| Lux Tour | |||
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| Tour di Rosalía | |||
| Album | Lux | ||
| Inizio | 16 marzo 2026 | ||
| Fine | 16 settembre 2026 | ||
| Tappe | 3 | ||
| Spettacoli |
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| Cronologia dei tour di Rosalía | |||
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Il Lux Tour è il quarto tour musicale della cantautrice spagnola Rosalía, a supporto del suo quarto album in studio Lux (2025).
La cantante ha annunciato le date del tour il 4 dicembre 2025, a poco meno di un mese di distanza dalla pubblicazione dell'album di provenienza Lux. Si tratta della prima tournée della cantante a svolgersi interamente nelle arene e di quella con maggiore capacità di spettatori. A causa della forte richiesta da parte del pubblico, in seguito all'apertura della prevendita il 9 dicembre sono stati aggiunti tre spettacoli nelle città di Inglewood, Miami e New York. Per lo stesso motivo, la tournée è stata estesa di una data aggiuntiva ad Amsterdam, Londra, Bogotà, Guadalajara e Rio de Janeiro, di due a Buenos Aires e Santiago del Cile e di tre a Città del Messico.
L'unica tappa italiana del tour, tenutasi ad Assago nel marzo 2026, ha visto la cantante interrompere il concerto al termine del secondo atto conclusosi con l'esibizione di De madrugá a causa di un'intossicazione alimentare. Il team della cantante ha successivamente predisposto il rimborso integrale dei biglietti agli spettatori. I primi tre concerti della tappa nordamericana, previsti in Florida al principio di giugno, sono stati posticipati a settembre a chiusura del tour a causa di un'emergenza familiare da parte della cantante.
Concepito come uno spettacolo teatrale, il Lux Tour è caratterizzato da un'estetica massimalista, in netto contrasto con il minimalismo del precedente Motomami World Tour, ed è stato ideato espressamente per le arene al coperto; inoltre, si tratta del primo tour della cantante a prevedere più di un palco e numerosi cambi d'abito in corso d'opera. Il concerto è suddiviso in quattro atti intervallati da un intermezzo, ciascuno caratterizzato da una propria scenografia, costumi e coreografie realizzate dal collettivo francese di danza (La) Horde, che ha portato sul palco dieci ballerini ad accompagnare l'artista per l'intera esibizione.
Lo spettacolo comincia con un'ouverture eseguita dalla Heritage Orchestra, che, sotto la direzione di Yudania Gómez Heredia, accompagna Rosalía per tutta la durata del concerto esibendosi dal palco B, allestito a forma di croce latina. Per il primo atto, Rosalía emerge da una grande cassa indossando un costume da ballerina ed esegue i brani Sexo, violencia y llantas, Reliquia, Porcelana e Divinize con coreografie ispirate al balletto. L'atto si chiude con un'interpretazione di Mio Cristo piange diamanti in cui la cantante si ricopre con uno strato di tessuto bianco.
Il secondo atto è caratterizzato da un'atmosfera più oscura: esso incomincia con Berghain, la cui esibizione è accompagnata da luci più aggressive, arrangiamenti elettronici e un costume con corna che richiama il dipinto del 1798 di Francisco Goya Il grande caprone. I ballerini indossano una gorgiera, elemento distintivo della moda rinascimentale ed elisabettiana. Seguono Saoko, in cui l'artista indossa una parrucca ispirata a Maria Antonietta, La fama e La combi Versace, tutti brani appartenenti all'album Motomami. Una versione estesa di De madrugá scandisce la conclusione dell'atto.
Il terzo atto si apre con una versione orchestrale de El redentor, unico brano eseguito tratto dal suo album d'esordio Los ángeles (2017). Lo spettacolo prosegue con una reinterpretazione del brano Can't Take My Eyes Off You di Frankie Valli, durante la quale Rosalía invita sul palco una dozzina di spettatori selezionati in precedenza affinché assistano da vicino alla sua esibizione mentre canta dietro una cornice. Le telecamere seguono quindi la cantante fino a un confessionale, dove un fan o un personaggio noto presente al concerto le racconta una storia riguardante un ex partner. Tornata sul palco, Rosalía dedica La perla alla persona menzionata nel racconto. Per questa performance indossa un abito bianco e lunghi guanti da sera neri, in contrasto con quelli bianchi dei ballerini. La critica lo ha colto come un riferimento all'interpretazione di Eva Green nel film di Bernardo Bertolucci The Dreamers - I sognatori (2003). La coreografia è inoltre firmata da Dīmītrīs Papaïōannou, direttore artistico delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi della XXVIII Olimpiade. Dunque Rosalía interagisce con il pubblico e beve un bicchiere di vino prima di interpretare Sauvignon blanc accompagnata al pianoforte da Llorenç Barceló. Infine, durante La yugular si rivolge a una telecamera collocata sotto un pavimento in vetro.
L'intermezzo si svolge prevalentemente sul palco B insieme all'orchestra. Si apre con Dios es un stalker, eseguita insieme al pubblico mentre Rosalía attraversa l'arena per raggiungere il secondo palco. Seguono La rumba del perdón e Cuuuuuuuuuute. Durante quest'ultima, sopra il palco oscilla un botafumeiro, ovvero il gigantesco turibolo della Cattedrale di Santiago di Compostela, simbolo profondamente radicato nella Galizia e nella sua tradizione culturale. Nel quarto e ultimo atto Rosalía indossa un paio di ali d'angelo. La sezione si apre con la ritmicità di Bizcochito e Despechá, per poi proseguire con Focu 'ranni, durante la quale corre lungo tutto il palco. Al termine del brano sale in cima a una scalinata, apre le braccia e si lascia cadere all'indietro dalla sommità della struttura. Il sipario si richiude ancora una volta per lasciare spazio all'encore conclusivo, nel quale Rosalía interpreta Magnolias in una versione più essenziale e riflessiva. Infine di dissolve dal palco tra fumo e fasci di luce che evocano il cielo.
La tappa europea ha ricevuto recensioni molto positive da parte della critica specializzata sia continentale che internazionale. Le riviste statunitensi Rolling Stone e Billboard hanno entrambe recensito favorevolmente il concerto inaugurale tenutosi nella metropoli di Lione, soffermandosi a lodarne la struttura dello spettacolo rievocante il teatro dell'opera, la produzione, le coreografie e la scelta di portare sul palco l'orchestra. Violaine Schütz di Numéro, presente durante la prima delle due date parigine, ha ritenuto che con il Lux Tour «Rosalía per l'ennesima volta è riuscita a ridefinire i parametri del concerto pop» e prospettando che «sarebbe stato molto difficile, per qualsiasi altro artista dal vivo nel 2026, eguagliare il livello di questo sfrenato, grandioso ballet show». Il quotidiano britannico The Times ha seguito e conferito il punteggio massimo all'esibizione di Zurigo, con particolare apprezzamento verso «i riferimenti artistici» lungo la scaletta e «l'impeccabile interpretazione vocale in Mio Cristo piange diamanti». Per quanto riguarda la stampa teutonica presente a Berlino, il settimanale Die Zeit ha colto l'occasione per definire Rosalía «la più grande artista pop della sua generazione», mentre Der Spiegel ha ammesso che «raramente un concerto pop è stato un'opera d'arte totale».
Sulla scia di questi pareri favorevoli, il doppio spettacolo presso la O2 Arena di Londra ha raccolto il consenso unanime da parte della critica britannica, venendo acclamato da tutte le principali riviste locali, ovvero Financial Times, The Guardian, NME, Rolling Stone UK, The Standard e The Telegraph. Parallelamente, Mark Savage dell'emittente BBC ha dedicato un articolo in cui si è soffermato nell'analizzare come il successo commerciale ottenuto dal tour in Regno Unito, con due date sold out, certifica il successo dell'artista in un Paese storicamente restio a seguire la musica in lingua spagnola.
Questa scaletta rappresenta quella del concerto del 15 aprile 2026 a Barcellona. Non è, pertanto, rappresentativa per tutti gli spettacoli del tour.
| Data | Città | Stato | Luogo | Biglietti venduti / Biglietti disponibili | Incasso |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | |||||
| 16 marzo 2026 | Décines-Charpieu | LDLC Arena | 13.831 / 13.831 | $1.329.053 | |
| 18 marzo 2026 | Parigi | Accor Arena | N.D. | N.D. | |
| 20 marzo 2026 | |||||
| 22 marzo 2026 | Zurigo | Hallenstadion | 13.862 / 13.862 | $1.854.655 | |
| 25 marzo 2026 | Assago | Unipol Forum | N.D. | N.D. | |
| 30 marzo 2026 | Madrid | Movistar Arena | N.D. | N.D. | |
| 1º aprile 2026 | |||||
| 3 aprile 2026 | |||||
| 4 aprile 2026 | |||||
| 8 aprile 2026 | Lisbona | MEO Arena | N.D. | N.D. | |
| 9 aprile 2026 | |||||
| 13 aprile 2026 | Barcellona | Palau Sant Jordi | N.D. | N.D. | |
| 15 aprile 2026 | |||||
| 17 aprile 2026 | |||||
| 18 aprile 2026 | |||||
| 22 aprile 2026 | Amsterdam | Ziggo Dome | N.D. | N.D. | |
| 23 aprile 2026 | |||||
| 27 aprile 2026 | Anversa | AFAS Dome | N.D. | N.D. | |
| 29 aprile 2026 | Colonia | Lanxess Arena | N.D. | N.D. | |
| 1º maggio 2026 | Berlino | Uber Arena | N.D. | N.D. | |
| 5 maggio 2026 | Londra | The O2 Arena | N.D. | N.D. | |
| 6 maggio 2026 | |||||
| Nord America | |||||
| 11 giugno 2026 | Boston | TD Garden | N.D. | N.D. | |
| 13 giugno 2026 | Toronto | Scotiabank Arena | N.D. | N.D. | |
| 16 giugno 2026 | New York | Madison Square Garden | N.D. | N.D. | |
| 17 giugno 2026 | |||||
| 20 giugno 2026 | Chicago | United Center | N.D. | N.D. | |
| 23 giugno 2026 | Houston | Toyota Center | N.D. | N.D. | |
| 27 giugno 2026 | Paradise | T-Mobile Arena | N.D. | N.D. | |
| 29 giugno 2026 | Inglewood | Kia Forum | N.D. | N.D. | |
| 1º luglio 2026 | |||||
| 3 luglio 2026 | San Diego | Pechanga Arena | N.D. | N.D. | |
| 6 luglio 2026 | Oakland | Oakland Arena | N.D. | N.D. | |
| America Latina | |||||
| 16 luglio 2026 | Bogotà | Movistar Arena | N.D. | N.D. | |
| 18 luglio 2026 | |||||
| 24 luglio 2026 | Santiago del Cile | Movistar Arena | N.D. | N.D. | |
| 25 luglio 2026 | |||||
| 27 luglio 2026 | |||||
| 29 luglio 2026 | |||||
| 1º agosto 2026 | Buenos Aires | Movistar Arena | N.D. | N.D. | |
| 2 agosto 2026 | |||||
| 4 agosto 2026 | |||||
| 6 agosto 2026 | |||||
| 10 agosto 2026 | Rio de Janeiro | Farmasi Arena | N.D. | N.D. | |
| 11 agosto 2026 | |||||
| 15 agosto 2026 | Tlajomulco de Zúñiga | Arena VFG | N.D. | N.D. | |
| 16 agosto 2026 | |||||
| 19 agosto 2026 | Monterrey | Arena Monterrey | N.D. | N.D. | |
| 22 agosto 2026 | Città del Messico | Palacio de los Deportes | N.D. | N.D. | |
| 24 agosto 2026 | |||||
| 26 agosto 2026 | |||||
| 28 agosto 2026 | |||||
| 29 agosto 2026 | |||||
| 3 settembre 2026 | San Juan | Coliseo de Puerto Rico | N.D. | N.D. | |
| Nord America | |||||
| 9 settembre 2026 | Orlando | Kia Center | N.D. | N.D. | |
| 14 settembre 2026 | Miami | Kaseya Center | N.D. | N.D. | |
| 16 settembre 2026 | |||||
| Totale | N.D. | N.D. | |||
Crediti adattati dal programma del tour.