| Lithotrya | |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Crustacea |
| Superclasse | Multicrustacea |
| Classe | Thecostraca |
| Sottoclasse | Cirripedia |
| Infraclasse | Thoracica |
| Superordine | Thoracicalcarea |
| Ordine | Pollicipedomorpha |
| Famiglia | Lithotryidae Gruvel, 1905 |
| Genere | Lithotrya Sowerby, 1822 |
| Sinonimi | |
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Lithotryinae Gruvel, 1905 | |
| Specie | |
| vedi testo | |
Lithotrya Sowerby, 1822 è un genere di cirripedi peduncolati marini appartenenti all'ordine Pollicipedomorpha, l'unico ascritto alla famiglia Lithotryidae Gruvel, 1905
Frutto di una profonda revisione della classe Thecostraca redatta nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, comprende una delle 65 famiglie in cui si suddivide l'intera classe in base ai principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica.
Le specie del genere Lithotrya sono organismi filtratori sessili che mantengono l'aspetto generale tipico dei pollicipedomorfi, originariamente indicati come lepadi, un crostaceo profondamente modificato dal punto di vista morfologico caratterizzato da una forma allungata, e dove il peduncolo, corrispondente alla testa dell'animale, si fissa, perforandolo, al substrato calcareo della zona intertidale, si differenzia dal capitolo, ricoperto di otto piastre calcaree e che racchiude l'organismo vero e proprio. Negli individui adulti i cirri, appendici fortemente specializzate, vengono estroflessi dal capitolo aperto e utilizzati per filtrare l'acqua, catturando plancton e altre particelle organiche a fini alimentari.
Il genere raggruppa quattro sole specie, qui di seguito elencate: