| Little Saint James Epstein Island | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Mar dei Caraibi |
| Coordinate | 18°18′00″N 64°49′31″W |
| Arcipelago | Isole Vergini |
| Superficie | 0,28–0,32 km² |
| Classificazione geologica | vulcanica |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Cartografia | |
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Little Saint James è un'isola privata appartenente alle Isole Vergini Americane, situata a sud-est dell'isola di Saint Thomas.
L'isola è tristemente celebre per le attività criminali svoltesi sotto la proprietà dell'imprenditore statunitense Jeffrey Epstein, che durò dal 1998 fino alla sua morte nel 2019. A causa di ciò è meglio conosciuta come Epstein Island (isola di Epstein).

Little Saint James è un piccolo isolotto vulcanico del gruppo delle Isole Vergini (politicamente appartiene alle Isole Vergini Americane), appartenenti all'arcipelago delle Piccole Antille nel Mar dei Caraibi; è collocato a breve distanza a sud-est della vicina Great Saint James (da cui è separata da un tortuoso canale sottomarino) ed entrambe si trovano al largo della costa meridionale di Saint Thomas; appartiene al sotto-distretto East End di St. Thomas. La morfologia dell'arcipelago è quella di creste montuose emerse, con venti alisei dominanti che caratterizzano il clima locale. L'estensione riportata nelle fonti è di circa 0,28–0,32 km² (70–78 acri).
A partire dal 1672 gran parte delle attuali Isole Vergini Americane, del tutto disabitate, finirono per essere gradualmente acquisite dalla Compagnia danese delle Indie occidentali (che lavorava per conto prima della Danimarca-Norvegia e poi del Regno di Danimarca), andando così a formare le Indie occidentali danesi o Antille danesi. L'arcipelago subì due occupazioni da parte dei britannici rispettivamente nel 1801 e nel 1807, e alla fine nel 1917 passò agli Stati Uniti d'America per un prezzo di 25 milioni di dollari, andando a formare l'odierno territorio non incorporato.
Nel 1997 l'isola era in vendita e risultava di proprietà dell'investitore Arch Cummin; nell'aprile 1998 la società L.S.J. LLC acquistò l'isola per 7,95 milioni di dollari, con documenti che indicano Jeffrey Epstein come unico membro della società acquirente. L'isola divenne la residenza primaria dell'imprenditore, che la chiamava "Little Saint Jeff", e nel 2019 (anno della morte di Epstein) aveva un valore di circa 63 milioni di dollari.
Al momento dell'acquisizione erano già presenti alcuni edifici sull'isola, particolarmente la residenza principale (poi ristrutturata dall'architetto Edward Tuttle), una casa per ospiti, una piscina ovale e tre cabine, edifici comparsi per la prima volta nei giornali di Condé Nast, House & Garden e The Villa Report (1996). Nel corso degli anni la proprietà è stata ampliata e ristrutturata; nel 2005 vennero installati cavi di collegamento elettrico e dati tra Saint Thomas e Little Saint James. Nel 2008 si contavano 70 membri dell'Estate di Epstein sull'isola, e uno di loro racconta che Epstein si aspettasse sempre riservatezza e discrezione dal suo staff, mentre dal 2016 il Department of Planning and Natural Resources iniziò a ricevere diverse lamentele perché Epstein stava rimodellando il terreno senza alcun permesso legale. Nel suo testamento, Epstein dichiara la volontà di mettere in vendita l'isola insieme alle sue altre proprietà.
Dopo la morte di Epstein nel 2019, gli immobili furono quotati in vendita e, secondo fonti giornalistiche, l'insieme era stato proposto in listino per cifre dell'ordine di $125 milioni, e gli esecutori testamentari di Epstein hanno spiegato che avrebbero usato i soldi ricavati dalla vendita per sistemare alcune cause legali; nel 2023 è stata riportata la vendita dell'isola all'imprenditore Stephen Deckoff, per un prezzo di circa sessanta milioni di dollari.
Nel 2023 lo youtuber americano Tyler Oliveira si è intrufolato sull'isola e ha documentato in video le sue scoperte, mostrando che l'isola era ancora piena di guardie di sicurezza, nel 2026 è stata la volta del content creator Nico Grigg, che in seguito ha condiviso sui social alcuni video dove si vedevano dei furgoni neri che si aggiravano intorno alla sua casa.
Nel 1997 sull'isola erano presenti una residenza principale, tre per gli ospiti, una per lo staff, alcuni impianti di dissalazione, un eliporto e un molo; successivamente il complesso è stato ampliato con più edifici residenziali e strutture di servizio.
La residenza principale fu oggetto di rinnovamento nel 2003 ad opera dello studio dell'architetto Edward Tuttle, mentre si attesta anche la partecipazione al progetto di Ion Nicola, un pittore originario di Bucarest. Oltre alle cabine per i visitatori e gli ospiti, Epstein stesso aveva una sua cabina personale, mentre la piscina fu opera di Rex Wolterman e costò all'incirca 40.000 dollari.
Altre costruzioni includono:
L’edificio più inusuale, ma allo stesso tempo caratteristico dell'isola, ha le sembianze di un tempio, costruito sotto la proprietà di Epstein e situato nel punto sudoccidentale dell'isola.
Il tempio ha una forma cubica ed è costruito in marmo bianco con strisce blu, circondato da un padiglione quadrato con forme geometriche di colore rosso su sfondo bianco, intese a rappresentare un mosaico. L'edificio era inizialmente coperto da una cupola d'oro aggiunta nel luglio 2012 assieme a due statue dorate rappresentanti degli umanoidi alati, e altre due sculture non identificate. La cupola è stata spazzata via assieme alle statue dall'uragano Irma del 2017.
Lo scopo di questo edificio non è chiaro, ma emerge da piani e dichiarazioni di alcuni degli architetti di Epstein che l'edificio doveva fungere da padiglione musicale, contenendo al suo interno un grande pianoforte e doveva essere di forma ottagonale, ma il piano venne abbandonato per ragioni sconosciute.
Patrick Baron, tecnico del suono che visitò l'isola due volte nel 2012 per installare il pianoforte previsto nell'edificio, lo descrive come una struttura relativamente piccola, situata presso la costa e lontana dalle altre costruzioni, di "color peltro opaco", sormontata da delle statue che sembrano raffigurare dei gargoyle e una grande porta in vetro, in seguito ridipinta per sembrare una porta in legno. Tyler Oliveira ha poi dimostrato che a un certo punto il tempio è stato ridipinto di bianco.
Per quanto riguarda gli interni dell'edificio, Baron riporta che era presente una piccola stanza con pavimentazione in legno, coperta da un tappeto orientale, con un divano grigio, una scrivania in mogano, un lungo scaffale pieno di libri e un piccolo pianoforte marca Rudolph Wurlitzer. Sopra al pianoforte erano presenti due dipinti, uno raffigurante Epstein e un altro raffigurante un papa non identificato.
Diversi ex-impiegati di Epstein hanno dichiarato di aver avvistato sull'isola alcune modelle di Victoria's Secret e il miliardario Les Wexner. L'ex-principe Andrea Mountbatten-Windsor ha visitato almeno una volta l'isola viaggiando sul jet privato di Epstein, anche se lo staff riporta diverse sue visite.
Nel 2015 Epstein ha mandato delle email agli amici della sua vittima Virginia Giuffre, nelle quali chiedeva di "negare presunte accuse portate avanti dall'avvocato della difesa secondo le quali il fisico Stephen Hawking avrebbe partecipato in orge minorili sull'isola", dichiarando di essere disposto a premiare chiunque riuscisse a sfatare le accuse. Bisogna comunque ricordare che nessuno alla data attuale ha mai accusato pubblicamente Hawking (morto nel 2018) di abusi sessuali.
Sergey Brin (cofondatore di Google) e la sua moglie del tempo, Anne Wojcicki visitarono l'isola nel 2007, mentre nel 2012 Howard Lutnick e la sua famiglia visitarono l'isola e pranzarono con Epstein. Reid Hoffman e Joi Hito la visitarono nel 2014, seguita dalla visita dell-ex primo ministro israeliano Ehud Barak e di Jes Staley, capo di Barclays.
Una denuncia portata avanti da Giuffre menziona la presenza del 42° presidente americano Bill Clinton, ma una ricerca approfondita condotta dai servizi segreti americani non ha trovato prove sostanziali, e lo stesso Epstein ha negato, in alcune email risalenti al 2011 (declassificate come parte degli Epstein files nel 2025) che il presidente abbia mai visitato l'isola. Durante un'intervista tra Todd Blanche e Ghislaine Maxwell quest'ultima ha affermato che anche Naomi Campbell avrebbe visitato l'isola ad un certo punto.
Durante gli anni di Epstein l'isola fu frequentata da ospiti legati alla cerchia sociale e professionale dell'imprenditore, la quale include anche nomi di personalità importanti come Woody Allen, Fidel Castro, David Copperfield, Bill Cosby, Bill Gates, Jay-Z, Robert F. Kennedy Jr., Mette-Marit, Elon Musk e soprattutto Donald Trump (sulla base di una prima lista clientelare trapelata nel 2022 e dei successivamente declassificati Epstein files, ma non tutti loro visitarono l'isola).
Diverse inchieste giornalistiche hanno inoltre raccolto denunce e atti giudiziari che indicano l'isola come luogo in cui sarebbero avvenute la maggior parte delle violenze e dei reati sessuali su minori. Tra le accuse emerse in atti civili e penali vi sono dichiarazioni su presunte pressioni e sfruttamento sessuale minorile; alcune persone citate nelle cause hanno negato visite o contestato circostanze specifiche. Dopo la morte di Epstein, nel 2019 le autorità federali compirono perquisizioni nelle proprietà collegate all'indagine. Esistono diverse ricostruzioni giornalistiche riguardanti le presunte frequentazioni e l'uso dell'isola in quel periodo. Ad esempio, una causa legale dichiara che Virgina Giuffre sarebbe stata forzata da Epstein ad avere rapporti sessuali con il principe Andrea come parte di un'orgia sull'isola, ma la monarchia britannica ha da sempre negato questo fatto, anche se al principe sono stati poi revocati i titoli reali.
A seguito delle indagini penali e delle inchieste giornalistiche sull'attività del proprietario, l'isola ha acquisito vari soprannomi popolari nei media, tra cui «Pedophile Island», «Island of Sin» ed «Epstein Island», e rimane associata alle contestazioni e ai procedimenti giudiziari che hanno coinvolto Jeffrey Epstein.