Livio Parasuco

Livio Parasuco
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Hockey su pista
RuoloPortiere
Termine carriera2008 come giocatore
2023 come allenatore
Carriera
Squadre di club
1976-1980DLF Trieste
1980-1981Goriziana
1981-1986Pordenone
1986-1989Novara
1989-1990Amatori Lodi
1990-1994Novara
1994-1996Roller Monza
2006-2008Rotellistica 93
Nazionale
1982-1987Italia (bandiera) Italia
Carriera da allenatore
1998-2001Novara
2001-2002Roller Novara
2002-2003Rotellistica 93
2004-2006Rotellistica 93
2008-2009Rotellistica 93
2010Amatori Vercelli
2021-2023Vercelli
Palmarès
 Mondiali
ArgentoNovara 1984
OroSertãozinho 1986
 Europei
ArgentoBarcelos 1985
BronzoOviedo 1987

Livio Parasuco (Trieste, 23 luglio 1960) è un ex hockeista su pista e allenatore di hockey su pista italiano.

Caratteristiche tecniche

Nel corso della sua carriera, conclusasi nel 2008, Livio Parasuco si è distinto come portiere dotato di ottimi riflessi e grande rapidità nei movimenti. Era particolarmente efficace nella lettura anticipata delle conclusioni avversarie, qualità che gli permetteva di rendere al meglio sia sulle parate ravvicinate sia sui tiri dalla media distanza. Mostrava un buon controllo della posizione tra i pali e una solida tecnica di base, con particolare efficacia nelle uscite basse e nella copertura dello spazio nelle situazioni di uno contro uno. Affidabile anche nella gestione della pallina, contribuiva alla ripartenza dell'azione con passaggi semplici e precisi. Dal punto di vista caratteriale è sempre stato un portiere sicuro e costante, capace di guidare la difesa e di mantenere concentrazione e lucidità anche nei momenti di maggiore pressione.

Carriera

Nel corso della sua carriera da giocatore, Livio Parasuco ha militato principalmente nell'Hockey Novara, dove ha militato per complessive sette stagioni sportive e con la quale ha vissuto i periodi più significativi del proprio percorso sportivo. Con il club piemontese ha conquistato quattro Coppe Italia (1986-1987, 1987-1988, 1992-1993, 1993-1994) e quattro campionati italiani (1986-1987, 1987-1988, 1992-1993, 1993-1994), contribuendo ai principali successi nazionali della squadra.

A livello internazionale, sempre con il Novara, ha vinto due Coppe CERS/WSE nelle stagioni 1991-1992 e 1992-1993. Nella stagione 1994-1995 ha inoltre conquistato la Coppa delle Coppe con il Roller Monza.

Parallelamente all'attività di club, Parasuco ha fatto parte della nazionale italiana di hockey su pista, con la quale ha ottenuto il risultato più prestigioso della sua carriera sportiva, vincendo il campionato mondiale del 1986, disputato a Sertãozinho e ottenendendo un secondo posto nel campionato mondiale di Novara nel 1984. In ambito continentale il massimo traguardo fu la medaglia d'argento ottenuta nel campionato europeo del 1985.

Conclusa la carriera agonistica, Livio Parasuco ha intrapreso l'attività di allenatore, legando nuovamente il proprio nome all'Hockey Novara. Tra le stagioni 1998-1999 e 2000-2001, alla guida del club, ha conquistato tre Coppe di Lega, tre Coppe Italia e tre campionati italiani, ottenendo una serie di successi consecutivi che hanno confermato la competitività della squadra anche in ambito tecnico. Chiude la carriera da allenatore nel 2023 alla guida dell'Hockey Vercelli.

Palmarès

Giocatore

Club

Competizioni nazionali
Novara: 1986-1987, 1987-1988, 1992-1993, 1993-1994
Novara: 1986-1987, 1986-1988, 1992-1993, 1993-1994
Roller Monza: 1995-1996
Competizioni internazionali
Novara: 1991-1992, 1992-1993
Roller Monza: 1994-1995

Nazionale

Sertãozinho 1986
1985

Allenatore

Club

Competizioni nazionali
Novara: 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001
Novara: 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001
Novara: 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001

Note

  1. ↑ Parasuco torna da allenatore, in La Stampa, 1º dicembre 1998. URL consultato il 16 marzo 2013.
  2. ↑ Con Franco Provera un Roller da favola, in La Stampa, 12 settembre 2001. URL consultato il 16 marzo 2013.
  3. ↑ Motaran fermo fino a gennaio, in La Stampa, 19 ottobre 2002. URL consultato il 16 marzo 2013.
  4. ↑ Da campione di hockey a vigile più temuto d'Italia., su ricerca.gelocal.it..

Bibliografia

Collegamenti esterni