| OpNet | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società a responsabilità limitata |
| Fondazione | 2001 a Roma |
| Fondata da | Davide Rota |
| Sede principale | Milano |
| Gruppo | Wind Tre |
| Persone chiave | Benoit Jacques Joseph Hanssen (Presidente del CdA) |
| Settore | Telecomunicazioni |
| Prodotti | |
| Sito web | www.opnet.it/ |
OpNet S.r.l. (fino al 2022 denominata Linkem S.p.A.) è una società italiana attiva nel settore delle telecomunicazioni e operante principalmente nel mercato wholesale come fornitore di servizi e infrastrutture per FWA (accesso fisso wireless) e reti 5G. Dal 2024 la società è controllata al 100% da Wind Tre.
OpNet ha sede legale a Milano (MI).
Fondata nel 2001 con la denominazione Megabeam Italia, nei primi anni 2000 fu oggetto di una proposta di acquisizione da parte di Telecom Italia, subordinata all'autorizzazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato; l'operazione non venne poi perfezionata.
Nel 2022, a seguito dello scorporo del ramo retail e della sua fusione in Tiscali (poi rinominata Tessellis), la società ha assunto la denominazione OpNet.
Nel 2024 Wind Tre ha acquisito le attività operative wholesale di OpNet tramite l'acquisto della NewCo BrightCo S.r.l., nella quale erano stati conferiti gli asset e i diritti d'uso di radiofrequenze e infrastrutture di rete oggetto dell'operazione; l'acquisizione è stata completata il 1º agosto 2024.
OpNet opera prevalentemente come fornitore wholesale con focus sull’accesso FWA e su infrastrutture radio di nuova generazione, mettendo a disposizione capacità di rete e servizi a operatori e clienti business.
Secondo la pagina Servizi e soluzioni del sito ufficiale, l'offerta wholesale è articolata in aree che includono: disponibilità di infrastrutture (concessione di diritti d'uso su infrastrutture passive in fibra/cavidotti/minitubi e servizi di housing), soluzioni per il mercato business (tra cui collegamenti microwave, IP transit e connettività su fibra e rete MAN), e soluzioni per operatori interessati al mercato consumer (tra cui servizi per MVNO/ESP/ATR, accesso FWA 4G/5G anche in modalità Layer 2 e Layer 3 e accesso ultra-broadband FTTx tramite UBB brokering).
Secondo il provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato relativo all'operazione Wind Tre/BrightCo, le attività includono anche servizi e soluzioni per imprese (tra cui private network e collegamenti in ponte radio) e la gestione di asset di rete funzionali alla fornitura dei servizi wholesale.
Nel quadro dell'operazione 2024, in BrightCo sono stati conferiti, tra gli altri asset, i diritti d'uso dello spettro pari a 60 MHz nella banda 3,4–3,6 GHz (con l'eccezione della Provincia di Bolzano, dove erano indicati 20 MHz) e pari a 112 MHz nella banda 24,5–26,5 GHz, oltre a infrastrutture wireless funzionali ai servizi e diritti d'uso di frequenze per collegamenti in ponte radio.
Sempre secondo il provvedimento, tra le risorse richiamate figurano anche il diritto d'uso della risorsa di numerazione (codice MNC 38) e i diritti d'uso delle frequenze per complessivi 3.302 collegamenti in ponte radio; sono inoltre indicate le scadenze dei diritti d'uso in banda 3400–3600 MHz (31 dicembre 2029) e in banda 24,5–26,5 GHz (31 dicembre 2024).
Secondo l’Osservatorio sulle comunicazioni di AGCOM (dati aggiornati a settembre 2025), gli accessi FWA in Italia erano indicati in 2,56 milioni, in crescita dell’11,5% su base annua.
Nella ripartizione degli accessi FWA per operatore (settembre 2025), Eolo risultava primo operatore (26,0%), seguita da TIM (21,3%), Fastweb + Vodafone (15,5%), Wind Tre (11,6%) e Tiscali (10,5%); seguivano BBBell (1,0%) e Micso (0,9%), mentre la categoria Altri era stimata complessivamente al 13,2%.
La società viene fondata nel 2001 con il nome Megabeam Italia per lo sviluppo di servizi di accesso Wi-Fi in luoghi pubblici e ad alto traffico. Nel 2003 Telecom Italia aveva sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 100% di Megabeam (per 11,5 milioni di euro), condizionato al via libera dell'Antitrust; l'operazione non venne poi finalizzata.
Nel 2008 la società avvia lo sviluppo di una rete basata su tecnologia WiMAX e partecipa alla diffusione del servizio in varie aree del Paese.
Negli anni successivi l'azienda evolve verso soluzioni FWA e servizi basati su tecnologie mobili (tra cui LTE e 5G).
Tra il 2021 e il 2022 viene avviato e completato il progetto di fusione per incorporazione del ramo retail in Tiscali, con completamento il 1º agosto 2022.
Il 3 ottobre 2022 viene annunciato il cambio di denominazione da Linkem a OpNet.
Il 5 febbraio 2024 viene annunciato l'accordo per la cessione a Wind Tre di gran parte delle operazioni di OpNet (valutazione indicata in 485 milioni di euro, soggetta ad aggiustamenti).
L'operazione è stata strutturata tramite l'acquisizione del capitale sociale di BrightCo S.r.l., società costituita nel 2024 nella quale OpNet ha conferito un ramo d'azienda comprendente gli asset operativi (inclusi diritti d'uso di spettro in banda 3,4-3,6 GHz e 24,5-26,5 GHz e infrastrutture di rete) con esclusione delle partecipazioni societarie.
Il 1º agosto 2024 Wind Tre ha comunicato il completamento dell'acquisizione.