| Lorena Nave | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati biografici | |||||||
| Paese | |||||||
| Altezza | 174 cm | ||||||
| Rugby a 15 | |||||||
| Ruolo | estremo | ||||||
| Ritirata | 2000 | ||||||
| Carriera | |||||||
| Attività di club[1] | |||||||
| |||||||
| Attività da giocatrice internazionale | |||||||
| |||||||
1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega Il simbolo → indica un trasferimento in prestito | |||||||
Lorena Nave (Treviso, 5 dicembre 1963) è una rugbista a 15 italiana, per tutta la carriera agonistica estremo delle Red Panthers di Treviso e 37 volte internazionale per l'Italia, con cui ha preso parte a due edizioni della Coppa del Mondo.
Di professione agente di polizia, Lorena Nave praticava atletica quando si avvicinò al rugby nel 1983 a 19 anni; nel 1984 entrò nella squadra femminile del Benetton Treviso, le Red Panthers, all'epoca impegnata nei primi campionati italiani di rugby femminile sotto l'organizzazione dell'Unione Italiana Sport Popolare (UISP); sotto egida UISP fu anche la prima nazionale femminile della quale Nave fece parte e che debuttò a Riccione nel giugno 1985 contro la Francia.
Nonostante il ruolo di elezione fosse quello di estremo, era un'utility back adattabile, secondo i bisogni, a giocare come tre quarti ala o mediano d'apertura. Era inoltre dotata di un buon tiro dalla piazzola, caratteristica da essa stessa attribuita al fatto di essere cresciuta con tre fratelli dediti al calcio.
Con il club trevigiano Nave ha vinto 17 scudetti, assoluti e consecutivi, 10 dei quali ufficialmente riconosciuti dopo la presa in carico della Federazione Italiana Rugby nel 1991 di tutta l'attività nazionale e internazionale femminile; ha fatto inoltre parte della squadra italiana che, nel 1991, prese parte alla prima edizione della Coppa del Mondo in Galles, competizione che solo nel 2009 fu ufficializzata retroattivamente dall'International Rugby Board.
Ha terminato la carriera internazionale nel 1998 dopo la seconda partecipazione italiana in Coppa del Mondo e, a livello di club, nel 2001.