Malachia è un nome proprio di persona italiano maschile.

Si tratta di un nome di tradizione biblica, portato da Malachia, l'ultimo dei profeti minori dell'Antico Testamento. Etimologicamente, deriva dall'ebraico מַלְאָכִי (Mal'âkhî) che significa "mio messaggero", "mio angelo", in quanto basato su mal'akh, "messaggero" (la stessa radice da cui deriva il nome Malak); alcune fonti ipotizzano poi che il nome completo del profeta possa essere stato Mal'âkhiyyah, un composto di mal'akh e Yah, contrazione di "Yahweh", quindi "messaggero di Dio", "inviato di Dio". È però plausibile che il libro profetico fosse in realtà anonimo, e che il nome del suo autore sia stato attribuito da qualche esegeta, traendo spunto da un passo del libro stesso (3,1) dove Dio afferma "Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me".
La sua diffusione in Italia è scarsissima (le maggiori attestazioni sono in Lombardia), mentre è più frequente negli ambienti che tradizionalmente usano di più i nomi tratti dall'Antico Testamento, come quelli ebraici o protestanti; in Inghilterra, per esempio, entrò in uso proprio dopo la Riforma protestante.
L'onomastico si festeggia il 18 dicembre (o il 14 gennaio su alcuni calendari) in ricordo del profeta Malachia, autore dell'omonimo libro dell'Antico Testamento. Con questo nome si ricorda anche san Malachia, vescovo di Armagh, presunto autore della Profezia sui papi, commemorato il 3 novembre (o anche il 2 o il 4) (il cui nome risulta però da una latinizzazione dell'irlandese Máel Máedóc o Máel Sechnaill, storicamente confusa con Malachia).