Lituo (matematica)

La spirale

Il lituo è un tipo di spirale archimedea in cui (in coordinate polari) l'anomalia θ è inversamente proporzionale al quadrato del raggio vettore r.

r2θ=k,

con k costante reale non nulla. Esso è asintotico alla retta di equazione θ=0 (l'asse delle x in coordinate cartesiane) e si avvicina asintoticamente all'origine degli assi.

Il lituo è composto da due rami, uno corrispondente ai valori positivi di r e l'altro corrispondente ai valori negativi.

Storia

Il professore di Cambridge Roger Cotès (1682-1716) fu il primo a studiare la curva. Il suo lavoro è stato pubblicato solo dopo la sua morte. Fu però il matematico scozzese Colin Maclaurin a dare alla curva il suo nome nel suo libro "Harmonia Mensurarum" (1722) usando la rassomiglianza della curva con un pastorale (in latino lituus).

Proprietà

Poiché l'area del settore circolare è:

A=12r2θ,
Costanza dell'area dei settori circolari

è facile vedere come una definizione alternativa del lituo è: il luogo dei punti individuato da un punto P che si muove in modo tale che l'area di un settore circolare di raggio OP, con O origine degli assi cartesiani, rimane costante all'aumentare dell'angolo. In altre parole, supponiamo che M1 sia un punto sulla curva, e M2 un punto posto sull'asintoto a distanza OM1 dall'origine O. Allora l'area del settore circolare OM1M2 rimane costante mentre M1 si sposta verso il centro sulla curva. Un'immagine chiarificatrice è qui a destra.

La curva ha punti di flesso in (θ,r)=(12,k2) e (θ,r)=(12,−k2) dove k è la costante della curva

La curvatura K e l'angolo tangente ϕ sono date da:

K(θ)=(8θ2−2)(θ1+4θ2)32,
ϕ(θ)=θ−arctan⁡(2θ).

Coordinate cartesiane

Il ramo della curva corrispondente ai valori positivi di r può anche essere rappresentato in coordinate cartesiane nel seguente modo:

{x=rcos⁡θ=kθcos⁡θy=rsin⁡θ=kθsin⁡θ

Note

  1. ↑ enciclopedia Treccani
  2. 1 2 Nature-Inspired Computing: Physics and Chemistry-Based Algorithms, Nazmul H. Siddique, Hojjat Adeli (2017) edit. CRC Press
  3. ↑ 2dcurves.com, https://www.2dcurves.com/spiral/spirall.html#notes.
  4. 1 2 Copia archiviata (PDF), su mrnaylorswebplace.com. URL consultato il 30 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2018).
  5. ↑ A.A. Savelov, "Planar curves" , Moscow (1960)

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