età si laureò in legge all'Università di Ann Arbor in Michigan. Al momento della nascita di Charles esercitava a Little-Falls in Minnesota. Successivamente divenne membro del Congresso degli Stati Uniti e forte oppositore dell'intervento degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale.

La madre era nata a Detroit (Michigan), con genitori e nonni di origine inglese, francese e irlandese; laureata all'Università del Michigan e alla Columbia University di New York, divenne insegnante di chimica. Suo padre, il nonno materno di Charles, il dottor Charles H. Land, canadese figlio di immigrati inglesi, era dentista ed inventore, titolare di un gran numero di brevetti per dentiere di oro e smalto, e venne più tardi conosciuto come "il padre dell'arte della porcellana dentaria".

Charles vide il primo aeroplano nei pressi di Washington nel 1912, e ne rimase affascinato. Nel marzo 1922 si iscrisse come allievo aviatore alla Nebraska Air Craft Corporation a Lincoln. In questa città volò, come passeggero, il 9 aprile 1922 su un apparecchio locale pilotato da Otto Timm. Alla fine del maggio di quell'anno aveva ricevuto otto ore di istruzione (cinquecento dollari pagati per il corso). Per fare pratica accettò di accompagnare come meccanico e aiutante l'aviatore E. S. Bahl che nel Nebraska sud-orientale faceva brevi voli a pagamento. Per attirare il pubblico passavano a bassa quota sui centri abitati, con Lindbergh che passeggiava su un'ala del velivolo.

Fece esperienze con i primi paracadute e continuò ad esibirsi con altri piloti come paracadutista e acrobata sulle ali in diversi Stati in occasione di fiere e adunanze, ove essi offrivano al pubblico entusiasta giri in aeroplano a pagamento. Nel 1924 fu ammesso al corso di pilota dell'aviazione dell'esercito e l'anno dopo fu uno dei 18 su 104 cadetti a diplomarsi, guadagnando così le ali di pilota, con il grado di secondo tenente. Scelse di essere istruttore di volo nell'aviazione civile e fu posto nella riserva, in uno squadrone aereo della Guardia nazionale del Missouri, dove nel 1926 raggiunse il grado di capitano. Nell'aprile 1926 entrò nel servizio aereo postale statunitense, dove inaugurò alcune nuove rotte.

La prima trasvolata atlantica in solitaria

Lo stesso argomento in dettaglio: Spirit of St. Louis.

Il 20 e 21 maggio 1927 Lindbergh compì la prima traversata aerea dell'Oceano Atlantico in solitaria e senza scalo (gli aviatori britannici John Alcock ed Arthur Whitten Brown avevano già effettuato nel 1919 la traversata senza scalo dell'Oceano Atlantico, tra l'altro in minor tempo, avendo percorso una tratta molto più breve tra l'estremità orientale della costa canadese e quella occidentale dell'Irlanda, ma non in solitaria). Partito alle 7:52 del 20 maggio dal Roosevelt Field, vicino a New York, Lindbergh arrivò alle 22:00 del 21 maggio, dopo 33 ore e 32 minuti, al Champs de Le Bourget, nei pressi di Parigi, a bordo del monoplano leggero, battezzato Spirit of St. Louis. Dovendo ridurre al minimo i pesi dell'aereo, aveva rinunciato alla radio ricetrasmittente per un thermos di caffè. In quanto massone, Lindbergh portò con sé in volo la bandiera della sua Loggia, "Keystone Lodge N. 243", Saint‑Louis, Missouri[senza fonte].

Quella straordinaria impresa, compiuta agli albori dell'aviazione, gli procurò prestigiosi riconoscimenti. Il presidente Calvin Coolidge gli concesse la Distinguished Flying Cross e lo nominò colonnello della riserva dell'aviazione degli Stati Uniti. Il governo francese gli conferì invece la Legion d'onore. Nello stesso anno, Lindbergh fu eletto dal Time «Man of the Year».

Il rapimento del figlio Charles Jr.

Lo stesso argomento in dettaglio: Rapimento Lindbergh.
Un'altra foto di Lindbergh

Il nome di Lindbergh è legato anche alla triste vicenda del rapimento e dell'uccisione del figlioletto Charles August, uno dei primi casi di rapimento a risonanza internazionale. Il piccolo, di due anni, fu rapito il 1º marzo 1932 dall'abitazione di campagna dei Lindbergh, nel paese della moglie. Sebbene fosse stato pagato il riscatto, il piccolo non fu restituito e fu ritrovato morto il 12 maggio a Hopewell, una località del New Jersey a poche miglia di distanza da casa Lindbergh.

Del rapimento di "Baby Lindbergh" fu accusato Bruno Hauptmann, un immigrato tedesco, carpentiere ed ex detenuto, processato tre anni più tardi. Malgrado si fosse sempre proclamato innocente, Hauptmann fu giustiziato sulla sedia elettrica il 3 aprile 1936. Per difendere la propria privacy, nel dicembre del 1935 i Lindbergh si trasferirono in Europa con i loro due bambini piccoli e, fino alla primavera del 1939 risiedettero principalmente in Inghilterra.

Le simpatie per il nazionalsocialismo

Su invito dell'esercito americano, Lindbergh si recò in Germania per raccogliere informazioni sugli sviluppi dell'aviazione nazista; a tale scopo compì ripetute visite fra il 1936 ed il 1939. Assistette alle Olimpiadi di Berlino del 1936, alla presenza di Adolf Hitler e più tardi scrisse di Hitler: «È sicuramente un grand'uomo, e credo che abbia fatto molto per il popolo tedesco».

Nell'ottobre del 1938, durante una cena all'ambasciata americana di Berlino, per ordine del Führer, il Maresciallo dell'aria Hermann Göring offrì a Lindbergh la Croce di Servizio dell'Ordine dell'Aquila tedesca (un medaglione d'oro con quattro piccole svastiche), concesso agli stranieri per servizi prestati al Terzo Reich. Nel 1939 Lindbergh, di ritorno negli Stati Uniti, entrò in servizio attivo come colonnello nell'aviazione militare americana.

Volo sopra Bruxelles di Lindbergh

Nella primavera del 1940, alla Yale University, fu fondato l'America First Committee, di cui Lindbergh fu il portavoce e che arrivò ad avere più di 800 000 iscritti paganti, tra cui anche i giovani futuri presidenti John Fitzgerald Kennedy e Gerald Ford, per contrastare la linea interventista di Franklin Delano Roosevelt e promuovere l'isolazionismo; in ottobre Lindbergh, sempre a Yale, parlò a tremila persone, chiedendo che gli Stati Uniti riconoscessero "le nuove potenze europee" e dichiarando che "la razza ebraica" era tra coloro che con più forza ed efficacia spingevano gli Stati Uniti, "per ragioni che non sono americane", verso l'intervento nella guerra. La moglie Anne Morrow Lindbergh pubblicò il suo terzo libro, The Wave of the Future, definito dall'allora Segretario degli Interni Harold L. Ickes "la Bibbia di ogni nazista americano".

Durante il suo viaggio in Germania Lindbergh aveva ammirato la potenza militare e l'organizzazione tecnologica dell'aviazione tedesca, vedendo nel Terzo Reich il vero baluardo contro il comunismo di Stalin. Si batté affinché gli Stati Uniti restassero neutrali nella seconda guerra mondiale anche quando furono chiari i propositi di Hitler, e accusò gli ebrei di aver portato l'Europa nel conflitto e di esserne una delle cause. Invitato da Roosevelt a restituire la decorazione nazista, rifiutò, definendola «una inutile offesa alla leadership tedesca». Il presidente quindi mise in dubbio apertamente la sua lealtà e Lindbergh presentò al Ministro della Guerra le dimissioni da colonnello pilota.

Nella seconda guerra mondiale

Lindbergh si spese ulteriormente in varie conferenze e prese di posizione pubbliche contro l'intervento statunitense nella guerra europea fino al dicembre del 1941, quando, in seguito all'attacco giapponese a Pearl Harbor, gli Stati Uniti dichiararono guerra all'Impero giapponese. Pochi giorni dopo, la Germania dichiarò guerra agli Stati Uniti, seguita dall'Italia. Nel gennaio del 1942 Lindbergh si recò a Washington per cercare di farsi reinserire nell'aeronautica militare, ma l'amministrazione americana e la stampa l'osteggiarono e Roosevelt inizialmente oppose il suo netto rifiuto. Fallirono anche diversi tentativi di trovare lavoro nell'industria aeronautica fino alla primavera del 1942, quando, con l'approvazione del governo, diventò consulente al programma di sviluppo dei bombardieri della Ford.

Nel 1943 divenne istruttore dei piloti del Vought F4U Corsair dell'Aviazione di Marina e nel 1944, dopo un periodo di lavoro in Florida per collaudare diversi tipi di nuovi aerei, tra cui il bombardiere B-29 Superfortress della Boeing, ricevette il permesso di recarsi nell'Oceano Pacifico per studiare i Corsair in azione. Passato a consulente sul campo per i Lockheed P-38 Lightning, sviluppò nuove tecniche di pilotaggio per il volo su lunghe distanze; iniziò quindi con questi a svolgere missioni di combattimento e bombardamento contro obiettivi giapponesi di base in Nuova Guinea. Partecipò a 50 missioni ed abbatté un aereo da attacco giapponese del tipo Ki 51 Sonia.

Nel dopoguerra

Alla fine della guerra riprese il lavoro al programma di sviluppo dei caccia per la United Aircraft. Nel 1954 il suo libro The Spirit of St. Louis ebbe il Premio Pulitzer per la biografia e autobiografia. Sempre quell'anno, su raccomandazione del presidente Dwight D. Eisenhower, Lindbergh fu nominato generale di brigata nella riserva dell'U.S. Air Force.

Tra il 1958 e il 1967 Lindbergh ebbe 7 figli segreti con tre donne diverse in Germania, conducendo una doppia vita parallela rimasta nascosta fino al XXI secolo. Lindbergh viaggiava regolarmente in Europa con il falso nome di Careu Kent. Visitava i bambini due o tre volte all'anno, presentandosi a loro semplicemente come un guardiacaccia o uno scrittore americano amico della madre. I 7 figli sono stati avuti con:

L'eroe transatlantico, ufficialmente sposato negli Stati Uniti con la scrittrice Anne Morrow (da cui ebbe 6 figli, compreso il primogenito tragicamente rapito e ucciso), mantenne queste tre famiglie europee fino alla sua morte, avvenuta nel 1974.

Nel 1967 fu inserito nella National Aviation Hall of Fame. Lindbergh morì nel 1974 e fu sepolto nel cimitero di Kipahulu, sull'isola di Maui, Hawaii.

Onorificenze

Onorificenze statunitensi

Medal of Honor - nastrino per uniforme ordinaria
Medal of Honor
«Per aver mostrato eroico coraggio e qualità di navigatore, a rischio della propria vita, nel volo senza soste con il suo aeroplano, lo "Spirit of St. Louis", dalla città di New York a Parigi in Francia il 20-21 maggio 1927, con il quale il Capitano Lindbergh non solo ha raggiunto il più grande trionfo di ogni cittadino Americano, ma ha anche dimostrato che è possibile l'attraversamento dell'oceano tramite aereo»
— Oceano Atlantico - 20-21 maggio 1927
Medaglia d'oro del Congresso - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro del Congresso
— 4 maggio 1928

Onorificenze straniere

Influenza culturale di Lindbergh

Dopo l'epica trasvolata atlantica, Lindbergh divenne una delle maggiori celebrità della prima metà del Novecento, tra i primi a essere esposto al bagliore inesorabile dei moderni mass media. Il suo nome e il suo volto apparvero sugli schermi dei film, in radio, nei libri, sui giornali, riviste e quotidiani, trasformandolo in un'icona nazionale degli USA, emblema della modernità e apostolo dei valori tradizionali. Il rapimento e l'uccisione del piccolo Lindbergh, che avvennero durante gli anni della Grande depressione, suscitarono un enorme impatto internazionale. Quando in Europa scoppiò la guerra, egli usò la propria celebrità per promuovere in appassionati discorsi la causa dell'isolazionismo contro ogni coinvolgimento degli USA, incoraggiando a suo rischio e pericolo tensioni sociali e politiche.

Letteratura

Cinema

Musica

Opere

Note

  1. ↑ (FR) Massoni celebri.
  2. ↑ Charles Lindbergh, il coraggio dell’Aquila solitaria, su pochestorie.corriere.it. URL consultato il 27 ottobre 2020.
  3. ↑ (EN) America First and WWII, su Minnesota Historical Society. URL consultato il 27 ottobre 2020.
  4. ↑ (EN) The Wave of the Future, 8 ottobre 2011. URL consultato il 27 ottobre 2020.
  5. ↑ Silvio Bertoldi, Grandi voli e cadute dell'aquila Lindbergh, in Corriere della Sera, 16 giugno 1999, p. 39.
  6. ↑ Charles Augustus Lindbergh e la prima trasvolata atlantica in solitario e senza scalo, su Il blog di Rosalba Angiuli, 5 luglio 2020. URL consultato il 16 agosto 2026.
  7. ↑ (EN) Lindbergh ‘had seven secret children by three women’, su thetimes.com, 28 maggio 2005. URL consultato il 16 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Lindbergh's Double Life, su www.mnhs.org. URL consultato il 16 agosto 2026.
  9. ↑ (EN) Report: Lindberg had secret family, su UPI. URL consultato il 16 agosto 2026.
  10. ↑ (EN) Charles & Anne Morrow Lindbergh - Couple of An Age, su princetonmagazine.com, 23 novembre 2015. URL consultato il 16 agosto 2026.
  11. ↑ (FR) La tombe de Charles Lindbergh, su lostintheusa.fr, 10 giugno 2023. URL consultato il 16 agosto 2026.
  12. ↑ Originale: "For displaying heroic courage and skill as a navigator, at the risk of his life, by his nonstop flight in his airplane, the "Spirit of St. Louis," from New York City to Paris, France, 20-21 May 1927, by which Capt. Lindbergh not only achieved the greatest individual triumph of any American citizen but demonstrated that travel across the ocean by aircraft was possible".
  13. ↑ imdb.com, https://www.imdb.com/title/tt2426046/episodes/?ref_=tt_ov_epl.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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