| Linxia città-contea | |
|---|---|
| (ZH) 临夏市 | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Gansu |
| Prefettura | Linxia |
| Territorio | |
| Coordinate | 35°36′N 103°13′E |
| Superficie | 90,68 km² |
| Abitanti | 250 000 (2020) |
| Densità | 2 756,95 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 731100 |
| Prefisso | 930 |
| Fuso orario | UTC+8 |
| Codice UNS | 62 29 01 |
| Targa | 甘N |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Linxia (临夏市S, Línxià ShìP) è una città-contea della Cina, situata nella provincia del Gansu.
Linxia si trovava probabilmente su due delle tre rotte della via della seta che attraversavano il Gansu. Nella contea autonoma Bonan, Dongxiang e Salar di Jishishan, a 84 km da Linxia, sorgono le rovine di un antico forte.
Linxia divenne nota con l'appellativo di Piccola Mecca, poiché ebbe un ruolo sostanziale nelle diffusione dell'Islam in Cina. Divenne un luogo di pellegrinaggio per i musulmani provenienti da altre province cinesi e un centro di studi religiosi. Il primo missionario arabo a giungere a Linxia attraverso la via della seta fu Han Zeling (Hamuzeli), la cui tomba si trova nella contea autonoma di Dongxiang. Nel XVIII secolo il musulmano Ma Mingxin, che aveva viaggiato a Bukhara e oltre, introdusse nell'area la Jahriyya (Xinjiao, "Nuova scuola" o "Setta del ricordo vocale"), una corrente di pensiero che si andò a scontrare con la già presente Khufiyya ("Vecchia scuola" o "Setta del ricordo silenzioso"). La tensione risultante, combinata con la repressione antimusulmana cinese, scatenò una ribellione su vasta scala contro la dinastia Qing, con Lixia al centro delle attività religiose e belliche di quel periodo. Nel 1871 l'esercito imperiale subì una sonora sconfitta da parte dei ribelli musulmani, ai quali venne concesso di restare nella zona, mentre i cinesi han furono costretti a spostarsi altrove. La regione ospitò inoltre migliaia di musulmani provenienti dal Gansu nordoccidentale, che nel frattempo era stato riconquistato dall'esercito dei Qing.
Nel 1928 l'esercito della Repubblica di Cina impedì a un'armata di 50.000 musulmani di entrare a Linxia per diverse settimane, finché il signore della guerra cristiano Feng Yuxiang non inviò rinforzi da Lanzhou. I musulmani assaltarono le mura di Hochow (il vecchio nome di Linxia) e in risposta a ciò le forze governative massacrarono le donne e i bambini hui e rasero al suolo il quartiere musulmano. La città diede i natali a Ma Zhongying, signore della guerra musulmano che nel 1933 fondò l'effimera Repubblica del Turkestan orientale.

Molte strade di Linxia sono fiancheggiate da alti muri di fango, interrotti da archi in mattoni grigi e porte di legno dipinte di nero e rosso, che conducono a piccoli cortili con giardino circondati da abitazioni a un solo piano.
Tra le residenze storiche della città si menzionano la villa di Ma Buqing, oggi Palazzo dei bambini di via Huánchéng Dōng che conserva alcuni esempi di intaglio del mattone per i quali Linxia era un tempo famosa, e la villa di Hudie Lou (o Villa della farfalla), di proprietà dell'esercito e chiusa ai visitatori.
A nord di piazza Minzu si estende la Bei Dajie , una grande arteria commerciale ricca di negozi che vendono prodotti locali come tappeti, stuoie per la preghiera, pelli di leopardo e di tigre, selle in cuoio e legno, coltelli dei bonan, oggetti religiosi e abbigliamento tibetano, copie del Corano rilegate a mano, orologi a pendolo di Harbin, specchi di vetro dipinti con scene della Mecca e altri simboli islamici, e oggetti in metallo.
In città vi sono una ventina di moschee. Durante la rivoluzione culturale molte di esse vennero distrutte, e ne furono risparmiate appena dodici. Le donazioni private della comunità musulmana hanno permesso il restauro e la costruzione di nuove moschee.
Il parco Hongyuan è il principale parco cittadino di Linxia: è attraversato da sentieri che si snodano tra i suoi numerosi piccoli giardini, una serra, un laghetto con pedalò, ponti e un parco divertimenti per bambini accanto a un piccolo zoo. Nel parco si trovano pagode e un giardino del tè che offre il sanxiangcha ("tè ai tre sapori") e semi di girasole sotto persiane di legno intagliato e rampicanti.
A Linxia sono diffuse alcune specialità della cucina sino-islamica come la zuppa con noodle di montone con aglio crudo e i bing (pane basso) aromatizzati con curcuma e cumino. Sono diffusi anche gli arrosti di pollo e di montone. I venditori ambulanti offrono riso glutinoso cotto in foglie di bambù servito con miele, oppure il dolce mozhou fatto con riso glutinoso, uova, latte, zucchero e uvetta. Nelle sale da tè viene servito il tè sanxiangcha con foglie di tè verde, zucchero di canna, longan essiccato e noccioli di albicocca.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 138836017 · LCCN (EN) nr98029514 · J9U (EN, HE) 987007537933305171 |
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