Luigi Amadei

Il conte Luigi Amadei (Napoli, 26 marzo 1819 – Roma, 12 gennaio 1903) è stato un patriota, militare, ingegnere e politico italiano.

Biografia

Nato da una famiglia di conti, si è laureato a Roma in filosofia e matematica. Nel 1839 è entrato come ufficiale nel Genio pontificio. Nel 1848 ha preso parte alla Prima guerra d'indipendenza con il generale Giovanni Durando e in seguito è stato capo di gabinetto di Pompeo di Campello che era il ministro delle armi nel governo pontificio.

Durante la Repubblica romana il ministro della guerra, Giuseppe Avezzana, lo incaricò con il decreto del 25 aprile 1849 del rafforzamento delle fortificazioni. Duranti i lavori entrò un conflitto con Garibaldi, che pure aveva approvato il progetto. Arrestato fu prosciolto da ogni accusa con l'Ordine del Giorno 19 Giugno 1849 a firma di Mattia Montecchi.

Caduta la Repubblica fu prima imprigionato e poi condannato all'esilio. In esilio lavorò prima, come direttore in una miniera in Sardegna, poi a Genova come ingegnere ferroviario e poi a Firenze.

Dopo il 1861 a Firenze fu eletto presidente del Comitato dell'emigrazione romana, di cui facevano parte tra gli altri Vincenzo Tittoni, Pietro Camporese e Achille Gennarelli.

Nel 1869 pubblica a Napoli il libro "Idee per conseguire lo scopo della Associazione Unitaria Italiana".

Nel 1870 presenta a Raffaele Cadorna un piano per espugnare Roma ed antra a far parte dello Stato Maggiore.

Dopo il 20 settembre si candidò, senza successo, al collegio elettorale di Roma V, voce invece fu eletto Michelangelo Caetani. Fu invece eletto nel primo consiglio comunale nelle elezioni amministrative svoltesi il 13 novembre 1870.

Fu in seguito eletto al Consiglio provinciale.

Partecipò attivamente al dibattito sulla riorganizzazione del Regio esercito con la pubblicazione di diversi testi tra cui

Opere

Note

  1. 1 2 DBI
  2. ↑ Bollettino delle leggi e disposizioni della Repubblica Romana
  3. ↑ Giuseppe Spada, Capitolo XVII, in Storia della rivoluzione di Roma, III, Firenze, 1869, p. 264.
  4. ↑ Il Municipio della Terza Roma

Bibliografia

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