| Llwynywermod | |
|---|---|
| Altri nomi | Llwynywormwood |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Area principale | Carmarthenshire |
| Località | Myddfai |
| Coordinate | 51°58′08.04″N 3°47′33.72″W |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XVII–XIX secolo; restauro 2007–2008 |
| Uso | Residenza privata e tenuta agricola |
| Realizzazione | |
| Architetto | Craig Hamilton (restauro) |
| Proprietario | Ducato di Cornovaglia |
| Committente | Carlo III del Regno Unito (restauro) |
Llwynywermod, nota anche come Llwynywormwood, è una tenuta di campagna situata nei pressi di Llandovery, nella contea del Carmarthenshire, in Galles. Appartenuta storicamente alla famiglia Griffies-Williams, comprende i resti di una dimora padronale realizzata prevalentemente tra il XVIII e il XIX secolo, un complesso di edifici agricoli e di servizio e un parco paesaggistico di interesse storico.
Acquistata dal Ducato di Cornovaglia nel 2007, la proprietà fu trasformata in residenza gallese dell'allora principe di Galles, il futuro Carlo III del Regno Unito, e della moglie Camilla Shand. Il progetto, affidato allo studio Craig Hamilton Architects, comportò il recupero degli edifici rurali preesistenti, distinti dall'antica dimora signorile ormai in rovina, mediante tecniche costruttive tradizionali e l'impiego di materiali e maestranze locali. La coppia iniziò a soggiornarvi nel 2008, utilizzandola durante gli impegni ufficiali e i soggiorni privati in Galles.
Con l'ascesa al trono di Carlo III nel settembre 2022, la tenuta rimase nel patrimonio del Ducato di Cornovaglia, passato al principe William. Nel giugno 2023 fu resa nota la decisione del sovrano di non rinnovare il contratto di locazione personale della residenza.
Le origini di Llwynywermod risalgono almeno al XVII secolo, quando la tenuta, situata nella valle del fiume Ydw, apparteneva alla famiglia Williams, da tempo radicata nella zona di Myddfai. William Williams, morto nel 1686, possedeva terreni che sarebbero successivamente confluiti nella proprietà, mentre il 1º luglio 1720 fu sepolto a Myddfai David Williams, indicato come residente a Llwyn y Wormwood. La presenza di un insediamento anteriore alla dimora settecentesca è suggerita anche dai resti di un edificio in pietra, forse di origine medievale, successivamente utilizzato come cucina di servizio.
Nel 1751 Daniel Williams, figlio di David, sposò Anne Griffies di Coed. Il loro unico figlio, Erasmus, morì senza discendenti nel settembre 1783, all'età di trentadue anni. Alla morte di Daniel, avvenuta circa due anni più tardi, la proprietà passò al nipote George Griffies, che nel maggio 1785 assunse anche il cognome e le armi dei Williams, divenendo George Griffies-Williams. Da lui ebbe origine il ramo della famiglia che avrebbe mantenuto il possesso di Llwynywermod nel corso del XIX secolo.
George Griffies-Williams intraprese una profonda trasformazione della tenuta, facendo realizzare una vasta dimora signorile e sistemando i terreni circostanti come parco paesaggistico. Gli interventi, sviluppati principalmente tra il 1785 e il 1809, comprendevano la creazione di viali panoramici, la valorizzazione del corso d'acqua e la realizzazione di un lago artificiale. La disposizione degli elementi paesaggistici sfruttava la conformazione naturale della valle e le vedute verso le montagne delle Brecon Beacons, conferendo alla proprietà il carattere di una residenza di campagna inserita in un ambiente pittoresco.
All'inizio del XIX secolo l'antiquario Richard Fenton visitò Llwynywermod, soffermandosi sulla posizione della dimora, sulle masse di alberi maturi, sulle vedute montane e sul corso d'acqua trasformato in un ampio bacino. La sua testimonianza documenta l'aspetto raggiunto dalla tenuta durante le trasformazioni promosse da George Griffies-Williams, quando gli elementi naturali della valle erano ormai integrati nella composizione del parco.
Il 22 maggio 1815 George Griffies-Williams ottenne il titolo ereditario di baronetto, consolidando la posizione sociale della famiglia. La consistenza raggiunta dalla tenuta è documentata dalla rilevazione fondiaria del 1839, che registrava 31 unità fondiarie, corrispondenti a quasi il 15% del territorio parrocchiale di Myddfai. La dimora disponeva di ambienti di rappresentanza e di un belvedere sulla copertura, mentre il parco costituiva parte integrante dell'organizzazione della proprietà.
Alla morte di Sir George, il 28 marzo 1843, la proprietà e il titolo passarono al figlio, il reverendo Sir Erasmus Henry Griffies-Williams, secondo baronetto, che ricoprì diversi incarichi ecclesiastici. La famiglia trascorreva tuttavia lunghi periodi lontano da Llwynywermod, che fu concessa in locazione anche a esponenti delle famiglie Crawshay e Clive. La dimora conservò per buona parte del XIX secolo il carattere di una residenza signorile, pur non essendo occupata stabilmente dai suoi proprietari.
Nella seconda metà del XIX secolo la tenuta entrò in una fase di progressivo ridimensionamento. Alla morte di Sir Erasmus Henry, avvenuta il 30 novembre 1870, il titolo passò al fratello Sir Watkin Lewis Griffies-Williams, generale dell'esercito britannico. Questi morì il 23 maggio 1877 senza lasciare successori aventi diritto al titolo, determinando l'estinzione del baronettato, creato sessantadue anni prima.
Le difficoltà economiche della famiglia portarono alla vendita della tenuta in tre fasi, nel 1879, 1909 e 1912, determinando la progressiva dispersione del patrimonio fondiario. L'antica dimora perse la propria funzione di residenza signorile e conobbe diversi utilizzi, venendo adibita a scuola e successivamente ad alloggio durante un conflitto bellico. Un catalogo di vendita ne documentava ancora l'originaria ampiezza, comprendente un atrio d'ingresso, una biblioteca, una sala da pranzo, un salotto di rappresentanza e un giardino d'inverno. Al primo piano si trovavano otto camere da letto, una stanza per i bambini e un bagno, mentre il piano superiore ospitava altre cinque camere e un locale di deposito.
Con il progressivo abbandono, la dimora fu infine smantellata per recuperarne materiali da costruzione, riutilizzati in altri edifici della zona. Della casa signorile rimasero tre pareti perimetrali, con aperture delle finestre e comignoli ancora riconoscibili. Sul prospetto meridionale sopravvivono inoltre tracce degli avancorpi quadrangolari aggiunti durante l'età vittoriana, rese visibili dalla perdita di parte dell'intonaco. Gli edifici di servizio e il parco paesaggistico conservarono invece una parte significativa delle proprie strutture storiche, pur subendo trasformazioni e alterazioni nel corso del XX secolo.
L'interesse dell'allora principe Carlo per una residenza stabile in Galles si concretizzò nel 2006, dopo una lunga ricerca di una proprietà adatta ai suoi soggiorni nel paese. Pur ricoprendo il titolo di Principe di Galles dal 1958, Carlo non disponeva di una dimora gallese paragonabile a Highgrove House, la sua residenza di campagna nel Gloucestershire, o a Birkhall, in Scozia. La scelta ricadde su Llwynywermod, situata nei pressi di Myddfai, in una zona rurale ai margini del Parco nazionale di Brecon Beacons.
Nel novembre 2006 il Ducato di Cornovaglia annunciò di aver raggiunto un accordo per l'acquisto della tenuta da John e Patricia Hegarty, che vi avevano svolto attività legate al giardinaggio biologico. Il perfezionamento della compravendita era previsto per la primavera del 2007. La proprietà, successivamente acquistata per una cifra riportata dalla stampa intorno a 1,2 milioni di sterline, comprendeva circa 192 acri di terreni agricoli e boschivi, un complesso di edifici rurali e i resti dell'antica dimora dei Griffies-Williams.
L'acquisizione consentiva al principe e alla moglie Camilla Shand di disporre di una residenza privata durante gli impegni ufficiali e i soggiorni in Galles, in particolare in occasione della tradizionale settimana estiva di visite. Fin dall'inizio fu prevista anche la possibilità di concedere in locazione turistica gli ambienti residenziali durante i periodi di assenza della coppia. Il progetto di recupero avrebbe inoltre dovuto coinvolgere imprese e artigiani gallesi, valorizzando le tradizioni costruttive locali e mantenendo il carattere rurale degli edifici.
La trasformazione di Llwynywermod in residenza principesca fu affidata allo studio Craig Hamilton Architects, con l'obiettivo di recuperare gli edifici rurali superstiti e adattarli alle nuove esigenze senza comprometterne il carattere tradizionale. L'intervento interessò principalmente l'antica rimessa per le carrozze, trasformata nell'abitazione privata della coppia, e i fabbricati disposti attorno a un cortile centrale, destinati a ospitare ambienti di rappresentanza, locali di servizio e alloggi per il personale e i visitatori. La dimora signorile settecentesca, ormai in rovina, rimase distinta dal complesso restaurato.
I lavori furono eseguiti dall'impresa John Weaver Conservation nell'arco di 74 settimane e completati nel settembre 2008, per un valore contrattuale di circa 2,5 milioni di sterline. Il restauro privilegiò il recupero degli edifici esistenti, l'impiego di risorse locali e le tecniche costruttive tradizionali, affiancate da soluzioni destinate a migliorare l'efficienza energetica del complesso. La sistemazione degli interni fu curata da Annabel Elliot, sorella di Camilla, che contribuì alla scelta degli arredi, dei tessuti e degli oggetti d'artigianato destinati alla residenza.
Carlo e Camilla trascorsero la prima notte a Llwynywermod il 23 giugno 2008, durante una visita ufficiale di cinque giorni in Galles, quando gli ultimi interventi di restauro erano ancora in corso. La proprietà divenne da allora la loro principale residenza privata nel paese, utilizzata soprattutto durante la settimana estiva di impegni istituzionali, nota come Wales Week, e in occasione di altri soggiorni nel corso dell'anno.
La tenuta assunse anche una funzione di rappresentanza e di sostegno alle attività culturali e benefiche gallesi. Vi furono organizzati incontri con rappresentanti delle istituzioni, ricevimenti e iniziative dedicate alla musica e alla cultura del Galles. Gli edifici e i giardini ospitarono inoltre attività di associazioni locali e organizzazioni benefiche, mentre parte degli alloggi ricavati dagli annessi fu destinata alla locazione turistica.
Con la morte di Elisabetta II, l'8 settembre 2022, e la conseguente ascesa al trono di Carlo III, il Ducato di Cornovaglia passò al primogenito del sovrano, William. Llwynywermod rimase parte del patrimonio del Ducato, mentre Carlo continuò a disporre della residenza mediante un contratto di locazione, corrispondendo un canone per il proprio utilizzo della proprietà.
Nel giugno 2023 Buckingham Palace confermò che il re aveva comunicato al Ducato la decisione di non rinnovare il contratto, la cui scadenza era prevista per l'estate successiva. La scelta era legata ai nuovi impegni istituzionali del sovrano, che avrebbero reso meno frequenti i soggiorni nella tenuta rispetto agli anni precedenti. La rinuncia annunciata segnò così la prevista conclusione dell'utilizzo personale di Llwynywermod da parte di Carlo e Camilla, senza modificare l'appartenenza della proprietà al patrimonio del Ducato di Cornovaglia.
Llwynywermod comprende due nuclei edilizi distinti: i resti dell'antica dimora padronale, realizzata prevalentemente tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, e il complesso di edifici agricoli e di servizio situato poco più a sud, successivamente trasformato nella residenza del principe di Galles. Entrambi appartenevano all'organizzazione storica della tenuta, ma presentano caratteristiche architettoniche differenti, legate rispettivamente alla funzione signorile e a quella produttiva.
La dimora realizzata per George Griffies-Williams si sviluppava su un impianto articolato, costituito da tre corpi rettangolari orientati da nord a sud e collegati posteriormente da un'ala trasversale. Costruito in pietra locale tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, l'edificio si elevava per due piani principali e un livello parzialmente ricavato nel sottotetto. Le murature superstiti presentano pietre disposte in corsi regolari, aperture sormontate da piattabande in pietra e cantonali accuratamente lavorati.
La facciata settentrionale, rivolta verso il parco, era scandita da tre campate, con due corpi laterali conclusi da timpani e un avancorpo centrale di forma poligonale. Sul prospetto orientale si trovavano altri due avancorpi, rispettivamente poligonale e semicircolare, dei quali rimangono soprattutto le fondazioni. Una veduta del 1888 documenta inoltre una torretta belvedere nella parte posteriore dell'edificio. La varietà dei volumi e delle aperture panoramiche contribuiva a conferirgli l'aspetto di una residenza signorile progettata in stretto rapporto con il paesaggio circostante.
Nonostante il progressivo smantellamento, parte delle strutture conserva elementi delle finiture originarie, tra cui camini in ferro risalenti alla fine del XVIII o all'inizio del XIX secolo, con pannelli laterali decorati e grate. Le pareti orientali e meridionali sono invece in gran parte crollate o sono state rimosse, mentre alcuni tratti delle murature superstiti permettono ancora di riconoscere la distribuzione dei corpi edilizi e le successive modifiche.
A ovest della dimora si trova l'antico edificio di servizio destinato alla preparazione degli alimenti, costituito da un corpo rettangolare in pietra, a un piano e cinque campate. La parte più antica, comprendente tre campate, potrebbe risalire al XVII secolo e conserva un grande camino con due forni per il pane. L'edificio fu successivamente ampliato verso sud e adattato a diversi usi; nel XX secolo alcune aperture vennero ingrandite per consentirne l'impiego come ricovero per il bestiame e il passaggio dei mezzi agricoli. Le strutture della copertura, realizzate in legno con giunzioni a incastro e cavicchi, appartengono prevalentemente alle trasformazioni della fine del XVIII e dell'inizio del XIX secolo.
Il complesso rurale trasformato in residenza principesca si sviluppa attorno a un cortile di forma approssimativamente quadrangolare, delimitato da corpi di fabbrica in pietra disposti su quattro lati. La sua configurazione risale principalmente alla fine del XVIII e all'inizio del XIX secolo, quando gli edifici furono organizzati per accogliere le attività agricole e i servizi della dimora padronale. Il terreno degrada verso nord-est e il cortile conserva alcuni tratti dell'antica pavimentazione in ciottoli.
Il lato orientale comprendeva originariamente una rimessa per carri suddivisa in tre ambienti, con un granaio al piano superiore, trasformata intorno al 1860 in abitazione agricola. Verso nord si trovavano ulteriori locali destinati alle stalle e al ricovero degli animali. Lungo il lato meridionale si estendeva un grande fienile in pietra, dotato di due aree per la trebbiatura, mentre quello occidentale ospitava un ricovero per bovini, originariamente aperto verso il cortile. Il lato settentrionale comprendeva scuderie, ambienti di deposito e una rimessa per carrozze riscaldata, presso la quale era ricavata anche una colombaia. Alcuni di questi spazi furono modificati nel corso del XIX e del XX secolo, prima del recupero contemporaneo.
Il progetto di Craig Hamilton mantenne l'organizzazione attorno al cortile, distribuendo le nuove funzioni abitative e di rappresentanza negli edifici preesistenti. Le murature in pietra furono conservate e integrate con materiali tradizionali, mentre le coperture vennero restaurate utilizzando ardesia gallese. Per le strutture lignee furono impiegati elementi in rovere locale, tra cui capriate realizzate artigianalmente e travi assemblate con cavicchi. I pavimenti furono rifiniti con lastre di pietra e tavolati in rovere, mentre alcune aperture ricevettero nuovi elementi lapidei lavorati a mano.
Particolare attenzione fu riservata alla compatibilità dei nuovi materiali con le murature storiche. All'esterno furono applicati intonaci a base di calce idraulica, mentre negli ambienti interni vennero utilizzati impasti contenenti calce, canapa e vetro riciclato, impiegato in sostituzione di parte degli aggregati sabbiosi. L'isolamento delle coperture fu realizzato anche mediante lana di pecora. Il recupero comprendeva inoltre elementi decorativi in pietra scolpita, tra cui camini e un arco di ispirazione normanna con vetrate piombate.
L'adeguamento energetico fu concepito per ridurre il ricorso ai combustibili fossili. Il complesso venne dotato di una caldaia a biomassa alimentata a cippato di legno, destinata al riscaldamento e alla produzione di acqua calda. L'impiego di questo sistema si inseriva nel più ampio progetto di recupero sostenibile degli edifici rurali, associato all'utilizzo di materiali tradizionali e di provenienza locale.
La trasformazione degli ambienti interni combinò la conservazione delle caratteristiche dell'architettura rurale con la creazione di spazi destinati alla vita privata e alle funzioni di rappresentanza. La residenza principale disponeva di tre camere da letto, mentre gli edifici circostanti comprendevano sale per ricevimenti e riunioni, locali di servizio e abitazioni indipendenti destinate all'ospitalità. L'insieme fu progettato per mantenere una scala domestica, pur consentendo di accogliere incontri e iniziative legati alle attività del principe di Galles.
Uno degli interventi più significativi riguardò la realizzazione di un'ampia sala da pranzo nell'edificio precedentemente utilizzato come ricovero per bovini. L'ambiente presenta una copertura con struttura lignea a vista, un lungo tavolo centrale e una grande finestra progettata da Craig Hamilton. I nuovi elementi architettonici riprendono materiali e tecniche tradizionali, senza riprodurre integralmente le forme degli edifici originari.
L'arredamento, curato da Annabel Elliot, fu impostato prevalentemente sull'impiego di mobili e manufatti di provenienza gallese. Gli ambienti comprendono mobili antichi, ceramiche invetriate, tappeti e tessuti tradizionali, affiancati da elementi contemporanei. Tra gli oggetti decorativi figurano trapunte gallesi, utilizzate anche come rivestimenti murali, e ceramiche prodotte da manifatture locali, tra cui le Ewenny Potteries. Tappeti e altri tessuti furono realizzati da laboratori gallesi, mentre alle pareti vennero collocate anche opere appartenenti alla collezione personale del principe Carlo.
Porte e imposte interne furono realizzate in rovere proveniente dal patrimonio forestale del Ducato di Cornovaglia. Negli ambienti residenziali furono mantenuti camini tradizionali e finiture semplici, con una distribuzione degli arredi concepita per valorizzare la luce naturale e le proporzioni degli spazi. Anche le abitazioni destinate agli ospiti furono arredate con tessuti e mobili di carattere rurale, conservando elementi delle strutture preesistenti.
Il grande fienile storico del complesso è tutelato come edificio classificato di grado II (Grade II), con riferimento LB 22401. La classificazione riguarda un fabbricato distinto dall'antica dimora padronale in rovina e dal parco paesaggistico, registrato separatamente tra i giardini e parchi storici di particolare interesse del Galles.
Il paesaggio di Llwynywermod conserva l'impianto di un parco di campagna realizzato prevalentemente tra il 1785 e il 1809, nell'ambito delle trasformazioni promosse dalla famiglia Griffies-Williams. La composizione, fondata sull'alternanza di prati, boschi e specchi d'acqua, sfruttava la morfologia della valle del fiume Ydw e le vedute verso le montagne circostanti. Il parco storico, comprendente circa 25 ettari di terreni e boschi, è registrato da Cadw tra i parchi e giardini di particolare interesse storico del Galles, con classificazione Grade II e riferimento PGW(Dy)71(CAM).
Il parco si estende sui due versanti di una piccola valle orientata approssimativamente da est a ovest, attraversata dal Nant Ydw, corso d'acqua che costituisce uno degli elementi centrali della composizione paesaggistica. La dimora padronale sorgeva sulla sommità del pendio meridionale, in posizione dominante rispetto ai terreni sottostanti. I viali d'accesso, tracciati secondo percorsi sinuosi, attraversavano prati e gruppi di alberi, offrendo vedute successive della casa, del corso d'acqua e del paesaggio verso le Brecon Beacons.
L'elemento idraulico principale era un lago artificiale di circa 1,5 ettari, realizzato mediante lo sbarramento del Nant Ydw e già esistente all'inizio del XIX secolo. Il bacino, successivamente interratosi, si è trasformato in un'area acquitrinosa nella quale rimangono riconoscibili una piccola isola, la diga in terra e le strutture di sfioro. Il lago subì probabilmente interventi successivi, come suggeriscono le tracce di due differenti livelli dell'acqua. A ovest dell'antica dimora si trovava anche uno stagno di minori dimensioni, già parzialmente interrato all'inizio del XX secolo.
La proprietà era raggiungibile attraverso tre principali accessi, situati a nord, a sud e a est. Il viale settentrionale, proveniente dalla strada tra Llandovery e Myddfai, costituiva l'accesso scenografico alla dimora e attraversava il parco per circa tre chilometri. Lungo il percorso sorgeva la Round Lodge, una piccola portineria ottagonale, probabilmente concepita anche come elemento ornamentale visibile dalla casa oltre il lago. L'accesso orientale era servito dalla Penhill Lodge, successivamente modificata, mentre della portineria collegata al percorso meridionale rimangono soltanto i resti delle murature.
All'interno del parco si trovano due ponti in pietra che consentivano ai viali di attraversare il Nant Ydw. Quello occidentale presenta un'unica arcata, con apertura di circa 3,5 metri, ed è costruito in pietra di dimensioni relativamente uniformi. Sul lato meridionale, al di sopra dell'arco, è inserita una pietra recante la data 1812, che potrebbe riferirsi alla costruzione del ponte o alla sostituzione di un precedente guado. Il ponte orientale, anch'esso a un'arcata, è più basso e di struttura più semplice; conserva parte delle spalle e dei parapetti, originariamente arricchiti da elementi lapidei lavorati.
Nei pressi della dimora rimangono inoltre le tracce di una piccola costruzione utilizzata probabilmente come ghiacciaia, ricavata nella roccia accanto all'antica cucina di servizio. Il parco conserva gruppi di alberi disposti secondo il progetto paesaggistico originario, comprendenti querce, frassini e biancospini, oltre ad alcuni esemplari ornamentali introdotti successivamente. Le trasformazioni agricole e le piantumazioni forestali del XX secolo hanno modificato parte delle vedute, ma non hanno cancellato l'organizzazione generale del paesaggio, fondata sull'alternanza di prati, boschi e corsi d'acqua.
A sud-ovest dell'antica dimora si trova un giardino cinto da mura risalente alla fine del XVIII o all'inizio del XIX secolo. L'area, situata a circa 190 metri a sud-ovest del complesso agricolo, presenta una pianta rettangolare con angoli arrotondati e asse maggiore orientato da est a ovest. Occupa una superficie di circa 2.370 m² ed è delimitata da murature in pietrame alte fino a tre metri, con ingressi lungo il lato meridionale e nell'angolo nordoccidentale. All'interno sopravvivono antichi alberi da frutto disposti in prossimità delle pareti, i resti di un piccolo edificio nell'angolo occidentale e una serra di costruzione più recente.
Le cartografie storiche mostrano che il giardino era originariamente inserito in un sistema più ampio di appezzamenti recintati, comprendente due ulteriori aree verso sud. La più meridionale era destinata a frutteto, successivamente scomparso, mentre parte delle antiche delimitazioni è tuttora riconoscibile nelle siepi che separano i terreni. Il giardino murato costituiva quindi il nucleo produttivo della tenuta, distinto dal parco ornamentale che circondava la dimora.
Il recupero degli edifici rurali promosso dal principe Carlo fu accompagnato dalla sistemazione degli spazi aperti immediatamente circostanti. Il cortile centrale, delimitato dai fabbricati restaurati, venne trasformato in un giardino formale, con percorsi pavimentati, aiuole e uno specchio d'acqua riflettente. La nuova composizione conservò il rapporto tra gli edifici in pietra e lo spazio originariamente destinato alle attività agricole, conferendo al complesso un carattere residenziale senza modificarne radicalmente l'organizzazione.
Gli interventi contemporanei interessarono anche il paesaggio circostante, con nuove piantumazioni arboree nell'antico parco e la creazione di prati fioriti e di un frutteto attorno alla residenza. La gestione dei giardini fu seguita anche da Debs Goodenough, responsabile dei giardini del principe di Galles, che si occupava delle sistemazioni vegetali di Llwynywermod oltre che di quelle di Highgrove House. La scelta delle nuove piantumazioni si inseriva nell'interesse di Carlo per la conservazione del paesaggio rurale e per forme di giardinaggio attente alla biodiversità.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007570348305171 |
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