Nasce a Pennabilli il 2 febbraio del 1928 e si arruola come ufficiale frequentando l'accademia militare di Modena.
Durante la carriera militare ricopre incarichi di rilievo quale comandante di reparti operativi di artiglieria, frequentando altresì il corso di stato maggiore presso la scuola di guerra dell'Esercito e prestando in seguito servizio in vari uffici dello Stato maggiore dell'Esercito italiano, portando ad importanti risultati a livello organizzativo, nonché come comandante della Regione Militare Centrale.
Nel 1988 viene nominato Segretario generale della difesa rimanendo in carica sino al 1991. Terminata la carriera militare mantiene sempre un forte legame con la Forza Armata anche attraverso delle associazioni.
Muore a Torino il 2 gennaio 2024 all'età di 95 anni, venendo ricordato dalla sua città natale per i risultati ottenuti.
«Ufficiale generale dotato di grandi doti umane ed intellettuali, in possesso di non comuni capacità professionali sostenute da vasta preparazione tecnica e da spiccato spirito d'iniziativa e chiara visione dei problemi, si è prodigato in ogni circostanza ed in tutti gli incarichi ricoperti con incondizionato impegno e completa dedizione nell'espletamento di onerosissimi compiti, giungendo sempre a soluzioni brillanti ed efficaci. Prestigioso comandante di reparti ed unità di grande rilievo operativo ed addestrativo, dal 7º reggimento artiglieria da campagna, alla brigata meccanizzata "Gorizia", all'Artiglieria contraerei dell'Esercito ed al comando della Regione militare centrale, ha ovunque operato, per il bene dell'Istituzione, mettendo a frutto le sue superiori qualità morali unite ad acutezza d'ingegno, costituendo chiarissimo esempio e sprone per tutto il personale dipendente. Ufficiale di stato maggiore di eccezionale caratura, quale capo ufficio reclutamento, stato, avanzamento e trattamento economico dello SM dell'Esercito, ha studiato e gestito al massimo livello le più importanti questioni attinenti al personale, e, quale capo di SM del 5° C.A., i problemi organizzativi e funzionali del più grande complesso di forze operative dell'Esercito. Chiamato, per queste sue peculiari qualità, alla prestigiosa carica di segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti ha contribuito in sommo grado a dare lustro all'Istituzione in Italia ed all'estero.» —27 marzo1991